Entrare in una mostra e ritrovarsi nell’antico Giappone

Bastano pochi euro, a volte, per viaggiare in un mondo ed in una cultura differenti. Questo l’ho capito ieri, mentre attraversavo l’ingresso della mostra “Hokusai, Hiroshige e Utamaro“, allestita nelle sale di Palazzo Reale di Milano.
Intendiamoci, non si tratta di una di quelle esposizioni “semplici”, la cui bellezza la si percepisce semplicemente osservando. Questo perché l’arte giapponese del XVII e XVIII secolo era ben lontana dalla nostra sia per stile che per scoperte pittoriche (un esempio su tutti la prospettiva), per soggetti raffigurati, tecniche e colori. Insomma, per me sarebbe stato impossibile capirci qualcosa senza la visita guidata di AD ARTEM.

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Il primo shock l’ho avuto quando ho scoperto che, quelle alle pareti, erano “solo” stampe e non dipinti veri e propri. Beh, si usava così da quelle parti ma per noi occidentali è un po’ strano.
La stampa più bella? Sarò banale ma tra cascate, uccelli, ponti e paesaggi io ho scelto la celebre “Grande onda” di Hokusai. Un’immagine potente ed immediata nella sua semplicità.
La mostra proseguirà fino agli ultimi giorni di gennaio 2017 quindi non lasciatevela sfuggire. Prima però, se non ci andrete accompagnati da qualcuno che se ne intende, informatevi su quello che vi attende!

Questo è il video ufficiale di presentazione della mostra:

Non ho potuto scattare fotografie all’interno della mostra in quanto era vietato. Per farvi un’idea delle opere esposte potete però accedere al sito internet ufficiale, dove troverete anche molte altre informazioni: www.hokusaimilano.it

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Già che eravamo in giro per Milano, ne abbiamo approfittato per una passeggiata ed un aperitivo in centro. Dite quello che volete ma il Duomo, le vie piene di gente, le luci di Natale e la Galleria Vittorio Emanuele esercitano sempre un certo fascino!

20161204_162455(selfie di Giorgio)
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