DIARIO DI VIAGGIO ON THE ROAD: GIAPPONE – 8° giorno

Il quartiere Higashiyama di Kyoto è uno scrigno che contiene antichi templi, giardini curati che si specchiano nei laghetti e stradine affiancate da tradizionali abitazioni in legno. È qui che l’antico Giappone continua a vivere.

E questo ovviamente non è un segreto. Migliaia di turisti curiosi e di studenti, omogeneizzati nella loro divisa ordinata, affollano i siti. Per fortuna ci sono ancora alcuni angoli, lontani dalla massa, in cui sostare in silenzio contemplando la perfezione di un giardino giapponese.

Attraversando il portale di ingresso al Shoren-in pare di accedere ad un altro pianeta. La folla si concentra altrove per cui è possibile godere della serenità e del silenzio del tempio.

Passeggiando scalzi sui freddi tatami dei padiglioni in legno si hanno bellissime vedute dei giardini circostanti, ritenuti tra i più belli di Kyoto. Il paesaggio naturale, fatto di laghetti, muschi e foreste di bamboo, è stato modellato da una mano sapiente e arricchito con ciliegi, lanterne in pietra e piccoli tempietti. Una meraviglia per gli occhi e per lo spirito.

Nella pubblicità di un profumo di alcuni anni fa, una bella ragazza sosteneva che la vita non è tutta in bianco e nero ma oro. Il concetto era probabilmente lo stesso di coloro che hanno progettato il Kinkaku-ji, un tempio rivestito da lamine d’oro che si specchia nelle verdi acque di un traquillo laghetto. Mentre le carpe nuotano tranquille, la folla freme per immortalare uno dei monumenti più famosi del Giappone.

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