GITE FUORI PORTA - Castello Visconti di San Vito (Somma Lombardo, VA)

GITE FUORI PORTA - Castello Visconti di San Vito (Somma Lombardo, VA)

Credo che buona parte di noi conosca Somma Lombardo (VA) quasi unicamente per via dell’aeroporto di Milano Malpensa. Non sono però in molti a conoscere il suo straordinario patrimonio culturale. Nel centro dell’abitato, infatti, si trova lo splendido Castello Visconti di San Vito, regolarmente aperto al pubblico.castello san vito somma lombardo 2
Ricordo di averlo visto qualche anno fa mentre ero alla ricerca di un parcheggio, prima di prendere un volo a Malpensa, e di esserne rimasto colpito. Me ne ero poi scordato finché non mi è comparso mentre navigavo in internet alla  ricerca di qualche dimora storica da visitare la domenica pomeriggio. Le informazioni che ho trovato e le fotografie degli interni che ho visto hanno fatto il resto. Da lì ad organizzare una visita, il passo è stato quindi breve.
Arriviamo fuori dalle mura del castello in una bella giornata di fine ottobre, con un sole ancora caldo e un cielo azzurro. L’esterno del palazzo è grande ed imponente. Sul lato posteriore è possibile ancora vedere l’antico fossato che separava quei luoghi riservati alla nobiltà dal resto del mondo. L’erica, tinta di rosso, si arrampica lungo le pietre e dona all’edificio un tocco ancora più pittoresco.
All’entrata principale del castello si trova anche la biglietteria, nella quale ci viene indicato l’orario della prossima visita guidata (costo 6€). Da li a poco un ragazzo, la nostra guida, ci raggruppa e ci porta alla scoperta di questo bel castello. Lui è molto preparato e, in modo semplice, simpatico ed esaustivo, ci permette di apprezzare al meglio la visita.
Vediamo, adesso, di dare qualche informazione culturale: il Castello Visconti risale al IX secolo e nacque come rocca di difesa dei confini lungo il territorio di Milano. Il maggior sviluppo della fortezza lo si ebbe a partire dall’anno 1448 quando i fratelli Francesco e Guido Visconti, per sfuggire ai contrasti con la Repubblica Ambrosiana, vi si trasferirono definitivamente. In pochi anni la nobile dimora venne quindi in gran parte ricostruita, ampliata e contornata da fossati. castello san vito somma lombardo 1
Nell’anno 1473, però, i dissapori emersi tra i fratelli Visconti culminarono nella divisione dei loro beni e, quindi, anche del castello. Oggi, il complesso è formato da tre differenti castelli, ciascuno con proprio ingresso e cortile, edificati l’uno addossato all’altro. Quello visitabile è la residenza estiva della famiglia Visconti di San Vito nella quale, oltre agli splendidi arredi originali, sono conservati affreschi attribuiti alla scuola di Camillo Procaccini e una pala d’altare del Cerano.
Attraversato il cortile dalle linee rinascimentali e visitata la cucina ricca di pentolame in rame, la visita guidata ci conduce sullo scalone d’onore, splendidamente affrescato e con un inquietante cane imbalsamato a fare da guardiano. Arrivati al primo piano, quanto non è stupendo il salone principale? Appena messovi piede rimango a bocca aperta… E’ pieno di affreschi, mobili, tele, cassepanche decorate (meravigliose), un camino ed un elaborato lampadario. Tutto d’epoca. Bellissimo, davvero!
Proseguiamo attraverso quelle che furono le stanze dell’ultima contessa che visse nel palazzo. Si tratta di un susseguirsi di begli ambienti arredati e affrescati. Poi, riattraversato il salone, si arriva all’incredibile collezione di piatti da barba, iniziata verso la metà dell’800 dal marchese Carlo Ermes. Ce ne sono moltissimi (più di 500!) e provenienti da tutto il mondo.
La stanza successiva è la bellissima camera da letto riservata ai soli ospiti più importanti. Tutto, in essa, è sulle tinte del rosso, perfino il parquet del pavimento (si dice addirittura che, per mantenerlo di tale colore, veniva lavato con il sangue di bue!). Un sontuoso letto a baldacchino regna sovrano su suppellettili ed oggetti vari.
A questo punto si scende verso il pianterreno dove è allestito un piccolo museo contenente la raccolta di reperti archeologici della locale Civiltà di Golasecca (IX – II secolo a.C.).castello san vito somma lombardo 3
Dopo circa un’oretta la visita è terminata e la nostra brava guida ci accompagna all’uscita, sul lato opposto rispetto all’ingresso.
Il castello è davvero bello. Sarà per la ricchezza degli arredi e per l’ottimo stato di conservazione, ma non se ne vedono spesso esempi di così alto livello. Le faccette soddisfatte dei miei compagni di viaggio mi fanno capire che non sono l’unico ad aver apprezzato la visita!

INFORMAZIONI UTILI
Orari di apertura: solamente nei mesi da aprile ad ottobre nei giorni di sabato, domenica e festivi. Orario 10-11.30 e 14.30-18.30.
Costo di ingresso: 6€.
Come è strutturata la visita: l’accesso è consentito solamente con visita guidata (che parte regolarmente) della durata di circa un’ora.
Come arrivare e parcheggio: se arrivate in auto prendete l’Autostrada dei Laghi (A8), uscita Gallarate, poi SS33 del Sempione in direzione Arona fino a Somma Lombardo. Trovare parcheggio nei dintorni del castello potrebbe non essere semplicissimo (ce ne sono alcuni ma non molti). Girando in auto per le strade del paese troverete comunque qualche posto libero. Se arrivate in treno, prendete la linea Milano – Domodossola delle FS, fermata Somma Lombardo.
Curiosità: se vi sembrerà di averlo già visto da qualche parte, è bene sapere che il castello è stato usato come luogo delle riprese (per gli interni del Castello dell’Innominato) dello sceneggiato RAI “I promessi sposi” girato nel 1989 e diretto da Salvatore Nocita.

Per maggiori informazioni visita il sito internet www.castelloviscontidisanvito.it

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