GITE FUORI PORTA – Museo del Falegname Tino Sana (Almenno S. Bartolomeo – BG)

Alla domanda “chi sono i falegnami più famosi?” quasi tutti daremmo una di queste risposte: San Giuseppe o Mastro Geppetto.
Ma quanto conosciamo di questo antico mestiere? Poco. Ecco perché una visita al Museo del Falegname Tino Sana di Almenno San Bartolomeo (BG) si rivela più interessante del previsto!

È stato proprio Tino Sana a voler aprire un museo che raccontasse della sua professione, che è anche una passione. E quante storie e tradizioni si incontrano lungo i 3.500 mq di questo spazio espositivo inaugurato nel 2000!

Il racconto inizia tra le antiche botteghe dove, tra torni, utensili e tavoli da lavoro vengono presentati i vari mestieri della lavorazione del legno. Ed è proprio uscendo dalle botteghe che esso entra a far parte della vita quotidiana: lo troviamo nell’arredo delle antiche stanze contadine, nei mezzi di trasporto (tra cui l’aereo del celebre Antonio Locatelli che occupa un posto d’onore nel museo), nei burattini e nell’arte in genere.

E’ presente inoltre una ricca esposizione di biciclette: quelle in legno dell’800 e del ‘900, quelle utilizzate dai campioni di sempre come Felice Gimondi (sono conservate anche maglie e trofei)  Continua a leggere

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GITA FUORI PORTA – Castello di Masino (TO)

Che FAI oggi? Vado a scoprire il Castello di Masino. Che è appunto uno dei beni del FAI aperti al pubblico tutto l’anno!

Poco distante da Torino e da Ivrea (siamo nel Canavese), sopra una collina che domina il sorprendente panorama circostante, ecco questo bellissimo castello. Nei secoli ha subito numerose modifiche ed oggi si presenta come un’elegante dimora nobiliare di campagna.

Se il parco all’inglese è splendido (c’è pure un labirinto), gli interni lasciano a bocca aperta. Affreschi, arredi originali e oggetti preziosi. Le fotografie parlano da sole!

La visita guidata, della durata di circa 1 ora, è ben strutturata e permette di entrare nel vivo del palazzo e della storia dei suoi nobili abitanti.

Ecco qualche informazione in più per chi è alla ricerca di maggiori dettagli storici e culturali. Residenza per dieci secoli dei conti ValpergaContinua a leggere

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GITA FUORI PORTA – Passeggiando per Milano alla scoperta delle sue chiese

Già che ero a Milano per visitare i Musei del Castello Sforzesco, mi sono detto “perché non fare due passi alla scoperta di qualche luogo curioso?“. Eccomi quindi a ritmo di marcia lungo le vie milanesi. E addio ai “due passi” che avevo in programma!

Partito dal Castello Sforzesco, mi dirigo verso la Basilica di Sant’Ambrogio (circa 15 min a piedi) ma la trovo chiusa (ma puoi chiudere un monumento a Milano in pausa pranzo?). Non me la prendo solo perché ho lo stomaco pieno. Decido allora di puntare verso la Chiesa di San Bernardino alle Ossa (circa 20-25 min a piedi). Il nome è un programma! Già perché qui si nasconde un’agghiacciante meraviglia: una cappella interamente decorata da ossa e teschi umani. Pazzesca, lugubre e bellissima!

Lungo il percorso per raggiungere San Bernardino alle Ossa, in via Torino, infilo il naso oltre il portale di altri due edifici religiosi: la Chiesa di San Giorgio al Palazzo, con una splendida pala di Bernardino Luini, e la Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, la cui abside del Bramante si prende gioco di me con un incredibile effetto prospettico di profondità.

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GITA FUORI PORTA – Musei del Castello Sforzesco (Milano)

Ero a casa in ferie. Non avevo voglia di rimanere chiuso in casa così ieri mi sono messo al computer alla ricerca di una meta. La scelta è ricaduta sui Musei del Castello Sforzesco di Milano. Non è molto lontano da casa ma all’interno non ci ero mai stato.

Alle 9.30 eccomi già oltre le mura dell’immensa fortezza milanese. Al modico prezzo di 5 euro (ci tengo a precisarlo perché il costo è davvero ridicolo), si possono visitare tutti i musei del castello. Con “tutti” intendo: il Museo di Arte Antica, la Pinacoteca, il Museo delle Arti Decorative, il Museo dei Mobili, il Museo degli Strumenti Musicali e un’altra decina di musei/archivi “minori”.

Le cose da vedere sono molte ma la gente è poca e la visita si rivela piacevole. Nonostante la Sala delle Asse, ideata da Leonardo da Vinci sia chiusa per restauri, ci sono una gran quantità di opere straordinarie. Secondo il mio gusto, i musei imperdibili sono:

  • MUSEO D’ARTE ANTICA con il trecentesco monumento funebre di Bernabò Visconti, le porte medievali della città, l’enorme Gonfalone, un quadro di un pittore leonardesco e il sontuoso monumento funebre del Bambaja
  • PINACOTECA con splendide opere di pittori come Mantegna, Lotto, Tiziano, Tintoretto, Luini e Tiepolo. Il museo chiude con due indimenticabili vedute di Venezia del Canaletto (dove mi son perso per 10 minuti ad osservarne i minuziosi dettagli)
  • MUSEO PIETÀ RONDANINI che ospita quasi esclusivamente la celebre ed incompiuta ultima scultura di Michelangelo
  • MUSEO DEI MOBILI in cui sono esposti oggetti d’arredo dal XV secolo ad oggi. Ci
    sono pezzi davvero interessanti, qualcuno persino sorprendente

Sono passate così due ore e mezza. Interessantissime ma anche impegnative (solo a me viene il mal di schiena nei musei?). È quindi giunto il momento di proseguire la visita della città e di addentare un panino sotto il tiepido sole di questo splendido autunno.

INFORMAZIONI UTILI
Costo di ingresso: 5€ intero/3€ ridotto. Ingresso gratuito tutti i martedì dalle ore 14, da mercoledì a domenica a partire dalle ore 16,30, tutte le prime domeniche del mese fino a domenica 3 dicembre 2017.
Orari di apertura: da martedì a domenica 9-17.30 (l’ingresso è consentito fino alle ore 17). Chiusura per le seguenti festività: 25 dicembre, 1 gennaio, lunedì di Pasqua.
Durata della visita: calcolate almeno un paio di ore per concentrarvi sui principali settori del museo. La visita è libera e, nelle varie sale, solo presenti schede informative o pannelli (in italiano ed inglese)
Come arrivare: i musei si trovano all’interno del Castello Sforzesco di Milano. Ecco alcune informazioni per raggiungerlo con i mezzi pubblici: METROPOLITANA – Linea rossa (M1) fermate Cairoli e Cadorna FN oppure Linea verde (M2) fermate Lanza e Cadorna FN; TRAM – Linea 1, 2, 4, 12, 14, 27; AUTOBUS – Linea  50, 57, 58, 61, 94.

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Gli unicorni di San Maurizio al Monastero Maggiore (Milano)

Credevate che gli unicorni fossero degli animali mitologici? Sbagliato!

Se vi recate nella splendida Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore​ a Milano (definita la Cappella Sistina milanese per la quantità di affreschi cinquecenteschi), vedrete smentita la vostra teoria. Già perché nell’affresco dell’Arca di Noè del Luini sono ben visibili due unicorni intenti nell’imbarco.

Il dubbio a questo punto è: si saranno estinti successivamente o saranno stati tanto molesti da essere stati gettati fuori dall’arca durante il diluvio?

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GITA FUORI PORTA – Via Mercatorum da Oneta a Cornello dei Tasso (BG)

Oggi da Cornello dei Tasso (BG) non passa quasi più nessuno. Sembra incredibile ma, nei secoli che furono, questo piccolo ma incantevole borgo della Val Brembana veniva attraversato da una gran quantità di mercanti che, percorrendo la Via Mercatorum, attraversavano la vallata per raggiungere la Valtellina.

Una breve passeggiata che parte da Oneta, frazione di San Giovanni Bianco (BG), permette di ripercorrere la Via Mercatorum fino a Cornello dei Tasso. Si tratta di un bel percorso tra boschi, ruscelli e cappelle che dura solo 30 minuti. Essendo poco faticoso (il terreno è prevalentemente pianeggiante), la passeggiata è adatta a tutti. Perfino alle famiglie e a coloro che non sono soliti camminare.

Lungo il percorso non mancano alcune tappe culturali:

  • nella piazzetta di Oneta si trova la Casa di Arlecchino (per maggiori informazioni su prezzi ed orari vedi più avanti), un edificio signorile di epoca quattrocentesca. Le stanze visitabili non sono molte ma alcune presentano dei bei affreschi in cui riecheggiano le gesta di quell’Alberto Naselli detto Ganassa, primo interprete della famosa maschera nella commedia dell’arte;
  • a Cornello dei Tasso (ricordo che è tra I Borghi più belli d’Italia) c’è l’interessante Museo dei Tasso e della Storia Postale. E’ disseminato nel piccolo villaggio ed è suddiviso in tre sezioni distinte. All’interno potrete ripercorre la storia del servizio postale, ideato appunto dalla famiglia Tasso che qui ebbe origine e che, in uno dei suoi rami, vide nascere quel Torquato Tasso che nel ‘500 scrisse La Gerusalemme liberata. Cosa troverete nel museo? Una gran quantità di lettere d’epoca, manuali dei viaggiatori risalenti al 1771, i primi francobolli, mappe e qualche antica edizione delle opere di Torquato Tasso. E’ un’esposizione piuttosto piccola ma molto interessante!

Se state cercando una bella idea per una gita fuori porta di mezza giornata, la passeggiata da Oneta a Cornello dei Tasso è quindi un’ottima proposta. Riepilogando, vi aspettano: due bellissimi borghi medievali tipici dell’architettura orobica, una facile camminata nella natura tra boschi e ruscelli e un paio di interessanti musei Continua a leggere

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GITA FUORI PORTA – Miniere di Dossena (BG)

Dalle miniere delle fiabe uscivano 7 allegri nanetti con il piccone in mano. Sappiamo tutti che nella realtà non è stato proprio così. Forse anche per questo, le miniere continuano ad esercitare il loro fascino misterioso.

Caschetto giallo in testa ed eccoci pronti a varcare i cancelli delle suggestive Miniere di Dossena (BG), in Val Brembana. Si entra nel cuore della terra seguendo i binari di antichi carrelli arrugginiti. Quello che ci attende all’interno è un mondo oscuro, ricco di storia, drammi e fatiche. È una realtà che oggi, grazie al lavoro dei volontari, è tornata a parlare di sé con un occhio rivolto al passato ed uno al futuro. Si perché è in corso un interessante progetto che prevedere la stagionatura dei formaggi della zona direttamente all’interno della miniera!

Ma andiamo per ordine. Tutto ebbe inizio nel 1870 quando la famiglia Modigliani acquisì la concessione mineraria per la ricerca e l’estrazione del minerale. I decenni passano ma la storia non cambia di molto: attività incessante, nuove tecnologie, duro lavoro e condizioni difficili. Dopo la chiusura delle miniere negli anni ’80 del secolo scorso, un periodo di degrado e abbandono ha segnato la storia di questo luogo. Nel settembre del 2014, però, un gruppo di volontari coordinati dal Comune si è rimboccato le maniche e, dopo intensi lavori di ripristino (tutt’ora in corso) ha reso possibile l’inaugurazione dopo soli 3 mesi.

Quali sono i minerali che vennero estratti dalla miniera? Fluorite, calamina, calcite, galena e blenda.

La visita guidata dura circa 1 ora ed è molto interessante anche per i non appassionati. A renderla coinvolgente ci pensano i volontari che, glielo si legge negli occhi, sono innamorati di questi luoghi. Storie, aneddoti ed informazioni più prettamente tecniche Continua a leggere

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DIARIO DI VIAGGIO – Giappone… carpe diem!

Arrivare in Giappone è come entrare in un manga. Le persone, i cartelloni pubblicitari, il cibo e ogni altra cosa sembrano leggermente alterate rispetto alla realtà a cui siamo abituati. Tutto sembra disegnato, come in un fumetto o in un cartone animato della nostra infanzia.
Quindi, se ve lo state chiedendo, qui esistono davvero le ragazze con la divisa da scolaretta/marinaia e con i capelli rosa. Non erano solo le amiche di Sailor Moon a passeggiare per Tokyo agghindate a quel modo!

Ecco, io credo che un viaggio in Giappone sia principalmente questo. Non tanto la bellezza dei suoi monumenti o l’armonia dei suoi templi. Venire in Giappone significa accostarsi ad un mondo completamente diverso dal nostro, un luogo osservato solo in tv o nei cartoni animati che si rivela essere davvero “strambo”, “alternativo” e “surreale”. E i giapponesi? Ne vogliamo parlare? Anche loro sono la vera attrazione del viaggio: precisi, formali, cortesi fino ad essere quasi ridicoli, distaccati, puliti e scettici. Unici, insomma.

Veniamo adesso al programma di viaggio. Seppur la bellezza del Giappone è il Giappone stesso (sembra una frase senza senso ma non è così), è necessario fare un elenco dei luoghi che si vuole visitare. Avendo avuto a disposizione 10 giorni pieni (più due di viaggio in aereo), il nostro tour può essere così sintetizzato:

  • 3 giorni per la visita di Tokyo
  • 1 giorno visita di Nikko (spostamento in giornata da Tokyo)
  • 1 giorno nella zona di Hakone (spostamento in giornata da Tokyo)
  • 3 giorni a Kyoto, comprensivi degli spostamenti da e verso Tokyo (vi consiglio di aggiungere un giorno perché la città è davvero stupenda e ricca di attrazioni)
  • 1 giorno a Nara con sosta al Fushimi-Inari Taisha di Kyoto (spostamento in giornata da Kyoto)
  • 1 giorno a Hiroshima e Miyajima (spostamento in giornata da Kyoto – è una giornata intensa ma fattibile)

Come muoversi in Giappone? Ovviamente con i mezzi pubblici. Io preferisco gli spostamenti in autonomia con la mia auto ma mi sono dovuto ricredere. Prima di tutto perché sono comodissimi, puliti e costituiscono essi stessi una delle attrazioni del viaggio. Poi perché non ha proprio senso muoversi in auto in città così congestionate ed estese. Le metro e i bus saranno quindi il vostro supporto negli spostamenti cittadini mentre, per le lunghe tratte, dovrete sicuramente prendere il treno. Ecco in aiuto il mitico JR Pass che, al costo di circa 217 euro, permette di utilizzare buona parte dei treni giapponesi per una settimana. Sono inclusi addirittura gli Shinkansen, ossia i treni ad alta velocità. Le regole non sono poche ma non è difficile da utilizzare (troverete un sacco di informazioni on line e nei vari blog di viaggio).
Per avere a portata di mano gli orari dei treni, vi suggerisco di scaricare sul cellulare Hyperdia App.

Il costo del viaggio? Non bassissimo ma principalmente perché c’è di mezzo un volo internazionale (abbiamo trovato Alitalia molto comoda perché effettua voli diretti da Milano a Tokyo). Continua a leggere

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