I graffiti dell'ex Carcere di Sant'Agata

I graffiti dell'ex Carcere di Sant'Agata

Oltre lo splendore degli angoli più celebri di Bergamo Alta si nasconde anche un mondo oscuro e sconosciuto: l’ex Carcere di Sant’Agata. Questo edificio lugubre ed in stato di abbandono ha chiuso i battenti negli anni ’70 del secolo scorso.

All’interno di quelle mura fredde, umide e dimenticate si respira ancora un’aria di sofferenza. Il silenzio e l’abbandono sono quasi palpabili.

Ed è forse da queste sensazioni che è partito il lavoro di Pierpaolo Lameri che, proprio nell’ex Carcere di Sant’Agata, ha deciso di realizzare l’installazione temporanea “Invisibile“. Ogni incisione, graffio e simbolo di alcune celle è
stato ritracciato con una vernice invisibile che, grazie all’illuminazione a wood, risplende nel buio.

Quello che si legge su queste pareti esprime tutta la rabbia, la sofferenza e la speranza delle persone rinchiuse. L’artista, dopo una breve presentazione, invita a cogliere questi messaggi, così facilmente percepibili adesso grazie al suo lavoro.

Una curiosità, l’opera di Lameri ha avuto una certa risonanza mediatica dopo essere comparsa nel video musicale del singolo “Prisoner 709” di Caparezza.

INFORMAZIONI UTILI

L’opera è aperta al pubblico nella fascia oraria 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00 nei soli weekend del 20-21 gennaio, 10-11 febbraio, 3-4 marzo e
24-25 marzo (su appuntamento anche nei giorni infrasettimanali e nei weekend non indicati – contatti +39 3335607665 oppure prenotazioni.invisibile@gmail.com ).

L’ingresso è gratuito.

Si accede all’ex carcere dal vicolo a fondo chiuso in cui si trova il Circolino di Città Alta (laterale di via Bartolome Colleoni). Troverete
alcuni cartelli ma, ancora più facile da seguire una volta giunto al termine del vicolo, è la linea viola che traccia il percorso della visita.

(grazie a Giorgio per il contributo fotografico)



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