GITA FUORI PORTA – Promontorio di Portofino (GE)

Almeno una volta nella vita va fatto. Prendete carta e penna e, nella listra dei viaggi da fare, segnatevi il Promontorio di Portofino.
L’eleganza cromatica di Portofino, la magia dell’Abbazia di san Fruttuoso che pare emergere dal mare, le scogliere con il faro, il lusso degli yatch e delle ville di inizio ‘900, la natura selvaggia che domina sull’uomo e il sapore di un bel piatto di spaghetti allo scoglio gustati in riva al mare.
Credetemi, almeno una volta nella vita dovete venire qui e contemplare la bellezza di queste acque color Tiffany. Già, perfino la tonalità del colore richiama il lusso. Ma è un lusso accessibile a tutti, basta tuffarsi in questo mare incredibile!

Il modo migliore per visitare queste zone è noleggiare una barca a motore (se non avete la patente nautica provate a chiedere la disponibilità di mezzi da 40 cavalli) o prendere i traghetti che partono periodicamente da Camogli o Santa Margherita Ligure.
Muoversi con la propria barca è sicuramente la soluzione migliore perché permette una maggiore elasticità. Potrete cambiare itinerario a vostro piacimento, avvicinarvi alle splendide ville o ai paesi affacciati sul mare o semplicemente fermarvi quando più vi pare per fare un tuffo nelle bellissime acque attorno al promontorio di Portofino.

Abbiamo noleggiato la nostra barca presso Motor Marine di Santa Margherita Ligure. I mezzi erano davvero ben tenuti e il prezzo corretto (calcolate circa 400/500 euro per la giornata). Inoltre il proprietario è stato davvero gentilissimo e ci è venuto incontro nel riprogrammare la nostra uscita a causa del cattivo tempo. Ottimo servizio!

Come strutturare la giornata? Non ci sono particolari osservazioni sulla programmazione. Andate dove più vi ispira e godetevi la giornata di relax. Tenete solo presente che, durante l’alta stagione ed i weekend, la zona è molto affollata.

Il nostro itinerario è iniziato a Santa Margherita Ligure e ci ha portato, come prima tappa, a Portofino. Ormeggiare è particolarmente costoso quindi siamo entrati in porto giusto per qualche fotografia e siano ripartiti verso la Baia degli Inglesi. Pare che la zona sia molto bella per ormeggiare e fare un bagno ma noi abbiamo trovato il mare un po’ troppo mosso. Abbiamo quindi puntato verso Camogli, dove la costa era più riparata, e abbiamo potuto fare il primo tuffo.

Siamo poi ritornati sui nostri passi fermandoci a San Fruttuoso per pranzo. Vista dal mare, l’Abbazia è davvero uno spettacolo indimenticabile. Un po’ meno indimenticabile è stato l’ormeggio (gratuito) con il mare mosso. Stavamo tutti malissimo. Per fortuna un motoscafo è venuto a recuperarci rapidamente (a/r verso la spiaggia a 20€ per tutta la barca).
Attorno alla piccola baia ci sono alcuni ristorantini (prenotate perché i posti sono davvero pochi). Noi siamo andati “Da Giorgio” che si trova abbarbicato sulla scogliera (dando le spalle all’Abbazia si trova sulla sinistra). La vista è pazzesca e il piatto di spaghetti buono ed abbondante!

 

L’ingrezzo all’Abbazia, patrimonio del FAI, costa 6.5 euro. Il prezzo non è elevato ma bisogna ammettere che l’interno non è particolarmente ricco. Ci sono giusto alcune sale in stile gotico, un bel chiostro, le tombe dei Doria e i resti di una chiesa preesistente nei sotterranei. Carino ma forse preferirete oziare sulla spiaggia ai piedi dell’Abbazia.

Dopo pranzo che si fa? Ormai le principali attrazioni le avrete già toccate. E’ quindi il momento di rilassarsi lasciandosi cullare dalle onde. Un ottimo posto è la baia davanti a Paraggi (nei pressi di Portofino). Scorprirete rapidamente che l’idea non è particolarmente originale perché vi troverete circondati da numerose altre imbarcazioni. Il mare però è così bello qui!

Per farti un’idea dell’itinerario che abbiamo percorso, guarda la mappa del promontorio.

Per maggiori informazioni sul Parco di Portofino visita il sito http://www.parcoportofino.it/index.html

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