TORBIERE DEL SEBINO

TORBIERE DEL SEBINO

La Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, a sud del Lago d’Iseo, è una zona perfetta per una passeggiata nella natura, alla scoperta di un ecosistema curioso e di un paesaggio sorprendente (e molto fotogenico).

 

INTRODUZIONE

L’area delle Torbiere del Sebino è un parco naturale dichiarato “zona umida di importanza internazionale”. La riserva è infatti caratterizzata da un ecosistema unico e delicato per la varietà di habitat e di specie acquatico-palustri presenti.

I percorsi pedonali, prevalentemente su stradine e sentieri in terra battuta (attenzione perché spesso sono infangati), attraversano canneti e specchi d’acqua. Il paesaggio è unico e molto suggestivo.

PERCHE’ VISITARE LE TORBIERE?

Ecco i miei cinque motivi per cui vale la pena di visitare le Torbiere:

PRIMO MOTIVO: il percorso centrale, il più spettacolare, è realizzato prevalentemenet su passerelle in legno che attraversano in lunghezza tutto l’acquitrinio. Tra canneti e piccole isolette, vi sembrerà di camminare sulle acque. Spettacolare!

SECONDO MOTIVO: nella riserva vivono moltissime specie di animali tra cui coniglietti, anatre, roditori ed uccelli acquatici. Durante la passeggiata non è affatto difficile avvistarli. Io ne ho avvistati anche a dicembre!

TERZO MOTIVO: la passeggiata è perfetta per tutti, famiglie incluse. Essendo pianeggiante e piuttosto spettacolare (per lo meno in alcuni tratti), è davvero molto piacevole e poco faticosa

QUARTO MOTIVO: gli specchi d’acqua e le passerelle in legno sono altamente fotogenici (specialmente se verrete in periodi tranquilli o durante la settimana). Per gli amanti della fotografia, ci sono moltissime specie di animali che, abituate all’uomo, si fanno tranquillamente immortalare

QUINTO MOTIVO: la storia di questo posto è molto curiosa. Gli aquitrini si sono prevalentemente formati in seguito all’estrazione della torba, un combustibile simile al carbone (anche se meno redditizio), avviata a partire dal ‘700 e proseguita fino alla metà del secolo scorso. Le persone che lavoravano in questi ambienti così inospitali, estraevano la torba a piedi nudi nel fango e con la schiena perennemente piegata. Man mano che il combustibile veniva estratto, l’acqua della zona paludosa andava a ricoprire il tutto creando appunto questi splendidi acquitrini.

 

PERCORSI

I percorsi sono tre: nord, centrale e sud. Il più spettacolare è quello centrale che, come già accennato, attraversa l’acquitrino su passerelle. Io vi consiglio un percorso ad anello che parte dal parcheggio (a pagamento) del bellissimo Monastero romanico di San Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo. Imboccate il percorso sud che, al termine, si collega a quello centrale. Al termine di questo tratto (quello sulle passerelle) sarete ritornati al punto di partenza (monastero).

Questo percorso è lungo circa 4 km e, calcolando anche le soste, dovrebbe richiedervi al massimo un’ora e mezza (io ci ho messo molto meno). E’ tutto pianeggiante e prevalentemenet su terra battuta o ghiaietta (si consigliano scarpe da escursionismo o comunque “sporcabili” data la possibile presenza di fango).

I percorsi sono ben segnalati tramite pannelli e cartelli per cui non rischierete di perdervi.

I punti di accesso sono tre: a Corte Franca (dal parcheggio dell’omonimo centro commerciale), a Iseo (di fronte al campo da calcio comunale e in corrispondenza del Centro Visitatori) e a Provaglio d’Iseo (parcheggio del Monastero San Pietro in Lamosa).

 

COSTI E ORARI

Il biglietto d’ingresso è di 1€ per persona e lo si può acquistare presso i distributori automatici collocati in corrispondenza degli ingressi (attenzione perché non danno resto). Per gruppi superiori a cinque persone, sarebbe necessario prenotare la visita guidata al numero 030/9823141.

La riserva, non avendo cancelli o recinzioni, è aperta ogni giorno dell’anno. L’orario di accesso è comunque limitato dall’alba al tramonto (ingressi notturni solo su richiesta).

 

PER CHI AMA CAMMINARE

Chi desidera estendere il percorso e volesse osservare le Torbiere del Sebino e il Lago d’Iseo dall’alto può prendere il sentiero panoramico del monte della Madonna del Corno (506 m slm). E’ necessario seguire le indicazioni dal centro di Provaglio d’Iseo per la chiesetta della Madonna del Corno.

 

ACCESSIBILITA’

Le persone diversamente abili, purtroppo, non hanno possibilità di visitare la riserva in quanto i percorsi e le scalette non lo permettono.
Segnalo, inoltre, che non è possibile accedere con animali domestici (nemmeno al guinzaglio) per preservare la fauna locale.

 

Per maggiori informazioni visitate il sito www.torbieresebino.it

 



Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.