NAMIBIA - Diario di viaggio on the road: seconda parte

NAMIBIA - Diario di viaggio on the road: seconda parte

Il viaggio prosegue verso la costa atlantica. La strada è lunga ma attraversa paesaggi che cambiano di continuo. Sono immensi, aspri e grandiosi.

Grazie ad Arianna, la nostra avvistatrice, vediamo orici, zebre e struzzi. Ma l’emozione più grande l’abbiamo poco dopo la partenza: cinque giraffe stanno elegantemente mangiando poco lontano dalla strada. Bellissime.

Swakopmund è la città dello sport, delle escursioni adrenaliniche e dello shopping di artigianato locale. Si trova sull’oceano Atlantico ma, con quei suoi edifici di inizio 900 risalenti alla dominazione tedesca, sembra di essere in una qualche cittadina bavarese.

Per fortuna che ci pensa il nostro lodge, costruito su palaffitte, a ricordarci che siamo in Africa!

Sandwich Harbour (e non é il “porto panino” come suggerirebbe il nome) è un posto incredibile dove le dune immacolate del deserto namibiano si annullano nell’oceano Atlantico.

A bordo di un 4×4, attraversiamo questo confine surreale. Da un lato onde immense e schiumose e, dall’altro, pareti di sabbia altre quasi 300 metri. Ed è proprio lì che dobbiamo salire! Arrivare è faticosissimo ma la vista, da ambo i lati, è spettacolare.

L’avventura riparte addentrandoci nel deserto. Con il 4×4, la guida ci porta sulla sommità delle dune per poi lanciarsi in picchiata. Divertentissimo, come essere al luna park! E avvistiamo pure springbok, sciacalli, pellicani, foche e due delfini!

Non so se eravamo pronti. Per lo meno non tutti. Ma eccoci in sella ai nostri quad a sfrecciare su e giù per le dune dietro Swakopmund! …e quando abbiamo raggiunto i 60 km/h per me è stato amore a prima vista!



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