GITE FUORI PORTA - Museo d'Arte Sacra San Martino (Alzano Lombardo, BG)

GITE FUORI PORTA - Museo d'Arte Sacra San Martino (Alzano Lombardo, BG)

E’ proprio vero che, a volte, dietro casa si nascondono dei tesori di cui nemmeno conosciamo l’esistenza. Ad Alzano Lombardo (BG) si trova il Museo d’Arte Sacra San Martino. Già leggendo “arte sacra” credo che buona parte di voi abbia pensato alla “solita zuppa”. Invece, credetemi, non si tratta del solito museo in cui vengono esposti oggetti religiosi. Anzi, ci sono anche quelli, ma troverete ben altro! Il vero tesoro di questo museo sono infatti la Basilica di San Martino, edificata nel 1659, e le stupefacenti sagrestie.

Ogni domenica, alle ore 16, parte un’interessante visita guidata che vi accompagnerà alla scoperta di questi tesori. La nostra guida era davvero molto preparata ed era piacevole ascoltarla. Forse il giro completo è un po’ troppo lungo (circa due ore) ma non è affatto noioso.
La Basilica di San Martino lascia subito a bocca aperta piena com’è di stucchi su tutto il soffitto, di affreschi, di tele e di splendidi lavori in marmo. Non potrete fare a meno di rimanere sorpresi davanti al pulpito in marmi policromi realizzato da Giovan Battista Caninana e Andrea Fantoni. E’ tanto bello che nell’800 il papa di allora aveva deciso di farlo smantellare e di portarlo direttamente nella Basilica di San Pietro (ma poi non ci è riuscito a causa dell’insurrezione popolare)!
Lasciata la basilica, si accede finalmente alle tre sagrestie in cui i Fantoni e i Caniana lasciarono un capolavoro dietro l’altro. Gli intagli e le sculture degli armadi e dei cori lignei vanno oltre ogni immaginazione. I dettagli e la cura sono quasi ossessivi e morbosi. Il tutto, inoltre, è impreziosito da pavimenti in marmo e splendidi stucchi ai soffitti e lungo le pareti.
Nel museo, tra le varie opere presenti, non perdetevi assolutamente la grande pala del Tintoretto e quella di Palma il Vecchio.

INFORMAZIONI UTILI
COSTO: il prezzo di ingresso al Museo d’Arte Sacra San Martino, che comprende quanto sopra indicato, è di 6 euro (inclusa visita guidata). Credetemi, sono soldi ben spesi!
ORARI APERTURA: il museo è aperto ogni domenica dalle 15 alle 18 (dalle 15 alle 16 visita libera alle sale del museo e dalle 16 inizio della visita guidata alla basilica e alle sagrestie).

Orari e costi possono variare nel tempo. Per maggiori informazioni visitate il sito internet www.museosanmartino.org

Ecco alcune informazioni estratte dal sito Valleseriana.bg.it:

IL MUSEO D’ARTE SACRA – Il Museo d’arte sacra San Martino nasce nel 1995 con l’allestimento di alcuni ambienti espositivi nell’antica residenza dei conti Pelliccioli, eminente famiglia locale vissuta nel Seicento. Le sedici sale organizzate su tre piani offrono al visitatore la possibilità di fruire di pregiati oggetti di arte pittorica, scultorea e orafa, e nello stesso tempo di conoscere con maggiore profondità gli arredi, gli strumenti e i riti della fede cattolica, ripercorrendo l’iter della nascita e dello sviluppo della Basilica, dalle origini fino ad oggi.
Tra i pezzi di maggior interesse si possono segnalare la celebre pala d’altare con il “Martirio di San Pietro da Verona”, sempre attribuita a L. Lotto, ora dai critici più recenti assegnata a Palma il Vecchio, oltre al tesoro della Basilica.
Al piano terreno, nella sala dei quadri, tele del Cavagna, di fra’ Galgario, di A. Previtali. In alcuni locali del primo piano sono in mostra numerosi stupendi pezzi di arredo sacro tra i quali spiccano la bellissima e preziosa “pianeta di San Martino” della fine del ’400, una croce processionale in argento sbalzato del ’500, codici e corali miniati, un’ancona in legno dipinto con i misteri del Rosario.
Tra gli artisti più importanti, oltre quelli già citati, si segnalano: A. Marinoni, Tintoretto, C. Ceresa, E. Albrici, G. Raggi, A. Fantoni e G.B. Caniana.

LE SAGRESTIE – Annesse alla Basilica, le tre Sagrestie sono state costruite nel Seicento, per essere usate come locali di riunione, preparazione e preghiera del clero, oltre a servire come luogo di custodia di paramenti e oggetti sacri, secondo un criterio di funzionalità al rito della Processione. Oggi chi vi entra è avvolto dallo stupore di un vero e proprio percorso d’arte e di fede grazie alla maestria di due famiglie di intarsiatori e scultori (i Fantoni ed i Caniana), accompagnata dalla leggerezza delicata degli stucchi del Sala. La prima Sagrestia è un inno alla Chiesa, imponente e sicura. La seconda avvicenda, nell’intimità del suo spazio, dolcissime vicende bibliche a martiri colti ognuno nel proprio supplizio, rappresentazioni delle virtù e delicati intarsi di animali. L’ambiente, quasi totalmente laico della terza Sagrestia, ospita paesaggi ideali, giochi di putti affettuosi, preziose ghirlande di fiori decorate in madreperla.

 

 

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