DIARIO DI VIAGGIO – Giappone… carpe diem!

Arrivare in Giappone è come entrare in un manga. Le persone, i cartelloni pubblicitari, il cibo e ogni altra cosa sembrano leggermente alterate rispetto alla realtà a cui siamo abituati. Tutto sembra disegnato, come in un fumetto o in un cartone animato della nostra infanzia.
Quindi, se ve lo state chiedendo, qui esistono davvero le ragazze con la divisa da scolaretta/marinaia e con i capelli rosa. Non erano solo le amiche di Sailor Moon a passeggiare per Tokyo agghindate a quel modo!

Ecco, io credo che un viaggio in Giappone sia principalmente questo. Non tanto la bellezza dei suoi monumenti o l’armonia dei suoi templi. Venire in Giappone significa accostarsi ad un mondo completamente diverso dal nostro, un luogo osservato solo in tv o nei cartoni animati che si rivela essere davvero “strambo”, “alternativo” e “surreale”. E i giapponesi? Ne vogliamo parlare? Anche loro sono la vera attrazione del viaggio: precisi, formali, cortesi fino ad essere quasi ridicoli, distaccati, puliti e scettici. Unici, insomma.

Veniamo adesso al programma di viaggio. Seppur la bellezza del Giappone è il Giappone stesso (sembra una frase senza senso ma non è così), è necessario fare un elenco dei luoghi che si vuole visitare. Avendo avuto a disposizione 10 giorni pieni (più due di viaggio in aereo), il nostro tour può essere così sintetizzato:

  • 3 giorni per la visita di Tokyo
  • 1 giorno visita di Nikko (spostamento in giornata da Tokyo)
  • 1 giorno nella zona di Hakone (spostamento in giornata da Tokyo)
  • 3 giorni a Kyoto, comprensivi degli spostamenti da e verso Tokyo (vi consiglio di aggiungere un giorno perché la città è davvero stupenda e ricca di attrazioni)
  • 1 giorno a Nara con sosta al Fushimi-Inari Taisha di Kyoto (spostamento in giornata da Kyoto)
  • 1 giorno a Hiroshima e Miyajima (spostamento in giornata da Kyoto – è una giornata intensa ma fattibile)

Come muoversi in Giappone? Ovviamente con i mezzi pubblici. Io preferisco gli spostamenti in autonomia con la mia auto ma mi sono dovuto ricredere. Prima di tutto perché sono comodissimi, puliti e costituiscono essi stessi una delle attrazioni del viaggio. Poi perché non ha proprio senso muoversi in auto in città così congestionate ed estese. Le metro e i bus saranno quindi il vostro supporto negli spostamenti cittadini mentre, per le lunghe tratte, dovrete sicuramente prendere il treno. Ecco in aiuto il mitico JR Pass che, al costo di circa 217 euro, permette di utilizzare buona parte dei treni giapponesi per una settimana. Sono inclusi addirittura gli Shinkansen, ossia i treni ad alta velocità. Le regole non sono poche ma non è difficile da utilizzare (troverete un sacco di informazioni on line e nei vari blog di viaggio).
Per avere a portata di mano gli orari dei treni, vi suggerisco di scaricare sul cellulare Hyperdia App.

Il costo del viaggio? Non bassissimo ma principalmente perché c’è di mezzo un volo internazionale (abbiamo trovato Alitalia molto comoda perché effettua voli diretti da Milano a Tokyo). Continua a leggere

Pubblicato in Diario di viaggio, I miei tour, Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

GITA FUORI PORTA – Castello di Cavernago (BG)

Non c’è niente come un bel castello per farmi felice! Praticamente come un bambino dipendente dal mondo delle favole. Ma che volete farci? Non sono affascinanti? Chissà quali storie e leggende si nascondono dietro le loro mura!

Non so quante volte, in auto, sono passato davanti all’affascinante Castello di Cavernago (BG) chiedendomi se un giorno sarei mai riuscito a visitarlo. E quel giorno è arrivato!
Il castello si presenta oggi come un elegante palazzo secentesco ma le sue origini risalgono al Medioevo. Edificato nel XIII secolo, l’edificio venne successivamente rimaneggiato quando, nel 1470, venne acquisto del celebre condottiero Bartolomeo Colleoni che disseminò le pareti del portico con il suo caratteristico stemma in cui fanno bella mostra di sè tre testicoli.



Il visitatore oggi può accedere solo raramente agli interni del castello in quanto una parte è tutt’oggi adibita a residenza privata (mai visitabile) mentre l’altra, in parte ristrutturata, è destinata a matrimoni e ricevimenti.

Se l’esterno è imponente ed austero, cosa si trova oltre il ponte levatoio e il portone di accesso? Continua a leggere

Pubblicato in Gite fuori porta, Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

GITA FUORI PORTA – Passeggiata da Vello a Toline (Lago d’Iseo – BS)

Conoscete già a sufficienza il Lago d’Iseo da esservi ormai stancati delle solite passeggiate domenicali a Sarnico, Lovere o Iseo? Se non vi spaventa fare due passi in più, ho una bellissima proposta per voi: la passeggiata da Vello (frazione di Marone – BS) a Toline (Pisogne – BS).

Questi due piccoli paesi della sponda bresciana del lago sono collegati da una pista ciclo-pedonale che, senza alcun dislivello, costeggia scenograficamente le tranquille acque del lago. Da un lato le alte pareti verticali della montagna e dall’altro l’acqua. A rendere ancora più romantico il percorso, ci sono slarghi verdi dai quali ammirare il panorama e numerose gallerie scavate nella roccia.

La camminata tra Vello e Toline è lunga circa 5 km e percorribile in un’ora (circa 25 min in bicicletta). Dato che il percorso è piatto ed asfaltato, è adatto davvero a tutti, bambini inclusi. Calcolate che, al ritorno, dovrete ripercorrere nuovamente lo stesso tratto (quindi dovrete camminare complessivamente per 10 km).

La pista ciclopedonale, riaperta nel 2013, era un tempo la strada che collegava i due paesi. Negli anni è stata però rimpiazzata da una più ampia statale che corre alcuni metri più in alto (non disturba minimamente la camminata in quanto quasi non la si vede e non la si sente).

Per gli amanti della tintarella e dei bagni nel lago, lungo il percorso ci sono numerose spiaggette e terrazze dove fermarsi per prendere il sole.
A Vello, proprio all’inizio della passeggiata, c’è un bar con una piacevole terrazza dove ristorarsi dopo la camminata, prendere un po’ di sole e, per chi lo gradisse, rinfrescarsi con un tuffo nelle acque blu del lago.

INFORMAZIONI UTILI
Orari di apetura: il percorso è sempre aperto.
Costo di ingresso: gratis.
Quando andare durante la giornata: è preferibile percorrere la passeggiata la mattina in quanto le luci colpiscono la sponda opposta e il paesaggio si rivela in tutta la sua bellezza. Nel pomeriggio, invece, il sole colpisce direttamente la sponda bresciana su cui state camminando (quindi fa piuttosto caldo) e i colori sono un po’ più attenuati. Ad ogni modo, apprezzerete sicuramente il luccichio delle acque nelle ultime ore di luce della giornata, prima che il sole sparisca dietro le montagne.
Noleggio biciclette: nel piccolo paese di Vello, nell’unica strada principale che costeggia il lago, abbiamo incontrato un punto di noleggio biciclette. A prima vista sembrava un’attività un po’ “nostrana” (non so indicarvi gli orari di apetura) ma l’iniziativa è davvero interessante e utile per chi preferisce spostarsi sulle due ruote. Se non ricordo male, il costo orario del noleggio è di circa 3-4 euro.
Parcheggio: nei pressi del cimitero di Vello (frazione di Marone) sono presenti una decina di posti auto gratuiti. Nei pomeriggi dei giorni festivi pare però che non sia possibile parcheggiare. In alternativa troverete alcuni posti auto a pagamento (ma sono proprio pochi) lungo la strada che, oltre il cimitero, conduce all’inizio della passeggiata. Se proprio siete sfortunati, non demordete perché appena usciti dalla statale (uscita “Vello”), curvando a destra trovate una gran quantità di parcheggi a pagamento. Da lì, tramite una comoda scaletta, scenderete direttamente verso il lago dove inizia il percorso ciclo pedonale.
Come arrivare: Marone si trova lungo la statale n° 510 tra Sulzano e Pisogne, a 7 km da Sulzano e 10 km da Pisogne. Prendete l’uscita “Vello” e seguite le indicazioni per il paese oppure, più semplicemente, scendete verso il lago. Potete arrivare anche tramite i battelli che partono sia dalla sponda bergamasca (Costa Volpino, Lovere, Castro, Riva di Solto, Tavernola Bergamasca, Predore, Sarnico) sia da quella bresciana (Paratico, Clusane, Iseo, Pisogne). Verificate orari e prezzi sul sito della società Navigazione Lago d’Iseo.

ATTENZIONE: al momento della nostra visita (agosto 2017) la passeggiata si interrompeva a metà in quanto erano in corso alcuni lavori. Vale comunque la pena di andarci, specialmente se non volete fare troppi chilometri a piedi. Tenete però presente che non riuscirete a raggiungere il paese opposto.

Pubblicato in Gite fuori porta, Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Cosa ci aspetterà in Namibia il prossimo anno?

Come siamo messi con il viaggio del prossimo anno in NAMIBIA? Bene ma non benissimo. Mancano ancora un sacco di mesi! Non abbiamo ancora prenotato nulla (ci stiamo lavorando) ma abbiamo già un video di quello che ci aspetterà! 🙂
Cosa non si fa per convincere degli amici a non perdersi il viaggio in Namibia!

Un grazie speciale alla mitica Arianna​ (pony) che ha preparato questo video. Pur avendoci dedicato poco tempo, è semplice e perfetto!

#namibia2018 #workinprogress #presentazionenamibia #miticopony #daimoiravieniconnoi #benemanonbenissimo #cistiamolavorando #namibia

Pubblicato in I miei tour, Prossimi eventi | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

DIARIO DI VIAGGIO – Danimarca… pezzo dopo pezzo!

Molti dei viaggiatori che partono alla scoperta della Danimarca si fermano alla sua capitale, Copenaghen. Nel nostro tour di 5 giorni ci spingeremo un po’ oltre, per vedere cosa c’è al di là delle spalle della celebre statua della Sirenetta che, silenziosa, se ne sta nei pressi del porto cittadino.
Le tappe principali, che raggiungeremo con un’auto presa a noleggio dopo aver visitato la capitale, sono le seguenti: il castello di Frederiksborg a Hillerod, Roskilde, il castello di Egeskov, Odense e Billund (Legoland).
Non è un mistero che la Danimarca sia piuttosto costosa. Quindi, prima di partire, mettete in conto che non sarà un viaggio economico. Le possibilità di risparmiare qualcosa sull’alloggio (scegliendo ostelli o strutture di categoria inferiore) o sui pasti (si può andare nelle panetterie, nei fast food o nei supermercati) sono svariate. Però non risparmiate su tutto altrimenti non vi godrete il viaggio come meriterebbe!
Scopri, scorrendo il mio diario di viaggio, questa bella nazione!

PRIMO GIORNO: Copenaghen
Da quale momento si può definire iniziato un nuovo viaggio? Io non ho dubbi: dalla prima panetteria che si incontra usciti dalla stazione della metropolitana. “Due paste danesi (che qui chiamano viennesi) al cioccolato, per favore”. Una meraviglia di sfoglia, burro, cannella e cioccolato. Bene, che il viaggio in Danimarca abbia inizio!
Raggiungiamo Copenaghen tramite un volo Ryanair in partenza da Bergamo alle 6.35. Lo spostamento verso il centro città è davvero un gioco da ragazzi grazie ai percorsi facilmente segnalati. Si può scegliere tra il treno e la metro ma noi optiamo per la seconda (sia la linea 1 che la 2 portano in centro). Il costo del biglietto è di 36 DKK (3 zone) ma potete valutare anche un comodo ticket giornaliero (City Pass a 80 DKK) utilizzabile per 24 ore su tutti i mezzi pubblici.
Il nostro hotel a Copenaghen è il CPH Living Hotel (costo per camera per notte circa 1.100 DKK). Si tratta di una grande chiatta galleggiante con un’ampia finestra sul fiume. Slotsholmen e gli altri quartieri del centro cittadino sono proprio davanti ai nostri occhi. La location è formidabile e si può raggiungere il centro in 15-20 minuti a piedi o, molto più comodamente, in 5 minuti con una bicicletta a noleggio (150 DKK/ 20€ per tutto il giorno).
Il cielo è grigio ma non piove. Pronti, partenza… via! Iniziamo a visitare la città!

Eccoci subito sullo splendido canale di Nyhavn (la tipica immagine da cartolina della città), con i suoi edifici colorati affacciati sul canale, a cercare un tour in battello (ci sono un paio di compagnie e il costo è di 80 DKK). E’ un buon modo per farsi un’idea della città. Mentre la barca, bassa e tozza, scivola sull’acqua, davanti ai nostri occhi scorre Copenaghen con i suoi campanili curiosi, antiche navi, edifici in mattoni rossi, canali e strutture super moderne. Ricorda un po’ Amsterdam (ma non regge il confronto). Continua a leggere

Pubblicato in Diario di viaggio, I miei tour | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

GITE FUORI PORTA – Centrale idroelettrica ENEL di Gandellino (BG)

Caschetto bianco in testa e via… inizia la visita della centrale idroelettrica ENEL di Gandellino (BG). Situata in alta Val Seriana, questa piccola ma interessante centrale elettrica è attiva già dagli anni ’20 del secolo scorso. Solitamente rimane chiusa ai visitatori ma un paio di volte l’anno viene aperta a visite guidate gratuite condotte dai dipendenti dell’ENEL che vi lavorano.

La struttura esternamente è molto bella. Presenta quei tratti tipici dell’architettura industriale del 1920, anno in cui la società Crespi e C. la realizzò. La storia della centrale, entrata in servizio nel 1922, riprende nella seconda metà degli anni ’60 quando ENEL ne acquisisce la gestione e ne automatizza poi l’impianto di produzione (1972). Attualmente, Enel Green Power si è impegnata nello sviluppo tecnologico della centrale che sarà avviato nei prossimi mesi.

La visita guidata dura circa 45 minuti e, contro ogni aspettativa, è stata molto interessante. Ha ripercorso il tragitto dell’acqua (che viene incanalata ed effettua un salto di 100 metri) e le varie fasi di trasformazione della potenza idrica in energia elettrica.
Se siete in zona o se siete appassionati di centrali elettriche, vi consiglio di venire a Gandellino a visitarla!

INFORMAZIONI UTILI
Orario di apertura: la centrale è aperta ai visitatori solo un paio di volte l’anno in quanto è ancora pienamente funzionante. Per maggiori informazioni sulle aperture, verificate sul sito www.valseriana.eu oppure nella sezione “eventi” dei portali web dei giornali locali (bergamonews.it o ecodibergamo.it)
Costi di ingresso: l’accesso e la visita sono gratuiti
Come arrivare: raggiungere Gandellino è semplice ma se inserite la meta nel vostra navigatore lo è ancora di più! Da Bergamo sono necessari circa 50 minuti per arrivare. Google Maps segnala la centrale idroelettrica circa 50-100 metri prima della collocazione effettiva. Se non la vedete, proseguite avanti per un pezzetto e ve la ritroverete sulla destra.
Parcheggio: varcando il cancello di accesso alla centrale, subito sulla sinistra trovate un parcheggio sufficientemente ampio. Qualora fosse già pieno, cercate un posteggio nei dintorni.

Pubblicato in Gite fuori porta, Recensioni | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

DIARIO DI VIAGGIO ON THE ROAD: DANIMARCA – quinto giorno

Il sogno di un bambino (danese) è andare a… Legoland!
Dalle bocche aperte e dagli occhi luccicanti, qualcosa mi dice che anche gli adulti non vedono l’ora di entrare in questo fantastico parco divertimenti dove tutto è costruito con i famosi mattoncini.


Il sole splende sopra Miniland dove milioni di mattoncini colorati ricreano città del nord Europa. È una meraviglia! Ci sono barche che attraversano vere chiuse, trenini con sistemi sofisticati, cittadine vere e proprie, una vegetazione perfetta e luoghi famosi. Saltelliamo tutti emozionati da un angolo all’altro. Già questo vale l’ingresso!


Essendo in Danimarca, dopo il sole ecco arrivare il diluvio. Indossiamo di nuovo le nostre mantelle mentre saliamo sulle varie attrazioni, sempre in stile lego. Continua a leggere

Pubblicato in Diario di viaggio, I miei tour | Lascia un commento

DIARIO DI VIAGGIO ON THE ROAD: DANIMARCA – quarto giorno

Il capriccioso tempo danese oggi da dimostrazione di sé. Una pioggerella insistente, infatti, torna spesso a rinfrescarci le idee.
Armati di mantelline impermeabili, eccoci varcare le soglie del Castello di Egeskov. Non si tratta “solo” di un castello.


L’attrazione principale è il bellissimo palazzo della metà del ‘500 costruito su un laghetto e che conserva ancora l’arredo originale.
Come se questo già non fosse sufficiente per venire fin qui, il parco attorno al castello è pieno di attrazioni per tutta la famiglia: l’immensa esposizione di veicoli d’epoca (inclusi aerei, camper e mezzi di soccorso) per la gioia dei papà, un piccolo museo di ricchi abiti nobiliari per le mamme e un’infinità di giochi per i bambini (alcuni tanto belli che ho rimpianto di non avere più 10 anni). Ad un certo punto non abbiamo più resistito e ci siamo arrampicati anche noi a 15 metri dal suolo dove, tramite ponti traballanti, abbiamo attraversato un boschetto.

C’erano una volta la Sirenetta, il brutto anatroccolo, il soldatino di piombo, la piccola fiammiferaia e molti altri. Continua a leggere

Pubblicato in Diario di viaggio, I miei tour | Lascia un commento