ALLA SCOPERTA DI VILLA NECCHI CAMPIGLIO (Milano)

ALLA SCOPERTA DI VILLA NECCHI CAMPIGLIO (Milano)

Oggi vi parlo di Villa Necchi Campiglio, un bell’edificio borghese degli anni ’30 nel cuore di Milano.
Chi viene nel capoluogo lombardo spesso si limita a visitare il Duomo, il Castello Sforzesco e il quadrilatero della moda. Ci sono però tante piccole chicche, qualcuna conosciuta e qualcuna meno, che vale la pena di visitare.

Quello che rende particolare ed interessante la visita di Villa Necchi Campiglio è che non si tratta di un palazzo nobiliare ma di una casa vera e propria, abitata fino alla fine del XX secolo. Tramite la visita guidata, si scoprono le abitudini, i gusti ed i capricci di una delle famiglie della borghesia milanese.

Villa Necchi Campiglio oggi è di proprietà del FAI (Fondo Ambiente Italiano) che, dopo averla ristrutturata, l’ha regolarmente aperta al pubblico.

 

La famiglia Necchi commissionò questa abitazione in stile razionalista all’architetto Pietro Portaluppi che la completò nel 1935.  Egli inserì alcuni elementi e comfort davvero degni di nota per l’epoca come la piscina esterna riscaldata (la prima pubblica realizzata in città), l’ascensore, il monta vivande, il campo da tennis, la palestra e la sala proiezioni (alcuni di questi inediti per l’epoca).

Lo stile minimalista ed essenziale, in voga in quegli anni, venne poi riadattato negli anni ’50. I gusti erano cambiati e le proprietarie, ben inserite nei salotti milanesi, vollero dare un tocco più lussuoso e sfarzoso agli interni. Chiamarono l’architetto Tommaso Buzzi e vennero inseriti elementi d’arredo ispirati al XVIII secolo.

 

Chi erano i proprietari? La villa venne commissionata dai Necchi, una famiglia della borghesia industriale milanese (erano imparentati con i Necchi delle famose macchine da cucire).
Per tutta la vita Angelo Campiglio e Gigina Necchi vissero nella grande casa, sempre assieme all’inseparabile Nedda (sorella di Gigina). Amavano ricevere amici ed ospitarono nella villa anche Maria Gabriella di Savoia, che aveva una stanza da letto a lei riservata. Durante la visita non mancheranno curiosità
Non avendo lasciato eredi, le sorelle decisero di donare la villa al FAI alla loro morte.

 

INFORMAZIONI UTILI

Orari di apertura: la villa è aperta tutto l’anno dal mercoledì alla domenica dalle ore 10:00 alle 18:00. Ultimo ingresso ore 17.00. E’ consigliata la prenotazione, soprattutto il fine settimana e nei festivi

Biglietto di ingresso: 13€ intero (sono previste riduzioni per gli iscritti al FAI, per gli studenti e i bambini)

Come è strutturata la visita: sono previste visite guidate della durata di circa 1 ora (comprese nel prezzo di ingresso)

Come arrivare: la villa si trova in via Mozart n. 14 a Milano e dista circa 200-300 metri dalla fermata Palestro della metro (linea MM1). Se siete più comodi, potete scendere anche a San Babila (10 minuti a piedi) o a Montenapoleone (15 minuti a piedi)

Sito internet: per maggiori informazioni visitate il sito internet www.fondoambiente.it

ATTENZIONE: prezzi ed orari possono variare nel tempo. Verificate sul sito ufficiale prima della vostra visita.

 



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