DIARIO DI VIAGGIO ON THE ROAD – BELGIO: primo giorno

Io sono pronto per partire. Mi chiedo se lo sarà anche il mio fegato. Lo attendono tre giorni in Belgio tra patatine fritte, cioccolatini e waffle. Dopotutto sono tipici di queste zone e un viaggio, per essere vissuto al 100%, deve essere completo anche dal punto di vista culinario. Già, è proprio un peccato che vada matto per tutte queste cose!

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Bene. Dopo un volo in compagnia di un libro letto tutto d’un fiato (“L’arca di Noè” scritto da Fabiola Noris per raccontare la storia del suo bimbo nato prematuto), eccomi a Charleroi, l’aeroporto di Bruxelles.
In questo breve viaggio alla scoperta delle più belle cittadine del Belgio (Bruxelles è stata esclusa perché ci ero già stato) sono in compagnia di Giorgio, Laura e Sergio. Ormai siamo rodati dopo la settimana a New York! 🙂

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Ritiriamo l’auto a noleggio e partiamo per Gand (Gent in francese), la nostra prima tappa. Dopo meno di 5 km ecco una pasticceria sull’angolo. “Entriamo a prendere i macarones e qualche dolcetto?” chiede Giorgio. Certo! E chi lo ferma? Mi fa impazzire quando ogni 30 minuti si procaccia cibo in viaggio.

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Comunque sia, arrivati a Gand ci sistemiamo in hotel. La visita dalla camera spazia sui canali, sui tetti delle case medievali e sui campanili gotici. Gent è proprio questo!

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Iniziamo la visita dal castello dei duchi delle Fiandre che risale al XII secolo ma  che oggi sembra sbucato dalle fiabe.
Ah, mi ero dimenticato di dirvi che nel frattempo abbiamo pranzato e che qualcuno a caso ha preso poi una porzione di frites. E che buone! Si vede che le patatine fritte sono state inventate proprio in Belgio!

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Proseguiamo la visita tra canali, ponti, splendidi edifici e grandi piazze su cui si affacciano bei palazzi barocchi. I simboli della città sono però la torre del Belfort e l’alta cattedrale medievale che contiene il tesoro della città: il polittico d’altare con la “Venerazione dell’agnello mistico”, un capolavoro dei fratelli Van Eyck (maestri dei “primitivi fiamminghi”) che mi ha lasciato senza parole. Bellissimo e perfetto.
Per fronteggiare il freddo indovinate cosa propone Gio? Eccoci in un café a bere the ed a mangiare una torta. Strano, vero?

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Per cena abbiamo prenotato in un localino vicino all’hotel. Quando scendiamo in strada ci rendiamo conto che con l’arrivo della notte la città è forse ancora più magica. Gli ultimi passi tra i vicoli acciottolati e via tutti a letto. Ah, dimenticavo! Lungo la strada di ritorno abbiamo assaggiato anche un waffle al cioccolato!

_20161208_195134(foto di Giorgio/Fabio)
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