GITA FUORI PORTA – Miniere di Dossena (BG)

Dalle miniere delle fiabe uscivano 7 allegri nanetti con il piccone in mano. Sappiamo tutti che nella realtà non è stato proprio così. Forse anche per questo, le miniere continuano ad esercitare il loro fascino misterioso.

Caschetto giallo in testa ed eccoci pronti a varcare i cancelli delle suggestive Miniere di Dossena (BG), in Val Brembana. Si entra nel cuore della terra seguendo i binari di antichi carrelli arrugginiti. Quello che ci attende all’interno è un mondo oscuro, ricco di storia, drammi e fatiche. È una realtà che oggi, grazie al lavoro dei volontari, è tornata a parlare di sé con un occhio rivolto al passato ed uno al futuro. Si perché è in corso un interessante progetto che prevedere la stagionatura dei formaggi della zona direttamente all’interno della miniera!

Ma andiamo per ordine. Tutto ebbe inizio nel 1870 quando la famiglia Modigliani acquisì la concessione mineraria per la ricerca e l’estrazione del minerale. I decenni passano ma la storia non cambia di molto: attività incessante, nuove tecnologie, duro lavoro e condizioni difficili. Dopo la chiusura delle miniere negli anni ’80 del secolo scorso, un periodo di degrado e abbandono ha segnato la storia di questo luogo. Nel settembre del 2014, però, un gruppo di volontari coordinati dal Comune si è rimboccato le maniche e, dopo intensi lavori di ripristino (tutt’ora in corso) ha reso possibile l’inaugurazione dopo soli 3 mesi.

Quali sono i minerali che vennero estratti dalla miniera? Fluorite, calamina, calcite, galena e blenda.

La visita guidata dura circa 1 ora ed è molto interessante anche per i non appassionati. A renderla coinvolgente ci pensano i volontari che, glielo si legge negli occhi, sono innamorati di questi luoghi. Storie, aneddoti ed informazioni più prettamente tecniche si susseguono durante il percorso.
La visita inizia all’esterno, tra gli edifici di servizio della miniera, carrelli e resti di un’epoca ormai passata. I tetti sono sfondati e le pareti scrostate ma il fascino è indiscutibile. Varcato il cancello in metallo, si entra poi in un mondo completamente diverso. All’interno c’è buio e fa freddo (circa 8 gradi). Nonostante il giubbetto, l’umidità mi fa tremare. Ma che emozione! Lungo i binari dei carrelli si estendono 18 km di gallerie, disseminati su diversi livelli. Le lampade, lusso dei visitatori di oggi, illuminano un percorso sregolare ma facile da percorrere. Qua e là si trovano oggetti e strumenti dei lavoratori.

Come vi anticipavo, la storia della miniera non finisce certo all’inizio degli anni ’80. Oltre ad essere stata riaperta ai visitatori, nell’autunno del 2016 questi tunnel hanno iniziato ad accogliere un ospite insolito: il formaggio.
L’idea nasce con l’intento di creare un prodotto caseario innovativo e stagionato all’interno della miniera. Il formaggio si chiama “ol minadur” e l’origine del nome non è difficile da comprendere.
Viene collocato a 350 metri dall’ingresso, ad una temperatura ed un’umidità costante che conferiscono al prodotto un gusto intenso e ricco di sfumature. E i primi risultati, lo dicono gli esperti, sono davvero sorprendenti!
Per il momento non è ancora possibile acquistarlo perché sono in corso le ultime ricerche e sperimentazioni. Qui si vuole creare un ottimo prodotto quindi, come dicono i volontari, meglio attendere ancora un attimo e collocare poi sul mercato un prodotto omogeneo e perfetto. Bene, noi attendiamo fiduciosi e con l’acquolina in bocca!

INFORMAZIONI UTILI
Orari di apertura: le miniere sono aperte tutte le domeniche dalle 14 alle 18 da aprile ad ottobre. Su prenotazione, per gruppi di almeno 10 persone, le visite sono disponibili tutti i giorni dell’anno. Gli spazi esterni alla miniera (quindi gli edifici di servizio collocati all’ingresso dell’area) sono invece sempre accessibili gratuitamente. Per eventuali informazioni potete contattare il numero 3334299835 o scrivere a minieredossena@gmail.com
Costo di ingresso: 7 euro
Come è strutturata la visita: per accedere all’interno della miniera è necessario partecipare ad una visita guidata. Partono indicativamente ogni ora dalle 14 alle 17 (orario dell’ultima visita) e durano circa 1 ora. Il ritrovo e la biglietteria si trovano proprio fuori dalla miniera, nei pressi degli edifici abbandonati.
Come arrivare: Google Maps come sempre è la soluzione più comoda per chi non conosce la strada. Attenzione che gli ultimi chilometri sono da percorrere su una strada abbastanza stretta ed in terra battuta (è comunque praticabile da tutte le auto). Se preferite raggiungere la miniera senza navigatore, ecco le indicazioni: Autostrada A4 Milano-Venezia, uscita Dalmine. Proseguire per circa 14 km in direzione valle Brembana, fino a Villa D’Almè, sulla SS 470dir. Quindi percorrere la SS470 in direzione San Pellegrino Terme per 19 km, quindi attraversare la località termale e svoltare a destra presso l’indicazione “Dossena”. Dopo aver percorso circa 10 km di strada panoramica, si raggiunge in centro di Dossena, a circa 1050 metri slm; proseguire quindi per località Paglio, fino a raggiungere il sito minerario. Lungo l’ultimo tratto troverete comunque alcuni cartelli che mostrano la strada per la miniera.
Come vestirsi: dato che all’interno della miniera ci sono sempre 8-10° e che l’umidità si fa sentire, venite adeguatamente vestiti con un bel giubbetto pesante ed un paio di scarponcini, scarpe da trekking o comunque scarpe non scivolose e sporcabili.
Museo minerario: se la visita alla miniera vi ha interessato particolarmente, nel paese di Dossena c’è anche un museo minerario.

Per maggiori informazioni visita il sito minieredidossena.wordpress.com

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