GITE FUORI PORTA - Repubblica di San Marino

GITE FUORI PORTA - Repubblica di San Marino

La minuscola Repubblica di San Marino racchiude, all’interno delle sue mura, un bel borgo medievale e monumenti molto interessanti. A tratti si ha l’impressione che alcune sue parti siano troppo “perfette” per essere reali e, difatti, alcuni edifici sono stati realizzati negli ultimi secoli in stile neogotico. L’onnipresente massa di turisti è parte integrante della cittadina: li troverete seduti a mangiare, a curiosare tra i numerosi negozi di souvenir o intenti nella scelta di un gelato. E’ comunque piacevole mischiarsi nella folla e lasciarsi condurre lungo le stradine del borgo.

La parte più affascinante, che è poi la mia preferita, è la passeggiata che costeggia le tre Rocche edificate su di uno sperone roccioso. Gli edifici medievali sono molto caratteristici (anche se non ho avuto modo di visitarne l’interno)  e i panorami sono davvero mozzafiato!
Per visitare San Marino è necessario lasciare l’auto fuori dalle mura cittadine e l’impresa potrebbe rivelarsi non troppo facile durante i mesi estivi. Vi sono comunque numerose possibilità di parcheggio, tra cui quella di posteggiare nei pressi della funivia che, in pochi minuti, permette di raggiungere la sommità della cittadina.

Per la visita di San Marino ho preparato una semplice guida. Insieme ad una mappa ed alla brochure, avete tutto il necessario per andare alla scoperta di questa piccola Repubblica.

COSA VEDERE

        • Palazzo Pubblico: di stile neogotico, fu ricostruito sulle fondamenta dell´originale “Magna Domus Comunis” in stile romanico, dall´architetto Francesco Azzurri (1894). L’edificio è stato recentemente restaurato dall’architetto Gae Aulenti
        • Cambio della Guardia: il Nucleo Uniformato della Guardia di Rocca presta servizio d’onore a Palazzo Pubblico in Piazza della Libertà, ed effettua il “cambio della guardia” durante i mesi estivi.  La Guardia di Rocca, la cui istituzione risale al 1754, è attualmente formato da due reparti: il Nucleo Uniformato e la Compagnia d’Artiglieria.
          Il Nucleo Uniformato presta servizio di ordine pubblico e di vigilanza in territorio e sui confini di Stato, nonché nelle varie sedi istituzionali.  La Compagnia d’Artiglieria presta invece servizio nelle cerimonie e nelle festività nazionali. Suggestiva è l’uniforme indossata dalla Guardia di Rocca per il servizio di sentinella e cambio della guardia, con giacca a doppio petto di colore verde scuro ornata di cordelline bianche e rosse, pantaloni rossi con banda verde, il copricapo (kepì) con pon-pon rosso e ghette bianche. L’alta uniforme comporta inoltre la vestizione di spalline dorate ed elmo di cuoio con piume di struzzo bianche e rosse
        • Basilica del Santo: costruita all´inizio del XIX secolo sulle fondamenta della preesistente Pieve Romanica. Ricca di statue e quadri pregevoli. La statua di San Marino è opera di Adamo Tadolini, allievo prediletto del Canova; l´altare maggiore contiene l’urna con le reliquie del Santo
        • Prima Torre (Guaita): primo fortilizio sammarinese databile anteriormente all’XI secolo. Ampliato e ristrutturato in varie epoche, conobbe la sua massima importanza nel XV secolo durante la guerra contro i Malatesta di Rimini (1463), l’ultima combattuta dai Sammarinesi come alleati dei duchi di Urbino e del Papato. Adibito ufficialmente a sede della Guardia di Rocca nel 1754, fu per secoli destinato a carcere, fino al 1975
        • Seconda Torre (Cesta): secondo fortilizio sammarinese, sorto sulle vestigia di un fortilizio di epoca romana e incluso nel XVI secolo nella seconda cerchia delle mura difensive. La sua costruzione risale all’inizio del XIII secolo. Situata sul picco più alto del Monte Titano (750 m s.l.m.) offre un panorama ineguagliabile. Il Mastio centrale presenta, come le altre due Torri, una pianta pentagonale, forma molto rara se non unica in fabbricati coevi. È attualmente sede del Museo delle Armi Antiche che ha in esposizione reperti oplologici datati dal XIII fino al XIX secolo
        • Museo Pinacoteca San Francesco: il museo situato all’interno del chiostro dell’omonima chiesa, eretta nel 1361 dai Maestri Comacini. Il Museo vanta un’importante collezione di affreschi e dipinti realizzati dai maggiori esponenti di varie scuole regionali tra il XV edi il XVIII secolo. La collezione comprende anche arredi sacri, vesti e paramenti usati anticamente dai monaci del convento di San Francesco. Due piccole sale annesse al museo ospitano dipinti e scuture di Emilio Ambron, risalenti ai primi del ‘900
        • Chiesetta di San Pietro: la tradizione attribuisce la fondazione di questa piccola chiesa, dalle pareti trasudanti storia, al Santo Marino. Nell´abside, in un’atmosfera suggestiva, sono visibili due giacigli ricavati nella pietra, luogo in cui, secondo la tradizione, riposavano Marino e Leo. Si narra inoltre che tali giacigli abbiano proprietà taumaturgiche. Nella cripta degna di nota è l´immagine di San Marino con l´orso, rilievo in pietra di Romeo Balsimelli
        • Terza Torre: fu una torre di avvistamento. Ebbe molta importanza durante le lotte contro i Malatesta. Pur essendo visitabile solo esternamente permette la visione di un suggestivo panorama

STORIA

Nella Repubblica di San Marino il culto del Santo, cui la leggenda fa risalire il merito di aver fondato la Repubblica, è diffuso e sinceramente sentito. Ed è appunto la leggenda che ci tramanda la figura di questo tagliapietre che nel 257 d.C., venuto dalla natia isola di Arbe in Dalmazia, salì sul Monte Titano ed ivi fondò una piccola comunità di cristiani perseguitati per la loro fede al tempo dell’Imperatore Diocleziano. Attorno a lui nel 301 d.C. si formò la prima comunità da cui ha avuto origine la Repubblica di San Marino.
La prima testimonianza di indipendenza di San Marino
È’ certo comunque che la zona fu abitata fin dai tempi preistorici, ma il primo documento che testimonia l’esistenza di una comunità  organizzata sulla vetta del Monte Titano è il Placito Feretrano, pergamena del 885 d.C. , conservata nell’Archivio di Stato.
I Primi Statuti e leggi di San Marino
Mentre l’autorità dell’Impero si andava attenuando e quando ancora non si era affermato il potere temporale del Papato, si affermò qui, come in altre città d’Italia, la volontà dei cittadini di dare a se stessi una forma di governo. Ecco quindi il Comune. E mentre ognuna delle città italiane intitolava la propria libertà ad un Santo, la piccola comunità del Monte Titano, memore della figura leggendaria del tagliapietre Marino, si chiamò “Terra di San Marino” poi “Comune di San Marino” e infine “Repubblica di San Marino”.
Queste le origini del corpo sociale che affidò il proprio autogoverno ad un’assemblea di capi-famiglia cui venne dato il nome di Arengo presieduto da un Rettore.
Mentre il corpo sociale cresceva, a condividere la responsabilità dell’esecutivo, accanto al Rettore, venne nominato un Capitano Difensore.
Ma fu solo nel 1243 che si nominarono i primi due Consoli, cioè i Capitani Reggenti che si avvicendarono al potere ogni sei mesi ininterrottamente fino ai giorni nostri confermando la validità e la efficienza delle istituzioni, prima fra tutte quella Reggenziale.
All’Arengo si deve la definizione delle prime leggi, gli Statuti, ispirati a principi democratici. Anche se già nel 1253 si ha testimonianza dell’esistenza dei primi Statuti si dovrà attendere fino al 1295 per giungere al primo corpo di leggi dellas Repubblica di San Marino.
L’autonomia di San Marino
Per merito della saggezza che ispirò l’antico Comune Sammarinese il corpo sociale seppe fronteggiare pericolose situazioni e consolidare la propria autonomia.
Le vicende furono complesse e difficili e gli esiti talvolta incerti, ma l’amore della libertà contribuì infine a conservare il patrimonio di autonomia di cui il Comune godeva.
Due volte la Repubblica di San Marino fu occupata militarmente, ma solo per pochi mesi: nel 1503 da Cesare Borgia detto il Valentino e nel 1739 dal Cardinale Giulio Alberoni. Dal Borgia riuscì a liberarsi per la morte del tiranno. Dal Cardinale Alberoni seppe sottrarsi con la disobbedienza civile al sopruso e inviando clandestinamente messaggi per ottenere giustizia al Sommo Pontefice, che riconobbe il buon diritto di San Marino e ne ripristinò l’indipendenza.
L’omaggio di Napoleone Bonaparte a San Marino
Napoleone nel 1797 offrì l’estensione del territorio, doni ed amicizia alla Repubblica di San Marino. I Sammarinesi furono grati per l’onore di tali elargizioni, ma rifiutarono con istintiva saggezza l’ampliamento territoriale “paghi dei loro confini”.
L’episodio garibaldino
Nel 1849 il Generale Giuseppe Garibaldi, capo militare dei rivoluzionari che stavano combattendo per unificare l’Italia sotto un solo re, si rifugiò a San Marino con circa 2.000 soldati per sfuggire alle armate dell’Austria e di Roma.
Il presidente americano Abramo Lincoln cittadino onorario
Lincoln nel 1861 dimostrò la sua simpatia e la sua amicizia per San Marino scrivendo fra l’altro ai Capitani Reggenti “.. Benché il Vostro dominio sia piccolo nondimeno il Vostro Stato è uno dei più onorati di tutta la storia … “.
La neutralità di San Marino durante la II guerra mondiale
San Marino vanta una tradizione di ospitalità eccezionale in tutti i tempi. In questa terra di libertà non fu infatti mai negato il diritto d’asilo e l’aiuto ai perseguitati dalla sventura e dalla tirannide, qualunque fossero la loro condizione e le loro idee. Durante la seconda guerra mondiale San Marino fu Stato neutrale,  e benché avesse una popolazione di appena 15000 abitanti , accolse e diede asilo e rifugio a 100.000 sfollati provenienti dal circondario della vicina Italia bombardata senza sosta.

ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO

L’antica istituzione dell’Arengo (originariamente la riunione di tutti i capifamiglia) delegò in seguito il suo potere al Consiglio Grande e Generale; oggi l’Arengo è lo stesso corpo elettorale. In sede di Arengo, attualmente convocato due volte l’anno (la domenica successiva all’insediamento dei Capitani Reggenti), i cittadini sammarinesi hanno facoltà di presentare proposte e richieste di interesse pubblico al Consiglio Grande e Generale.
Il potere legislativo viene esercitato dal Consiglio Grande e Generale, che si compone di 60 membri eletti dalla cittadinanza ogni 5 anni. In particolare approva i bilanci e nomina i Capitani Reggenti, Capi dello Stato e dell’Esecutivo, i quali esercitano la loro carica per 6 mesi (la cerimonia di Investitura dei Capitani Reggenti avviene il 1° aprile e il 1° ottobre di ogni anno).
Il potere esecutivo (Governo) è esercitato dal Congresso di Stato, composto da Segretari di Stato (Ministri).
Il territorio sammarinese è suddiviso in nove Castelli che corrispondono alle vecchie circoscrizioni parrocchiali della Repubblica. Ogni Castello è amministrato da una Giunta presieduta da un Capitano, eletta ogni cinque anni.
Il Consiglio dei XII, eletto dal Consiglio Grande e Generale per la durata della legislatura, esercita competenze di ordine amministrativo.
Due Sindaci di Governo rappresentano lo Stato in giudizio e in atti o vertenze di natura finanziaria e patrimoniale.



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