UN GIORNO ALLE ISOLE BORROMEE

UN GIORNO ALLE ISOLE BORROMEE

Volete organizzare una giornata alle Isole Borromee? Vi dico solo che ne vale la pena. Di seguito troverete tutte le informazioni necessarie.

A volte capita di dimenticarsi di quanto la nostra cara Italia sia ricca di tesori. E’ per questo motivo che ritengo “necessario” visitare le Isole Borromee. Queste tre isolette, bagnate dalle tranquille acque del Lago Maggiore, racchiudono sulla loro limitata superficie ciò di cui noi italiani dovremmo andare orgogliosi (almeno per quanto riguarda il nostro patrimonio culturale).
Scusate se mi sono lasciato prendere ma, credetemi, le Isole Borromee sono qualcosa di unico e meraviglioso!

 

LE ISOLE BORROMEE

Pur essendo così vicine, le tre isole hanno caratteristiche peculiari che le rendono differenti tra di loro. Per questo il mio suggerimento è di visitarle tutte, senza escludere l’Isola Madre (sicuramente meno sfavillante dell’Isola Bella ma comunque meritevole per il suo parco).
Conosciamo insieme le Isole Borromee ma ricordate che, per visitarle tutte, sono necessarie almeno 5-6 ore.

L’ordine in cui sono riportate qui di seguito è quello previsto dalla tratta dei battelli (maggiori informazioni più avanti) ma è anche quello più logico per i seguenti motivi:

  1. è preferibile lasciare per ultima l’Isola Bella in quanto la più spettacolare delle tre (altrimenti rimarrebbe penalizzata l’Isola Madre)
  2. inserire l’Isola dei Pescatori tra le altre due vi permetterà di rilassarvi un attimo e di ritagliarvi un’oretta per il pranzo (qui si trovano molti ristoranti)

ISOLA MADRE
Arrivando da Stresa, l’Isola Madre è la più lontana delle isole ma è la prima a cui vi condurranno i battelli (se avete optato per la visita di tutte le 3 isole). Non lasciatevi ingannare dalle squadrata massa del palazzo perché la sua bellezza è nascosta nel giardino botanico. Tra la vegetazione rigogliosa, oltre ad una gran quantità di fiori, si trovano piante davvero insolite e curiose. Anche chi non è un appassionato del genere (come me), rimarrà sorpreso dalla varietà di specie presenti tra la lussureggiante vegetazione. E come non rimanere incantati davanti ai pavoni ed agli altri uccelli colorati che passeggiano liberi per il parco?

L’antico palazzo è sontuosamente arredato con mobili di Casa Borromeo e collezioni di porcellane, livree, dipinti e arazzi. Vi farà immergere nell’atmosfera nobiliare del XVI e XVII secolo.

Usciti da palazzo, sono sicuro che amerete soffermarvi presso il laghetto di ninfee situato di fronte alla cappella, decorata da pannelli in terracotta. E’ un angolo davvero suggestivo.

ISOLA DEI PESCATORI
Se le altre due isole erano riservate alla nobiltà, quella dei Pescatori era abitata appunto da una comunità di pescatori. Ancora oggi è interamente occupata da un piccolo villaggio dove vivono circa 50 persone. I vicoli stretti e pittoreschi attraversano l’isola in tutte le direzioni. Su di essi si affacciano case a più piani (per sfrutture il poco spazio) e con lunghi balconi sui quali venivano essicati i pesci. Al piano terra oggi questi edifici ospitano numerosi negozi di artigianato, souvenir e prodotti alimentari.

Sull’isola ci sono una decina di ristoranti (alcuni a prezzi abbordabili in considerazione della location) che spesso hanno belle terrazze panoramiche affacciate sul lago. Dopo aver visitato l’Isola Madre, i battelli vi porteranno proprio qui. Sarebbe un peccato non approfittarne per un bel pranzo e per degustare le specialità del lago prima di riprendere la barca verso l’Isola Bella.

ISOLA BELLA
Lo dice già il nome. E’ davvero bella (ma è riduttivo). Credo sia uno dei capolavori della nostra penisola, uno di quei complessi unici per bellezza e singolarità. Sto esagerando? No, fidatevi.

La visita inizia dal palazzo, uno scrigno d’arte barocca, ancora interamente arredato. Gli interni sono davvero sbalorditivi per la ricchezza dei saloni abbelliti da mobili di gran pregio, marmi, stucchi, sculture e arazzi. Io sono rimasto a bocca aperta osservando le tante tele esposte nella Galleria dei Quadri. Ci sono opere di Raffaello, Correggio, Tiziano e Guido Reni posizionati lì sulla parete come se nulla fosse. Sorprendente!

Attraversate le suggestive grotte artificiali al pianto interrato, si esce infine nel celebre giardino all’italiana. Quello che un tempo fu uno scoglio, oggi grazie al volere di Vitigliano VI Borromeo appare come un incantevole giardino fiorito che, arrivando dal lago, ricorda un vascello fluttuante.

Attraversando il cancello, l’occhio viene immediatamente rapito dall’Anfiteatro che, tra statue, fontane e fiori fa da scenografia al giardino in cui passeggiano pavoni ed altri uccelli. Emozionante.
Dalla sommità si ammira un bel panorama del lago ma, guardando oltre le balaustre, gli obelischi e le statue, si può contemplare dall’alto anche il giardino barocco, strutturato abilmente su più terrazzamenti.

All’uscita del parco, ci si ritrova nel piccolo borgo dell’isola che oggi ospita negozi, bar e qualche ristorante. Essendo l’ultima tappa della giornata, riprendendo il battello ritornerete al molo di Stresa da cui siete partiti.

COME RAGGIUNGERE LE ISOLE

Il punto più comodo per raggiungere le isole è Stresa, piacevole cittadina sul Lago Maggiore comodamente collegata a Milano. Per arrivarci potete valutare sia l’auto che il treno. Ci si dirige quindi all’imbarcadero (trovate parcheggio nei dintorni) da cui partono costantemente battelli privati diretti alle isole. Ci sono anche mezzi pubblici ma, per comodità, abbiamo optato per il servizio privato.

I biglietti sono acquistabili direttamente al chioso in loco (per le tre isole il costo è di circa 15€ comprensivo del diritto di sbarco) ma, durante l’alta stagione, consigliano di prenotarli. Io vi suggerisco di telefonare al numero che trovate on line e di chiedere informazioni.
Se decidete di visitare tutte e tre le isole, l’itinerario prevede obbligatoriamente come prima tappa l’Isola Madre, poi quella dei Pescatori ed infine l’Isola Madre.
I traghetti partono periodicamente dalle isole: ogni ora da/verso l’Isola Madre o ogni mezz’ora per i collegamenti tra l’Isola dei Poscatori, Isola Bella e Stresa.

Ci sono battelli che partono anche da altre località del lago, da cui tuttavia il viaggio in barca sarà più lungo e probabilmente il costo più elevato (es. Rocca di Angera).

Per maggiori informazioni visitate il sito www.navigazionelaghi.it

 

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

COSTI: è possibile acquistare biglietti singoli ma, se visitate sia l’Isola Bella che l’Isola Madre, il biglietto complessivo costa 21€ (previste riduzioni). L’accesso all’Isola dei Pescatori è invece gratuito. E’ possibile acquistare i ticket on-line ma il costo il medesimo. L’unico vantaggio è la possibilità di saltare le code (che comunque non sono eccessive).

PERIODO DI APERTURA: i palazzi dell’Isola Madre e dell’Isola Bella sono aperti da fine marzo a fine ottobre (verificate on line i giorni esatti).

ORARI DI APERTURA: i palazzi dell’Isola Madre e dell’Isola Bella sono aperti tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.30 (ultimo ingresso). L’Isola dei Pescatori, essendo abitata, è sempre aperta (anche se l’orario dei battelli potrebbe vincolare la vostra visita).

TIPOLOGIA DI VISITA: la visita è libera in tutte le isole (anche nei palazzi della famiglia Borromeo). E’ possibile scaricare l’app gratuita “Isole Borromee” con informazioni stringate sulle isole. Questa app vi consente però di acquistare, ad un costo di 3€, una comoda audioguida.
Se siete interessati ad una vera e propria visita guidata, cercate on line e troverete molte soluzioni (tra cui un pacchetto che abbina anche il battello).

DURATA DELLA VISITA: per visitarle tutte (opzione consigliata), sono necessarie almeno 5-6 ore.

VIAGGIATORI DISABILI: la visita dei palazzi e, soprattutto, dei giardini non è agevole alle persone su sedia a rotelle. Anche per quanto riguarda il trasporto lacustre, i battelli non sembrano attrezzati in merito. E’ preferibile verificare se il traghetto pubblico è idoneo.

ATTENZIONE: prezzi, orari e altre informazioni possono variare nel tempo. E’ sempre bene informarsi on line prima di partire.

 

Per maggiori informazioni visita il sito www.isoleborromee.it

 

 



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