GITE FUORI PORTA - Castello di Pagazzano (BG)

GITE FUORI PORTA - Castello di Pagazzano (BG)

La bergamasca è disseminata di bei palazzi ed affascinanti manieri dove la storia ha ancora molto da raccontare. Per esempio, tra i campi coltivati della bassa pianura si trova il bel Castello di Pagazzano, uno splendido esempio di fortificazione del XIII-XIV secolo che conserva ancora oggi un fossato colmo d’acqua.

ingresso castello pagazzanoSe per il turista più esigente il castello non presenta grandi affreschi o splendidi saloni riccamente arredati, un sapiente intervento di ristrutturazione appena concluso nella primavera di quest’anno ha saputo dare uno slancio stimolante ed interattivo all’intero complesso.
All’esterno, il castello è davvero bellissimo. La struttura, nonostante gli interventi succeduti nel corso del tempo, si presenta ancora compatta e ben conservata ma l’elemento che più balza all’occhio è sicuramente il fossato difensivo che, in seguito ad un intervento di recupero messo in atto dal Comune, si presenta ancora colmo d’acqua. Ovviamente non possono mancare le torri, i loggiati, l’imponente mastio e il ponte levatoio (tramite il quale si accede al castello).
Varcato il portone di ingresso, invece, si riconoscono facilmente gli interventi di ricostruzione di cui il maniero è stato oggetto nel corso dei secoli. Da una prima funzione difensiva, il castello divenne una dimora signorile, una villa padronale e, infine, un’azienda agricola. Gli interventi succeduti, anche se alcuni risalenti alla metà del secolo scorso e assolutamente di cattivo gusto, fanno parte di un interessante tracciato di storia locale e raccontano il percorso evolutivo del maniero. Il concetto, seguito anche dal restauratore, è che tutto fa storia. Anche quella più recente.

mura castello pagazzanoUna visita guidata della durata di almeno un’ora conduce il visitatore alla scoperta delle strutture interne ed esterne. Tra gli spazi interni si attraversano le varie stanze del mastio, recentemente recuperate, una serie di ambienti ad uso residenziale in cui sono esposti strumenti e oggetti della vita contadina locale, le cantine del castello e i saloni della palazzina cinquecentesca che, sotto uno strato di intonaco, nasconde dei begli affreschi che attendono solo di rivedere la luce.
In un’ala del castello, inaugurata poche settimane fa, è stata realizzata una mostra interattiva. Si accede tramite le scuderie, sulle quali vengono proiettate immagini dei castelli dei dintorni, e si procede al piano superiore dove è stato realizzato, sempre tramite proiezioni, un interessante e immaginario dialogo tra Bartolomeo Colleoni e Gian Galeazzo Visconti. Spettacolare, inoltre, il grande torchio utilizzato per la spremitura delle uve, anch’esso valorizzato da una bella proiezione virtuale sulle pareti del salone e sul torchio stesso.fossato castello pagazzano

Prima di uscire dalle mura del castello, non lasciatevi sfuggire l’esposizione di alcuni giocattoli d’epoca raccolti e conservati con cura da un collezionista privato locale. L’esposizione non è segnalata e, forse, la porta di accesso è addirittura chiusa a chiave ma se chiedete al personale ve la mostrerà di certo. All’interno troverete un’infinità di bambole, macchinine, pupazzi, trenini e ogni sorta di giocattolo dalla fine del XIX secolo fino agli anni ’80 del secolo scorso.
Per chi desidera qualche informazione sulle vicende storiche del castello di Pagazzano, ecco qualche informazione. La fortezza, costruita nel XIV secolo, aveva uno scopo difensivo dovuto alla forte instabilità politica nell’età medievale del borgo di Pagazzano e di tutta la pianura centrale bergamasca: dapprima assegnato ai conti di Bergamo nell’XI secolo, esso passò a Milano dopo la pace di Costanza, unitamente agli altri castelli della Gera d’Adda. Il dominio nella città milanese venne esercitato prima dai Torriani e, dopo numerose lotte, dai Visconti. Furono proprio questi ultimi ad edificare il nuovo castello durante la reggenza di Giovanni, alla morte del quale (1354) subentrò Bernabò.

museo giocattolo castello pagazzanoLa tradizione, ma anche alcune ricerche storiche in documenti dell’epoca, vuole che nelle stanze dell’edificio dimorò per qualche tempo il poeta Francesco Petrarca il quale interesse presso Bernabò al fine di preservare e migliorare la struttura stessa del castello.
Per un lungo periodo il castello, situato in una zona contesa tra Milano e Venezia, passò in gestione a diverse famiglie finché, nel 1465, ritornato nelle mani dei Visconti, fu oggetto di numerosi interventi di ammodernamento: venne ampliato sia il fossato che il perimetro di cinta (la cui parte esterna venne rivestita in laterizio) a cui furono aggiunte quattro torri agli angoli.
Nel 1551 il castello di Pagazzano passò a Galeazzo Visconti, arciprete del paese, il quale attuò una serie di modifiche tali da renderlo una dimora signorile. Nel 1657 egli morì senza eredi quindi il castello passò alla famiglia milanese dei Bigli. Questi compirono ulteriori opere di rimodernamento, tra cui la costruzione di un loggiato e di una scalinata a ventaglio, nonché numerose decorazioni. Nel 1828 la marchesa Fulvia Bigli lasciò il castello in eredità al marchese Paolo Crivelli, appartenente al casato del marito, la cui famiglia utilizzò la struttura come azienda agricola, mantenendone la proprietà fino al 1968. Da allora vi subentrarono altri proprietari fino a quando, nel 1999, il castello venne acquistato dal comune di Pagazzano.

castello pagazzano palazzina cinquecentescaINFORMAZIONI UTILI PER LA VISITA
Orari di apertura: il castello è visitabile ogni prima e terza domenica del mese. La mattina le visite guidate partono alle 9.15, 10.30 e 11.15 mentre, nel pomeriggio, alle 14.15, 15.30, 16.30 e 17.15. Gli orari possono subire variazioni ma, non appena sopraggiungerete, vi sapranno indirizzare alla prossima guida disponibile o vi faranno raggiungere il gruppo appena partito. Per le aperture nei giorni feriali è necessario prenotare.
Costo di ingresso: 3 euro (comprensivo di visita guidata e di una cartolina in omaggio).
Come è strutturata la visita: la visita al castello è guidata ed è effettuata dal Gruppo della Civiltà Contadina, un’associazione di preparati volontari sorta nel 2005. A seconda della numerosità del gruppo e di quanto volete approndire la visita (es. mostra interattiva, esposizione degli oggetti della vita contadina e museo del giocattolo), potrebbero esservi necessarie 1 o 2 ore.
Come arrivare e parcheggio: il castello si trova in p.zza Castello n.1 del piccolo comune di Pagazzano ed è facile trovarlo grazie anche alla segnaletica stradale. Fuori dal castello si trovano facilmente dei parcheggi gratuiti.

Per maggiori informazioni visita il sito internet castellodipagazzano.it

 esterno castello pagazzano(si ringrazia Giorgio per il supporto fotografico)



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