FES: cosa fare e come organizzare il vostro weekend

FES: cosa fare e come organizzare il vostro weekend

Viaggiando si incontrano luoghi che, pur trovandoli affascinanti, per i più svariati motivi ti lasciano l’amaro in bocca o una sensazione di insoddisfazione. Fès è stata una di questi. Ma sapevo che oltre alla prima impressione ci sarebbe stato qualcosa di diverso. Così, dopo 7 anni, le ho dato l’opportunità di riscattarsi.

Fès è una delle città imperiali del Marocco ma, rispetto alle altre, ha un’anima più mistica, selvaggia ed affascinante. Mettere piede nella Medina, la Città Vecchia, è un’esperienza sconvolgente. Quasi destabilizzante per uno precisetto come me.
I cinque sensi sono tutti all’opera simultaneamente. Bisogna stare attenti a dove mettere i piedi mente l’occhio corre affascinato tra il caos e gli archi che nascondono antiche moschee. Asini e persone ti sfiorano cercando di passare lungo le strade strette. “Balak balak“. Spostati. Il cibo poi è ottimo. Ma l’olfatto è il senso che lavora di più. Profumi e odori acri si sfidano continuamente. Menta, guano di piccione nelle concerie, sandalo, pesce crudo, frittelle, incenso, fango… Una follia olfattiva. Ma che dire? Meraviglioso!

Il mio consiglio, se visitate la città per la prima volta, è di farsi accompagnare da una guida (ogni hotel o riad organizza questo tipo di escursione). Con questo non voglio mettere in discussione in vostro orienteering. Secondo me, l’essere accompagnati anche solo per mezza giornata da un abitante del luogo permette di comprendere meglio la Medina, la cultura di questa città, i suoi segreti e le sue tradizioni. Altrimenti troppe cose vi sfuggirebbero alla vista e molte situazioni, difficili da comprendere, vi risulteranno quasi irritanti.
Il giorno successivo, invece, immergetevi in autonomia nella Medina e ne rimarrete ancora più incantati.

 

Passeggiando nel labirinto di stradine che costituiscono la Città Vecchia, vi consiglio di visitare le seguenti attrazioni (in senso orario):

Bab Bou Jeloud, la porta blu che costituisce uno degli ingressi alla città

  • la Medersa Bou Inania (20 dirham), la scuola coranica più bella e ricca di dettagli di Fès
  • percorrete Talaa Kebira, una delle principali strade che attraversa in discesa la Medina, fiancheggiata da una quantità incredibile di piccole botteghe
  • Piazza an-Nejjarine che, pur essendo molto piccola, è una delle più belle della città. In essa troverete una fontana e il Museo Najjarine dell’artigianato ligneo (20 dirham). Più che per gli oggetti contenuti, merita una visita per lo splendido edificio in cui è ospitato
  • il luogo sacro in cui è seppellito Moulay Idriss II (si può osservare solo dall’esterno)
  • la Medersa el-Attarine (al momento in fase di restauro), una delle più belle della città
  • la Moschea e l’Università Kairaouine che, per i non musulmani, si può osservare solamente dall’ingresso
  • gli artigiani che lavorano l’ottone e le grandi pentole in Place as-Seffarine
  • l’imperdibile quartiere delle Concerie dove, per ammirare dall’alto i conciatori al lavoro e le pozze delle tinture, è necessario farsi condurre su una delle terrazze dei negozi di pellame (accettate ben volentieri il rametto di menta che vi verrà offerto, capirete poi il perché)

Se avete più tempo a disposizione, potete visitare anche il Museo Batha (i pezzi contenuti non sono nulla di speciale ma il palazzo e il giardino interno sono molto belli) e Fès el-Jdid (Nuova Fès) che, nonostante il nome, è vecchia di 700 anni. Le sue principali attrazioni sono:

  • le porte di ingresso al Dar el-Makhezen (Palazzo Reale), sempre chiuse ai turisti ma splendenti
  • il Mellah (quartiere ebraico) con le stradine, il cimitero e le sinagoghe
  • le possenti mura difensive

Se soggiornate a Fés per più di 2 giorni, vi do qualche consiglio per riempire le vostre giornate:

  • concedetevi un po’ di relax in un hammam. Ce ne sono di pubblici ma molti riad hanno il loro. Si tratta di una sorta di bagno turco (ma molto più sopportabile) in cui verrete fatti sdraiare sulle panche bollenti. Già che ci siete, chiedete anche il gommage, una sorta di scrub e di trattamento con un sapone nero. Personalmente non mi ha fatto impazzire ma è sicuramente molto curioso!
  • prenotate presso il vostro riad o presso un tour operator locale (i prezzi sono simili) un’escursione giornaliera nei dintorni. Io ho visitato Volubilis (le bellissime rovine di un’antica città romana) e Meknes (un’altra città imperiale che però mi ha lasciato un po’ deluso). Il pacchetto dell’escursione prevedeva lo spostamento tra le varie tappe con relativa spiegazione da parte dell’autista ma non l’accompagnamento nei siti né gli ingressi (costo per due persone 1200 dirham). Ci sono comunque altre proposte come l’escursione sul Medio Atlante e la visita di Chefchaouan (la città dalle mille sfumature di blu)

Dove pernottare a Fès? La città offre molte possibilità per il vostro soggiorno. Io vi consiglio di spendere qualcosina in più e di concedervi una camera in un riad. Si tratta di piccole strutture ricettive ricavate all’interno di una tradizionale abitazione marocchina. Per lo più sono splendidi palazzi con una corte interna, riccamente decorata con maioliche e stucchi, sulla quale si affacciano le camere (arredate in stile marocchino).
Io ho pernottato al Riad Fes Maya. Se dall’esterno poteva apparire anonimo, varcata la soglia siamo rimasti a bocca aperta! La struttura è collocata all’interno di un palazzo del XIV secolo completamente restaurato. La ricchezza dei motivi ornamentali, gli stucchi e le maioliche erano una meraviglia!
Se, invece, il vostro budget è limitato, troverete una gran quantità di strutture. Per comodità, vi consiglio comunque di non allontanarvi troppo dalla Medina.

Come spostarsi? Nel cuore della Medina l’unico mezzo di trasporto è l’asino per cui, noi turisti, dovremo muoverci a piedi. Ma questo è il bello di un viaggio a Fès. Usciti dalla Città Vecchia, troverete una gran quantità di “petit taxis” che, rispetto a quelli più “ufficiali”, costano meno e sono facili da trovare perché sono rossi e perché le auto hanno tutte almeno 20 anni. Per raggiungere il lato opposto della Medina (girandole ovviamente attorno), ci hanno chiesto circa 30 dirham.
Per il trasferimento dall’aeroporto alla città, ci sono sicuramente dei mezzi pubblici ma potreste valutare, specialmente se arriverete la sera, di utilizzare il servizio navetta offerto dal vostro albergo/riad (costo 150 dirham a taxi – viaggio di circa 20/30 minuti).

Cosa e dove mangiare. La cucina marocchina non è affatto male ma a mio avviso è poco varia. Più che altro i menu turistici vi proporranno all’infinito le insalate marocchine, come antipasto, e poi una tajine o un cous cous. Sono buoni ma dopo qualche giorno ci si può stancare. I vegetariani troveranno sicuramente di che sfamarsi ma per loro le possibilità si limitano spesso a tajine di verdure (in pratica verdure bollite) o a cous cous con verdure bollite. Se non vi dirigerete sempre nei ristoranti cattura-turisti, credo riuscirete a sbizzarrirvi maggiormente.
I pranzi turistici costano circa 130 dirham (più bevande e mancia) mentre le cene costano qualcosa di più.
Se a Fès siete alla ricerca di un locale in cui cenare o bere qualcosa, vi consiglio il Clock Café. Si trova poco distante dalla porta Bab Bou Jeloud ma cercatelo sulla mappa dello smartphone prima di raggiungerlo perché è nascosto in una vietta. E’ un locale giovane, gestito da ragazzi, dove spesso viene suonata musica dal vivo. Se siete stanchi dei soliti pasti marocchini, qui trovate anche panini e qualche piatto internazionale.

Le mance. Viaggiare all’estero ha spesso l’inconveniente di non saper come gestire le mance. In Marocco è buona norma lasciare il 10-15% del conto nei bar e ristoranti (in alcuni casi viene espressamente indicato che il servizio non è compreso). Ma un po’ ovunque si aspettano una mancia: guide turistiche, transfer, portieri d’albergo, parcheggiatori, etc. Per noi non sono grandi importi quindi portate pazienza e aprite il portafogli!



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