DIARIO DI VIAGGIO ON THE ROAD: VALENCIA – terzo giorno

I bunuelos de Valencia con cioccolata calda di ieri sera a mezzanotte hanno garantito un sonno profondo. Questa mattina sono carico per continuare la visita della città!
Le ultime parole famose: dopo 10 min siamo già seduti al sole a fare colazione. La piazza con la Cattedrale, con l’immensa statua della Vergine parzialmente ricoperta di garofani bianchi e rossi, è troppo bella.

Riuscire ad attraversare la città è veramente complicato oggi. La folla è onnipresente e ci trascina con lei, spesso facendoci sbucare da tutt’altra parte rispetto a dove avremmo voluto.

Eccoci però al Palazzo del Marqués de Dos Aguas, con la sua elaboratissima facciata. Entrare a visitarlo si è rivelata essere una bellissima idea. È davvero magnifico! Non tanto per la collezione di ceramiche esposte ma quanto per le splendide sale rococò, le antiche carrozze e gli arredi. Bella vita questi marchesi!

Nuovo bagno di folla per raggiungere Placa de l’Ayuntamiento. Mancano ancora 3 ore alla mascletà (lo scoppio di migliaia di petardi che fanno un polverone e un rumore assordante) ma le transenne sono già prese d’assalto. Noi continuiamo a gironzolare alla ricerca delle belle fallas di cartapesta colorata ma ad un certo punto mi volto e… la mamma è sparita! Panico. Che faccio? Scappo e la abbandono? No, non posso. Ma ecco che riappare dalla folla e mi fa una ramanzina. Forse era meglio lasciarla lì… Hahaha!

Festeggiamo il ricongiungimento con una Redbull per lei (così si tira su) e un’horchata per me (acquistata in un chioschetto lungo la strada). Non mi fa impazzire ma era giusto assaggiarla!
Una tappa molto poco culturale ma decisamente simpatica è quella in un negozietto di cianfrusaglie. Ci alleggerisce il portafoglio e ci fa trascorrere una bella mezz’oretta. Ricevo improvvisamente una chiamata dal b&b: dovevamo lasciare le chiavi prima delle 11! Mannaggia! Corri mamma che ci aspettano. Fortuna che le hanno offerto la Redbull che le ha messo le aliiii.

Valigie in mano, saliamo sul taxi diretto verso il Mercado de Colón. Sotto questa bella struttura di inizio ‘900 sono stati realizzati bar e ristoranti davvero carini. Ci sediamo ad un tavolino e, mentre addento il mio panino con jambon iberico, parte una “bombardamento” di petardi vari. Pazzesco! C’è una mini ma assordante mascletá anche qui!
La nostra vacanza a Valencia finisce più o meno qui. In modo decisamente “scoppiettante”!

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