ORGANIZZARE UN VIAGGIO IN NAMIBIA - cosa sapere e dove andare

ORGANIZZARE UN VIAGGIO IN NAMIBIA - cosa sapere e dove andare

Se amate gli animali e i paesaggi sconfinati, la Namibia è la meta che fa per voi. E’ inutile girarci intorno. Non ci sono molte altre destinazioni in cui potrete spostarvi con tanta libertà e sicurezza nel continente africano, in cui vedere una gran quantità di animali selvatici a bordo della propria auto e ammirare paesaggi che cambiano nel giro di pochi chilometri. La natura qui è grandiosa e saprà regalarvi grandi emozioni.

Organizzare un viaggio in Namibia è più semplice di quanto uno potrebbe immaginare. Prima di tutto le destinazioni non sono moltissime e un itinerario ad anello (vi consiglio vivamente di eseguirlo in senso orario per lasciare alla fine le meraviglie dell’Etosha National Park) è perfetto per visitarne le principali. In secondo luogo, potrete avvalervi del supporto di numerosi tour operator locali che penseranno a tutti gli aspetti organizzativi lasciandovi comunque libero di muovervi con il vostro mezzo lungo il percorso prefissato.

 

QUANDO ANDARE (CLIMA)

Il clima della Namibia va dal desertico al sub-tropicale. Le stagioni sono invertite rispetto alle nostre, ed il periodo più caldo e più umido si verifica durante il nostro inverno, quando cadono anche le piogge che raramente sono di forte intensità. Nella zona costiera del Deserto di Namib il clima è desertico con scarse piogge, ma le temperature non sono mai eccessive, né nei valori massimi né nei valori minimi, grazie alla corrente oceanica.
Nelle zone più interne le temperature iniziano a salire durante il giorno e nella stagione estiva (dicembre-marzo) quando cadono anche le piogge più abbondanti, specialmente tra gennaio e febbraio. Durante la notte le temperature scendono di molto, soprattutto durante i mesi invernali tra giugno e settembre, quando possono posizionarsi anche sotto lo zero. La zona più piovosa della Namibia è il nord del paese dove si trova il Parco Nazionale di Etosha.
Il periodo migliore per un viaggio in Namibia è molto ampio e va da marzo a novembre per chi non è spaventato dalle alte temperature, da maggio ad agosto per chi ama un clima un po’ più fresco specialmente la sera. (fonte www.quandoandare.info)

Per ragioni personali, abbiamo viaggiato tra aprile e maggio. Il tempo è stato sempre bellissimo e i paesaggi erano ancora verdeggianti per via della stagione delle piogge non troppo lontana. La stagione turistica non è ancora ai massimi
livelli per cui la folla di turisti è modesta (anche se non inesistente). Abbiamo visto una gran quantità di animali ma, rispetto a viaggiatori che hanno optato per il periodo luglio-agosto, nell’Etosha non ci siamo imbattuti in affollamenti di branchi alle
pozze. Ne siamo comunque tornati più che soddisfatti.

 

ORGANIZZARE IL VIAGGIO

Prima di venire ad argomenti più pratici, è importante affrontare due punti importanti:

  1. LUNGHE ORE DI VIAGGIO IN AUTO: data la conformazione del paesaggio, la tipologia delle attrazioni e la loro dislocazione, buona parte del tempo la si trascorre in auto. Gli spostamenti sono lunghi e le strade faticose da percorrere in quanto sterrate. E’ quindi importante mettere in conto le lunghe ore on the road a stretto contatto con i vostri compagni di viaggio. I paesaggi sono grandiosi e portano anche ad un viaggio introspettivo ma è importante essere affiancati da persone con cui avere una certa affinità;
  2. SICUREZZA: spesso la Namibia viene definita “la Svizzera dell’Africa”. Non amo molto queste similitudini ma bisogna ammettere che è uno dei paesi del sud dell’Africa più sicuro e tranquillo. La situazione politica, infatti, è ormai stabile da anni. Non vi sono significativi rischi per i viaggiatori (furti, rapine, etc), per lo meno non più di quelli che si hanno normalmente uscendo ogni giorno di casa per andare al lavoro.

Ritengo che le tipologie di ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO in Namibia possano essere così raggruppate:

  1. VIAGGIO ORGANIZZATO DA UN TOUR OPERATOR: è il classico viaggio organizzato di gruppo, prenotato in Italia tramite un’agengia viaggi tradizionale. Non è una delle modalità più utilizzate per la Namibia (si trovano pochi pullman e quei pochi sono prevalentemente di turisti orientali) ma è sicuramente la più facile per chi ama andare in vacanza senza dover pensare a nulla. I gruppi sono per lo più poco numerosi in quanto i bus gran turismo non sono adatti per le strade namibiane e i tour operator puntano su curiosi bus 4×4 di dimensioni più ridotte
  2. VIAGGIO FAI-DA-TE SUPPORTATO DA UN TOUR OPERATOR LOCALE: si ha la possibilità di viaggiare in autonomia, a bordo della propria auto, ma si demanda l’organizzazione (e gli eventuali problemi) ad un’agenzia locale. E’ la soluzione migliore perché l’operatore propone i percorsi più idoeni sulla base dei giorni a disposizione, facendosi carico della parte di pianificazione iniziale. La flessibilità, in questa fase, è molto ampia: potete suggerire variazioni sulle destinazioni e sulle strutture ricettive. Vi verranno fornite inoltre informazioni di ogni tipo sul vostro viaggio: informazioni turistico-culturali, attrezzatura da portare, consigli tecnici su mezzi e spostamenti, etc. Partirete preparati. Il viaggio rimane comunque fai-da-te perché avrete la possibilità di potervi spostare con il vostro mezzo e con le persone con cui avete deciso di intraprendere il viaggio (non con degli sconosciuti). La componenti “avventura” non mancherà!
  3. VIAGGIO COMPLETAMENTE FAI-DA-TE: questa opzione è prevalentemente indirizzata ai viaggiatori più organizzati, quelli che amano documentarsi e prepararsi per benino. Diciamoci subito che non è affatto impossibile pianificare un itinerario o prenotare l’auto a noleggio. La difficoltà potrebbe però arrivare per la prenotazione delle strutture in cui dormire: nei lodge più gettonati e per quelli nei Parchi Nazionali potreste fare davvero faticare a trovare una stanza libera, specialmente se siete più di due persone. Non ho ben capito come funziona il sistema ma credo che i tour operator abbiano una sorta di priorità e, con questa, tengono ferme le camere per un certo periodo di tempo. Potreste quindi trovarvi costretti a mandare mail su mail a queste strutture (che non tengono traccia della richiesta finché la camera non risulta finalmente libera per la prenotazione). Se amata l’avventura e le nottate sotto le stelle, la Namibia è inoltre attrezzatissima per i campeggiatori. Addirittura è possibile prenotare dei mezzi 4×4 con installata una tenda smontabile.

Io ho optato per una versione intermedia tra la 2 e la 3. Mi ero informato sull’itinerario migliore per i giorni a mia disposizione e ho inviato la mia proposta a diversi tour operator locali. Sulla base delle loro proposte e del loro primo preventivo, ho quindi scelto l’operatore a cui affidarmi. La proposta iniziale è stata poi soggetta a variazioni di strutture sulla base delle nostre richieste/aspettative.

Vi riporto l’elenco di alcuni TOUR OPERATOR LOCALI che avevo interessato per richiedere un preventivo (avevo effettuato una selezione sulla base delle recensioni positive di altri viaggiatori trovate sui blog e nei forum):

  1. www.namibian.org (The Cardboard Box)
  2. www.namibia-travel.it
  3. www.african-extravaganza.com
  4. www.namibiamoremio.com
  5. www.namibia-latitude24.com
  6. www.afrozapping.com
  7. www.africanwanderer.com
  8. www.hbsafaris.com/tour-namibia-con-guida

Noi abbiamo optato per THE CARDBOARD BOX TRAVEL SHOP (www.namibian.org), un tour operator locale che, come avrete modo di verificare, offre prezzi imbattibili. Il costo delle strutture è praticamente quello che l’hotel applicherebbe direttamente ai clienti (non vi verrà chiesta nessuna commissione/costo agenzia). Anzi, a noi è stato applicato addirittura uno sconto del 7,5%! La persona di riferimento ci ha seguito con molta disponibilità ma è stata anche piuttosto “pasticciona” e in diverse occasioni abbiamo dovuto correggere alcuni suoi errori. Forse perché eravamo in 6 o forse perché gli altri tour operator locali hanno una differente priorità di prenotazione, abbiamo dovuto attendere quasi 5 mesi (da settembre
a febbraio) per avere la conferma di tutte le strutture alberghiere.
Se pianificate il viaggio con un certo anticipo, se avete un budget limitato e siete abbastanza svegli per prestare attenzione all’attività dell’agenzia, questa potrebbe essere una buona soluzione.
Anche qualora decideste di rivolgervi ad altre agenzie, vi consiglio comunque di visionare il sito di THE CARDBOARD BOX (www.namibian.org) perché è davvero ben fatto e contiene una gran quantità di informazioni. Vi basti pensare che hanno una scheda per ciascuno dei principali hotel della Namibia con, all’interno, i prezzi aggiornati.

 

VOLO

Il volo potrebbe costare meno di quanto vi immaginiate. Se non lo prenotate all’ultimo minuto e se non viaggiate in alta stagione, potreste spendere sui 600-700€. Dove cercarlo? Sui soliti motori di ricerca.
Vi anticipo già che non esiste un volo diretto dall’Italia e che le alternative sono molte. Io ho viaggiato con Ethiopian Airlines da Milano Malpensa a Windhoek (capitale della Namibia), con scalo ad Addis Abeba. La compagnia aerea non è male (nella norma) ma le ore di volo solo molte. Armatevi di pazienza e di un buon libro (hanno un solo film in italiano)!

 

ITINERARIO

Come accennato anche in precedenza, le destinazioni turistiche non sono moltissime e un itinerario ad anello (vi consiglio vivamente di eseguirlo in senso orario per lasciare alla fine del tour le meraviglie dell’Etosha National Park) è
perfetto per visitarne le principali.

Con 11 giorni a disposizione (10 notti), il mio programma è stato il seguente:

1° GIORNO: arrivo a Windhoek nel primo pomeriggio e sistemazione in hotel (pernottamento a Windhoek)

2° GIORNO: partenza per Sesriem/Sossusvlei con breve sosta lungo il percorso a Solitaire (pernottamento nei dintorni di Sesriem)

3° GIORNO: visita del parco di Sossusvlei (Deadvlei, Sossusvlei, dune, Sesriem Canyon, etc.) e seconda parte del pomeriggio di relax (pernottamento nei dintorni di Sesriem)

4° GIORNO: viaggio verso Swakopmund, sull’Oceano Atlantico. Il viaggio attraversa passi montani e vi è la possibiltà di una breve deviazione verso il Moonlandscape e la Welwitschia Mirablilis (pernottamento a Swakopmund)

5° GIORNO: in mattinata escursione guidata a Sandwich Harbour (da Walvis Bay) e, nel pomeriggio, escursione in quad nel deserto (pernottamento a Swakopmund)

6° GIORNO: visita della colonia di otarie a Cape Cross e viaggio attraverso il Damaraland (pernottamento nei pressi di Twyfelfontein)

7° GIORNO: escursione alle incisioni rupestri di Twyfelfontein e visita (sconsigliata) al villaggio Himba nei pressi di Kamanjab (pernottamento nei pressi dell’ingresso ovest dell’Etosha)

8° GIORNO: safari nell’Etosha National Park (pernottamento a Okaukuejo, all’interno del parco)

9° GIORNO: safari nell’Etosha National Park (pernottamento nei dintorni dell’uscita est del parco)

10° GIORNO: escursione organizzata in una riserva lungo la strada verso Windhoek (es. AfriCat Foundation presso l’Okonjima lodge) e pernottamento nella riserva

11° GIORNO: spostamento verso l’aeroporto di Windhoek

Con il senno di poi, mi sento di consigliarvi l’itinerario a parte la visita al villaggio Himba nei pressi di Kamanjab. A volte avremmo preferito soffermarci di più in qualche bel lodge per riposarci ma i giorni erano pochi, gli spostamenti lunghi e le cose da vedere molte.

Questa è la presentazione descrittiva delle tappe del mio viaggio: Namibia – presentazione del tour
Questo è il programma dettagliato del viaggio (contiene informazioni sul costo di ingressi ed escursioni, durata degli spostamenti, etc): Namibia – Programma viaggio

 

NOLEGGIO AUTO

Meglio non risparmiare troppo sull’auto dato che in essa trascorrerete buona parte del viaggio. Questo consiglio ve lo do a posteriori. Noi eravamo in 6 quindi ci hanno proposto tutti il Volkswagen Kombi (8 posti). L’auto era spaziosa ma inadatta alle strade sterrate namibiane. Oltre alla difficoltà di comunicare a causa del forte rumore (si poteva parlare solo con il proprio vicino), i poveretti dell’ultima fila, dopo 5-6 ore di viaggio, erano fisicamente distrutti. Vi consiglio di insistere per un’auto migliore, anche se inevitabilmente più costosa.
Il 4×4 non è necessario ma rende il viaggio più confortevole.
Noi siamo stati fortunati in quanto non abbiamo mai forato ma richiedete preventivamente una seconda ruota di scorta che, spesso, torna utile su strade dissestate.
All’autonoleggio, ricordatevi di rilevare e fotografare eventuali segni sulla carrozzeria o sui cristalli e chiedete di mostrarvi la procedura per la sostituzione delle ruote in caso di necessità. Meglio non farsi trovare impreparati su strade deserte (o nel mezzo dei parchi).

 

CIBO

Avendo pernottato prevalentemente in lodge (la cena è quasi sempre inclusa), non abbiamo avuto molti contatti con la cucina locale. Nelle strutture e nei ristoranti di Swakopmund e Windhoek si mangia davvero molto bene e la cucina è prevalentemente internazionale.
Spesso negli alberghi propongono carne di selvaggina alla griglia. Vi capiterà di trovare nel piatto carne di kudu, antilopi e affini. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, sono davvero ottime: non sentono di “selvaggina” e sono tenerissime.
Il costo di una cena in un bel ristorante è di circa 20-25€ (ma credo fossero i più bei ristoranti in città) mentre per uno snack lungo gli spostamenti si spende circa 5-8€ (non troverete molto se non sandwich). Presso le stazioni di servizio troverete dei piccoli supermercati dove procurarvi acqua e qualche snack. Spesso hanno poca scelta e i prezzi sono europei ma sono l’unica risorsa lungo il viaggio.

 

VALUTA

La moneta locale è il dollaro namibiano ma spesso vi troverete tra le mani il rand, moneta del Sudafrica. Entrambe hanno lo stesso valore e sono accettate indifferentemente (al cambio ci hanno dato banconote di entrambe le valute). Vi consiglio di cambiare tutti i soldi direttamente in aeroporto sia perché il tasso applicato è buono e sia perché durante il viaggio non troverete molti punti in cui cambiarli. Prima di prendere il volo di ritorno vi ridaranno gli euro senza applicarvi significative commissioni (non ci perderete praticamente nulla).

 

VISTO DI INGRESSO

Se vi fermerete in Namibia solo per un periodo limitato (la durata del viaggio), non è necessario alcun visto. All’aeroporto di Windhoek si sbrigheranno le pratiche di ingresso ma non vi verrà chiesto alcun pagamento.

 

VACCINAZIONI

Il bello della Namibia è che non sono richieste vaccinazioni. Specialmente quella antimalarica. Ci sono sì vaccinazioni consigliate ma sono le solite suggerite per quasi tutti i viaggi fuori dall’Europa (tifo, epatite a, epatite b, tetano, etc).
Venendo alla malaria, questa è presente solo nel nord del paese e solamente durante la stagione delle piogge. Durante il resto dell’anno è quasi assente. Calcolate che i casi di morte in seguito a contrazione della malattia sono pochissimi.
La cura antimalarica sarebbe certamente preferibile ma dovrebbe essere fatta per coprire pochi giorni effettivi (non vi fermerete a lungo nel nord) e presenta lo svantaggio di creare una gran quantità di controindicazioni (febbre, diarrea, mal di stomaco, etc.). La scelta ovviamente sta a voi. Per sicurezza, magari parlatene con il vostro medico di base o con la struttura competente dell’ASL di riferimento.

 

SOUVENIR E OGGETTI REGALO

Lungo il viaggio non avrete molte possibilità di trovare souvenir. Ci sono dei gift shop nei lodge ma hanno poca varietà e, soprattutto, hanno costi esorbitanti. Il posto ideale per prendere degli oggetti regalo, a mio avviso, è Swakopmund.
Ci sono negozzietti carini e, soprattutto, il mercato artigianale (si trova nei pressi del faro). Qui trovate una ventina di venditori ambulanti che propongono oggetti in legno e teli colorati. Sono inizialmente piuttosto insistenti e bisogna contrattare ma è un dei pochi luoghi in cui fare buoni acquisti.



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