WEEKEND SLOW NELLE LANGHE

WEEKEND SLOW NELLE LANGHE

Sogni un weekend tranquillo e slow ma comunque entusiasmante sia dal punto di vista culturale che eno-gastronomico? Vieni nelle Langhe. Ed innamoratene.

Chiudi gli occhi e prenditi un bel respiro. Rilassati. Immagina un paesaggio sterminato fatto di dolci colline ricoperte da vigneti. Sulla sommità compaiono, qua e là, minuscoli borghi con tanto di castelli turriti.
Adesso prova ad immaginare il sapore corposo di vini importanti, lo strano odore del tartufo e la dolcezza delle nocciole da gustare intere o in dolci squisiti.

Ecco, queste sono le Langhe.

Panorama dal castello di Barolo

Non vale la pena di visitare queste zone con la fretta e il desiderio di vedere tutto a tutti i costi. Te lo dice uno specializzato nel trasformare un viaggio in un tour de force.
Le Langhe vanno gustate con calma, prendendo il giusto tempo per alternare la visita di qualche borgo ad un bel pasto a base di prodotti locali.

Le Langhe sono slow. Non è necessaria un’attenta pianificazione delle tue giornate perché le distanze sono brevi e le visite richiedono spesso tempi brevi. Goditi il tempo a disposizione e lasciati trasportare dall’istinto.
Ti ritroverai a percorrere strade secondarie che corrono tra le vigne oppure capiterai per caso ai piedi di un castello o tra le botti di un’antica cantina vinicola. Oppure, perché no, ti godrai per un pomeriggio il relax della piscina di qualche hotel immerso nel verde.

Il castello di Grinzane Cavour

 

COSA VEDERE NELLE LANGHE

Ci sono centinaia di cose da fare e da vedere nelle Langhe. Ma è davvero inutile volerle visitare tutte.
Io ho preferito concentrarmi nella zona di Alba e del Barolo.

Ecco una classifica delle principali attrazioni della zona:

 

1) BAROLO

Scorpire che il borgo di Barolo fosse minuscolo è stato uno shock. Mi aspettavo un super paese avviato all’industria e allo sfruttamento del territorio e invece conta meno di 1.000 anime ed è collocato in un luogo straordinario. Le colline ricoperte di vigneti gli fanno da corona e lui, dall’alto del suo sperone sormontato dal castello, se ne sta pacifico a farsi bello agli occhi dei visitatori.

Che fare? Si lascia l’auto negli ampi parcheggi ai piedi dell’abitato, si percorrono le sue sonnolente stradine, dove si trova qualche ristorante e qualche bottega di prodotti locali, e si giunge al bel Castello Falletti.

All’interno del castello c’è il WiMu (Wine Museum). La tua mente starà focalizzando un museo polveroso e noioso. Niente di più sbagliato!
Gli interni sono stati riallestiti per creare un museo interattivo, nuovo ed esperienziale. La luce fosca, gli effetti scenografici e gli allestimenti vi disorienteranno e vi faranno dire, ad ogni nuova sala, “wow, ma è fantastico!”.
Per capirci, l’allestimento è stato curato François Confino, lo stesso architetto del Museo Nazionale del Cinema di Torino (quello nella Mole Antonelliana).

Io mi sono divertito un mondo.

INFORMAZIONI
Biglietto di ingresso: 7€
Orario: 10.30-19
Costi ed orari possono cambiare. Controlla nel sito www.wimubarolo.it

Una via nel borgo di Barolo ed il castello

 

2) CAPPELLA DEL BAROLO (LA MORRA)

La seconda attrazione imperdibile delle Langhe è una chiesa. Ma ti stupisco nuovamente!
La cappella della SS Madonna delle Grazie, meglio conosciuta come Cappella del Barolo, si trova tra i vigneti nei dintorni di La Morra (un borgo).

Perché è così particolare? Ma perché è dipinta in decine di colori accesissimi e fluorescenti!
L’edificio risale ad inizio ‘900. Dopo anni di abbandono, venne restaurato negli anni ’90 e dipinto dagli artisti Di Sol Lewitt e David Tremlett.
Durante la mia visita la stavano ridipingendo ed i lavori erano quasi ultimati. La troverete quindi più bella che mai.
E’ una vera chicca, non perdetevela!

INFORMAZIONI
Biglietto di ingresso: gratis
Orario: trovandosi lungo una stradina di campagna, l’accesso è sempre libero. Le porte della chiesetta sono solitamente aperte dalle 9 alle 19
Gli orari possono cambiare. Controlla nel sito www.ceretto.com

La Cappella del Barolo in restauro

 

3) GRINZANE CAVOUR

Lo sapevate che il celebre Camillo Benso conte di Cavour in gioventù si cimentò anche nella produzione di vino? Già, ed ebbe pure ottimi risultati.
Le sorti della tenuta di Grinzane Cavour, appartenuta alla famiglia di Camillo, vennero risollevate quando il conte vi si trasferì decidendo di realizzare un ottimo vino.

Il castello è stato adibito a museo etnografico (ma troverete anche un bel ristorante ed un’enoteca), dove potrai ripercorrerete la storia della tenuta e ammirare gli strumenti della vita di un tempo.
Se non gradisci entrare (l’interno è interessante ma non imperdibile), puoi anche solo passeggiare gratuitamente attorno al castello o percorre alcune passeggiate tra le vigne.

INFORMAZIONI
Biglietto di ingresso: 6€
Orario: 10-19
Costi ed orari possono cambiare. Controlla nel sito www.castellogrinzane.com

Il castello e il borgo di Grinzane Cavour

 

4) LE PANCHINE GIGANTI DI MONFORTE D’ALBA

Di panchine giganti ce ne sono molte tra le colline delle Langhe ma noi abbiamo preferito andare a quelle che si trovano nel territorio di Monforte d’Alba.
La più bella delle due si trova in campagna, immersa tra i vigneti.
Arrampicati e siediti su questa panchina fucsia per un momento ad ammirare il paesaggio sterminato davanti a te. Ti sentirai ancora più piccolo!

Per raggiungerla si attraversano colline e vigneti con splendide vedute sul paesaggio circostante. Punta come destinazione sul navigatore (Google Maps) la Cascina Gramolere ma fermati circa 200 metri prima dell’arrivo. Trovi la panchina appena sotto la curva. E’ collocata in un campo privato (a cui si può comunque accedere liberamente): siate rispettosi ed educati.

La seconda panchina si trova propria in paese a Monforte D’Alba, nei giardinetti pubblici vicini all’Hotel Beccaris. E’ di colore prugna e ha una bella vista sul borgo.

Tra le due, ho sicuramente preferito la prima.

La panchina nella campagna di Monforte d’Alba e uno scorcio del borgo

 

5) ALBA

Devo ammettere che ad Alba ho dedicato solo un’ora e mezza, giusto il tempo di una passeggiata. Il mio obiettivo non era una vera e propria visita turistica. Sentivo la necessità di staccare da vigneti-borghi-castelli per fare due passi in una cittadina, tutto qui.

Contro ogni previsione, mi è piaciuta molto. Era sabato pomeriggio e lungo la via principale, piena di negozi di abbigliamento, bar e botteghe di gastronomia (le avrei svuotate tutte!), c’era un bel movimento.

Ho parcheggiato l’auto in prossimità di piazza Ferrero e ho risalito a piedi la bella via Vittorio Emanuele (la strada dello shopping di cui parlavo appena sopra), pedonale e costeggiata da begli edifici. Lungo il tragitto incontrerete anche qualche chiesetta (come la Chiesa della Maddalena che ha un bellissimo interno barocco), torri ed edifici pubblici. Arriverete infine a piazza Duomo.

Per maggiori informazioni visita il sito www.turismoinlanga.it/it/alba

Un bel piatto di tajarin con tartufo nero

 

6) VISITA DI UNA CANTINA

Data la zona, questa dovrebbe essere una delle priorità nella visita delle Langhe. Io purtroppo non sono un grande bevitore e, seppur a malincuore, non ho visitato nessuna cantina vinicola.
Ce ne sono comunque moltissime. E’ sufficiente una breve ricerca on line per trovare quella più vicina o quella che produce il tuo vino preferito.

Un bel bicchiere di barolo

 

7) SERRALUNGA D’ALBA

Quando ho proposto la visita dell’ennesimo borgo con castello, c’è stata una mini insurrezione per cui ho dovuto saltare Serralunga d’Alba. Peccato perché doveva essere molto carina.

Si parcheggia ai piedi del piccolo borgo e si sale fino al castello, dalla forma curiosa, che è possibile visitare.

INFORMAZIONI
Biglietto di ingresso: 6€ con visita guidata
Orario: 10.30-13.30 e 14.30-18.30
Costi ed orari possono cambiare. Controlla nel sito www.castellodiserralunga.it

Il paesaggio delle Langhe

 

8) ASTI

Ti starai chiedendo: cosa c’entra Asti con le attrazioni sopra elencate? In effetti si trova al di là delle Langhe ma questa sonnolenta cittadina non è poi così lontana e, anzi, si trova lungo la via del ritorno prima di rientrare a casa.

Asti è sicuramente molto bella, piena di chiese, palazzi ed edifici storici. Avendola visitata una domenica di agosto, però, per le strade non c’era nessuno e pareva una città fantasma.

Io vi consiglio di visitare almeno:

  1. la splendida Cattedrale: l’esterno, in stile gotico, è emmenso e davvero bellissimo. Ma l’interno è davvero curioso: l’architettura gotica è stata mantenuta ma rivisitata nei secoli successivi con la sovrapposizione di affreschi. L’effetto è insolito e grandioso
  2. il sistema museale di Asti, Fondazione Asti Musei, mi ha davvero sorpreso: è stato realizzato un circuito di 6 musei ai quali si può accedere con un unico biglietto (Smarticket 10€ – validità 7 giorni). Il principale è la Pinacoteca allestita all’interno di Palazzo Mazzetti. Probabilmente la collezione non ha opere formidabili o famose ma è davvero piacevole, soprattutto per la sfolgorante bellezza dell’edificio e dei suoi nobili saloni. Già che avrete acquistato il ticket cumulativo, se avete poco tempo, vi suggerisco di visitare almeno la Cripta di Sant’Anastasio. Nonostante i reperti esposti non abbiano suscitato il mio interesse, lo spazio è davvero bello e ben ristrutturato. Ma la vera chicca, quindi il motivo per cui te la consiglio, è la cripta, tutta archi e colonnine, splendidamente conservata
  3. piazza San Secondo: centro della vita cittadina, su questa piazza circondata da portici si affacciano l’omonima Collegiata (chiesa) e il palazzo del Comune

Per maggiori informazioni sulla visita di Asti, ti suggerisco il seguente sito internet www.astiturismo.it

La Cripta di Sant’Anastasio e la Cattedrale ad Asti

 

CONSIGLI SU DOVE PERNOTTARE

Già che sei in visita da queste parti, fermati una notte e goditi con calma le bellezze culturali e gastronomiche delle Langhe.

Ti stai chiedendo dove? Una zona vale l’altra perché il territorio non è particolarmente esteso e i punti di interesse sono facilmente raggiungibili. Per vivere fino in fondo il tuo weekend slow, ti consiglio però di pernottare o in uno dei tanti borghi o nel bel mezzo di un vigneto.

Se sei indirizzato su questa seconda opzione, posso consigliarti l’Hotel Case dei Conti Mirafiore. Si tratta di un antico villaggio contadino ristrutturato per essere adibito ad hotel diffuso. Inutile dire che si trova nel bel mezzo di antichi vigneti. Una meraviglia!

La struttura è molto bella, recente e polifunzionale. Troverai, oltre all’hotel, un centro congressi, un’antica cantina, un ristorante, un punto vendita di prodotti della zona e molto altro.

Per maggiori informazioni, visita il sito www.hotelcasedeiconti.it

La vista dalla camera dell’Hotel Case dei Conti Mirafiore

 

Piazza San Secondo ad Asti e il tartufo lungo le vie di Alba

 



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