TRANSILVANIA: itinerario e informazioni per organizzare un viaggio

TRANSILVANIA: itinerario e informazioni per organizzare un viaggio

State organizzando un viaggio in Transilvania (Romania) e siete alla ricerca di un itinerario o di informazioni al riguardo? Siete nel posto giusto.

Prima di tutto è necessario smentire almeno parzialmente l’immagine affibiata alla Transilvania da libri e film. Dracula in fondo non è mai esistito quindi non aspettatevi luoghi lugurbi e misteriosi o castelli infestati da pipistrelli. In estate poi la Transilvania è una terra sorprendentemente verde e luminosa dove le belle cittadine e i villaggi sfoggiano case dai colori pastello.

Se avevate deciso di visitare questa regione della Romania proprio per il famoso vampiro ne rimarrete un po’ delusi anche se troverete comunque numerosi riferimenti al mito di Dracula nel castello di Bran, presso la casa natale di Vlad a Sighisoara e in migliaia di souvenirs di dubbio gusto.

Qualunque sia il motivo per cui avete deciso di visitare la Transilvania, non ne rimarrete delusi. E’ una regione davvero molto bella sia dal punto di vista culturale che paesaggistico. Quali sono le sue principali attrazioni? Alcune belle cittadine risalenti al medioevo e poi ingentilite nel corso dei secoli (Sibiu, Sighisoara e Brasov), una gran quantità di chiese fortificate, l’atmosfera rurale che si respira uscendo dai principali centri abitati (lungo le strade incontrerete ancora tanti carretti trainati da cavalli) e la scenografica strada Transfăgărășan che attraversa i Carpazi. Inoltre i prezzi sono davvero molto più bassi rispetto all’Italia.

Villaggio sassone nella campagna rumena

Carretto a Viscri

 

ITINERARIO

La Transilvania è comodamente visitabile con un itinerario ad anello della durata di 4-5 giorni che parte e vi ricondurrà a Bucharest. Se avete più tempo a disposizione, potete spingervi un po’ più a nord o dedicare un giorno alla capitale rumena.
Al contrario, nel caso in cui aveste solamente un paio di giorni da aggiungere alla visita della capitale, potreste affidarvi ad un viaggio organizzato che, arrivando fino a Brasov e Bran, vi porterà alla scoperta delle attrazioni principali (e più turistiche) della regione.
Ecco di seguito la mia proposta di itinerario, in senso orario, sperimentata personalmente.

PRIMO GIORNO: Curtea de Arges, Transfăgărășan e Sibiu

Curtea de Arges: partendo la mattina dall’aeroporto di Bucharest (o da un’hotel dei dintorni), in circa 2 ore di viaggio raggiungerete questa cittadina della Valacchia (non siamo ancora in Transilvania). Ci si ferma per ammirare gli splendidi affreschi del XIV secolo della chiesetta ortodossa di San Nicola (orario 9-17; ingresso ad offerta). Tra di essi c’è anche una rara immagine della vergine incinta. Attorno alla chiesa si trovano i resti, in realtà poco entusiasmanti, della Corta Principesca. Altra tappa, affollata anche da fedeli, è la Cattedrale (orario 8-20; 2 lei). La si raggiunge dopo altri 5 minuti in auto. All’interno del parco del Monastero, troverete questa piccola ma bella chiesa ottocentesca dalle linee elaborate.

Affreschi nella Chiesa di San Nicola

Transfăgărășan: lasciati alle spalle i bei villaggi agricoli della Valacchia, dopo pochi chilometri inizia la Transfăgărășan, una strada in salita che attraversa i Carpazi e che vi condurrà nel tardo pomeriggio a Sibiu (durata del percorso circa 4 ore). Secondo Top Gear, la celebre trasmissione automobilistica inglese, questa è una delle più belle strade al mondo. Lo è davvero? Non saprei. Ma sta di fatto che tra tornanti, dighe, boschi, laghi e cascate, il viaggio è sorprendente. Abbiamo pure avvistato a bordo della strada un orso con i suoi cuccioli. Il senso di una strada così assurda? Chiedetelo a Ceausescu (l’ex dittatore rumeno) che, negli anni ’70, volle realizzare una via di fuga tra i Carpazi in caso di attacco sovietico. La Transfăgărășan è aperta solamente da giugno a ottobre (verificate on line) perché durante la restante parte dell’anno il passo è coperto dalla neve. In tal caso, una strada molto più rapida vi condurrà direttamente da Curtea de Arges a Sibiu.

Transfăgărășan

Sibiu: dopo esservi sistemati in albergo (noi abbiamo pernottato all’Hotel Republique che vi consiglio), uscite in città per una passeggiata e per una piacevole cena nei tanti ristoranti con tavoli all’aperto. L’atmosfera e la città stessa sono incantevoli.

SECONDO GIORNO: Sibiu e Sighisoara

Sibiu: la mattina è dedicata alla visita di questa elegante città, a mio avviso la più bella di quelle incontrate durante il viaggio. Circondata da mura, ha un centro storico favoloso, tutto torri medievali, chiese e palazzi barocchi. Le principali attrazioni cittadine sono: le mura storiche, la Chiesa Cattolica Romana (orario 8.30-17), la Torre del Consiglio, il Palazzo Brukenthal che ospita un’interessante pinacoteca (orario 9-17; 20 lei), il Palazzo Municipale, la Chiesa Evangelica di Santa Maria (orario domenica 11.30-20; 8 lei con salita campanile) e il pittoresco Ponte delle Bugie. Prestate attenzione alle finestrelle posizionate sui tetti dei palazzi del centro storico: sembrano tanti occhi che vi osservano!

Sibiu vista dal campanile della Chiesa Evangelica di Santa Maria

Sighisoara: in circa 2 ore di viaggio da Sibiu, raggiungerete questa piccola cittadina visitabile in circa un’ora. Una targa sul muro di un antico edificio di Sighisoara indica che lì nacque, nel 1431, Vlad Tepes. Vi dice niente? E se vi dicessi Dracula? Qui siamo nel cuore della Transilvania e la realtà sconfina nella leggenda. Romanzate a parte, Sighisoara è entrata a far parte dei beni protetti dall’UNESCO per il suo borgo medievale, circondato da mura. Noi abbiamo pernottato all’hotel Casa Savri, una bella struttura in stile tradizionale nei pressi del centro storico. Le principali attrazioni sono: la splendida Torre dell’Orologio (orario 9-17.30; 14 lei), la Chiesa del Monastero Domenicano (orario 10-17; 5 lei), la turistica Casa Vlad Dracul ora trasformata in ristorante (orario 10-22; per 5 lei si può visitare una stanza “a tema”), la piccola Piata Cetatii e la curiosa Scala degli Scolari che conduce alla Chiesa sulla Collina (orario 10-17; 5 lei). Passeggiate per le stradine tranquille di questo borgo divertendovi a scattare fotografie alle tante case colorate.

Torre dell’orologio di Sighisoara

TERZO GIORNO: Viscri, Bran e Brasov

Viscri: forse non sarà la più celebre delle attrazioni della Romania ma questa è stata la mia tappa preferita del viaggio. La strada ghiaiosa che conduce a Viscri, un paesino di 400 anime nel cuore della Transilvania, è probabilmente una porta spazio-temporale. Si perché la vita qui scorre ancora come decenni fa: lavoro nei campi, oche che corrono nell’aia, carretti trainati da cavalli e vecchiette all’uscio di casa intente nelle loro faccende. Si giunge a Viscri per ammirare la splendida Chiesa Fortificata (orario 10-13 e 15-19; 8 lei) risalente al medioevo ma la bellezza qui si nasconde un po’ ovunque. Anche nelle assi scricchiolanti della torre da cui, con qualche timore, ammiriamo il panorama della vallata.

Chiesa fortificata di Viscri

Castello di Bran: questo castello (orario 9-18; 40 lei), che dista circa 2 ore da Viscri, é meglio conosciuto come la lugubre residenza di Dracula. Nella realtà, Vlad Tepes (l’Impalatore) non visse mai in questo edificio medievale arroccato sulla collina. Di lugubre c’è ben poco se non la lunga coda per accedervi e lo stile “disneyland” dilagante. Una delusione anche per gli scarsi arredi interi. Ma non si può venire in Transilvania senza visitarlo. Ai piedi della collina, subito dopo le casse, troverete un mercatino ricco di souvenirs.

Cortile del castello di Bran

Brasov: trascorreremo la notte in un albergo di Brasov (il The Pines Boutique Villa che, pur essendo piccolo e lontano dal centro, è davvero molto carino), che si trova a circa 40 minuti da Bran. Questa cittadina, una delle più famose della Transilvania, è circondata da boschi e montagne (sulla cima di una di esse, il nome della città compare in una scritta a caratteri cubitali in stile hollywoodiano). Le sue attrazioni turistiche sono poche e tutte molto ravvicinate: la celebre Piata Sfatului, Casa Hirscher, la Chiesa Nera (orario 10-19; 10 lei), la stretta Strada Sforii e un breve tratto di mura lungo strada Dupa Ziduri.

Un vicolo di Brasov

QUARTO GIORNO: Prejmer e Sinaia

Prejmer: se il pomeriggio precedente non siete riusciti a visitare Brasov, concedetevi prima un giro veloce per la cittadina (calcolate circa un’ora) altrimenti dirigetevi direttamente verso Prejmer (circa 15 min in auto). Le comitive arrivano in questo villaggio per visitare la sua imponente Chiesa Fortificata (orario 9-18; 10 lei). E’ più turistica rispetto a quella di Viscri ma presenta una struttura molto particolare con centinaia di celle attorno alla chiesa gotica.

Chiesa fortificata di Prejmer

Sinaia: posizionata tra le montagne della Transilvania, questa rinomata località di villeggiatura attira molti visitatori sia in inverno (sui monti attorno si scia) che durante le altre stagioni. Qui si trova il Castello di Peles (orario 11-16.15; tour parziale/intero 30/60 lei), il più bello di tutta la regione. Verso la fine del XIX secolo, il primo re della Romania fece erigere qui la sua residenza estiva e, oltre a dotarla dei più moderni confort, la decorò senza limiti di spesa. Lo stile neogotico é spesso kitsch ma qui bisogna ricredersi, ragazzi. È una meraviglia! E tutti gli arredi e suppellettili dell’epoca fanno ancora bella mostra di sé nei ricchi saloni. Le visite, in rumeno o in inglese, sono necessariamente guidate. Se riuscite, anche se la folla è eccessiva e i biglietti spariscono in fretta, cercate di effettuare il tour completo.
A poche centinaia di metri, si trova anche il Castello di Pelisor (orario 9-16.15; 20 lei). Io non l’ho visitato per mancanza di tempo. E’ più piccolo e meno sontuoso di quello di Peles ma merita anch’esso una visita.
Se vi avanza tempo, tra le belle case borghesi di inizio secolo, a Sinaia si trova anche l’omonimo Monastero (orario 8-18; 5 lei). Tempo permettendo, una bella passeggiata tra i boschi collega il Monastero al Castello di Peles.

Salone del castello di Peles

Bucharest: l’itinerario ad anello termina nella capitale della Romania (viaggio 1.45 ore). Se avete un ulteriore giorno da dedicare al vostro viaggio, potete visitare la città. Altrimenti, se il vostro volo riparte il mattino successivo, potete fermarvi in qualche hotel nei pressi dell’aeroporto come il grande Ramada Plaza che offre agli ospiti un momento di relax nelle sue belle piscine all’aperto e al coperto (aperte fino a tardi).

Attenzione: costi ed orari possono variare nel tempo. Verificate on line prima di mettervi in viaggio!

 

COME ARRIVARE

Qualcuno arriva in Romania con la propria auto dall’Italia ma, a meno che non abbiate in mente di fermarvi per lunghi periodi, non è una soluzione che vi consiglio. Il mezzo più comodo è sicuramente l’aereo. Da Orio al Serio (BG) e da altri aeroporti italiani partono regolarmente voli Ryanair con destinazione Bucarest. Spostandosi poi con un’auto a noleggio, soluzione preferibile ai mezzi pubblici locali, raggiungerete facilmente ogni destinazione.

 

COSTI E MONETA

Viaggiare in Romania non è affatto costoso. Noleggiare un’auto costa circa 30€ al giorno. Un pasto in un ristorante carino viene circa 8-10€ a persona. Una camera in albergo 4* nei pressi dei centri cittadini costa sui 100-120€ (ad agosto). Se poi vi accontentate, riuscirete a spendere decisamente poco. Anche la benzina costa molto meno rispetto all’Italia.

La moneta locale è il RON ma viene spesso chiamata  leu (al plurale lei). Le carte di credito vengono accettate in molti alberghi e ristoranti ma è preferibile procurarsi della moneta locale. Il tasso di cambio in aeroporto (sia agli uffici di cambio che ai bancomat posizionati agli arrivi) è altissimo e svantaggioso. Prelevate o cambiate giusto il necessario e il resto recuperatelo in città (ci sono molti uffici di cambio non solo a Bucharest ma anche nelle altre cittadine o nei principali centri abitati) dove il tasso è decisamente più vantaggioso.

Un vicolo di Sighisoara

 

NOLEGGIO AUTO

Prendere un’auto a noleggio è semplice, così come in tutto il resto d’Europa. Se arrivate all’aeroporto di Bucharest (Otopeni), tenete presente che molti noleggiatori si trovano all’esterno e degli addetti vi accompagneranno al ritiro dell’auto tramite una loro navetta.

Le auto prenotate vengono spesso sostituite dalle “similar” che, come nel nostro caso, sono delle Dacia (la cui qualità è un po’ discutibile).

Al momento del ritiro del mezzo, per precauzione, scattate qualche fotografia all’auto.

Le autostrade rumene prevedono il pagamento di una vignetta chiamata roviniete (commisurata all’effettivo utilizzo) acquistabile nelle stazioni di servizio. Trovare informazioni on-line in merito non è facile. Ad ogni modo, se l’auto è a noleggio, la roviniete dovrebbe essere già stata acquistata dal noleggiatore (informazioni forniteci in una stazione di servizio dove hanno effettuato delle verifiche al terminale).

 

CIBO E PASTI

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, il cibo non è assolutamente un problema. In Romania si mangia molto bene. La cucina è piuttosto pesante e prevede carne in tutte le tipologie e cotture (stufati, gulash, salumi, etc), zuppe, polente e formaggi. Seppur deliziosa, il mio stomaco faceva troppa fatica a digerirla. Ma nessun problema, ho ordinato spesso del salmone (presente in tutti i ristoranti) e devo ammettere che è sempre stato delizioso.

I menu, con i relativi prezzi, vengono spesso esposti all’esterno dei ristoranti e sono anche in inglese (tra l’altro il rumeno è talmente simile all’italiano che comprenderete almeno il 50% di quello che troverete scritto).

In merito ai costi, un pranzo o una cena in un ristorante carino costa sugli 8-10€ (una portata principale con contorno, acqua/bibita e caffè). I piatti sono sempre abbondanti quindi, a meno che non siate affamati, non è necessario prendere anche l’antipasto.

La mancia non è obbligatoria (seppur gradita). Il fatto è che raramente sarete invogliati a lasciarla. Il personale è spesso sgarbato e svogliato, vi serviranno con lentezza estrema e cercheranno di ignorarvi (questo trattamento è rivolto a tutti i commensali, non solo ai turisti stranieri). La sensazione di essere sgraditi, dopo un po’, diventa persino fastidiosa. Io ho lasciato la mancia solamente alle persone che, effettivamente, avevano dimostrato un po’ di cortesia e cordialità.

Piatto tradizionale con carne e polenta

 

ALLOGGI

Di strutture ce ne sono di ogni tipologia e per ogni tasca. B&B, hotel e guesthouse hanno prezzi notevolmente inferiori rispetto all’Italia. Se volete risparmiare e sapete adattarvi, troverete sui consueti motori di ricerca molte alternative. Se, al contrario, siete alla ricerca di una struttura carina e di buon livello, potreste fare fatica in quanto gli hotel di 3-4 stelle sono spesso datati e poco attraenti. Per un bell’hotel, non si spende più di 100-120€ per camera matrimoniale. Sempre rimanendo in questa fascia, segnalo che purtroppo non è semplice trovare sistemazioni in strutture tradizionali o di charme (sono quasi tutti hotel moderni ed internazionali).

 

SICUREZZA

Visitando la Romania non si hanno spiacevoli sensazioni di disagio ed insicurezza. Le persone sono tranquille e non abbiamo riscontrato alcuna situazione di pericolo.
Lungo le strade di campagna abbiamo attraversato un villaggio di rom (zingari) ma anche lì ci è sembrato tutto tranquillo.
Inutile dire che, come in ogni occasione, è opportuno adottare comportamenti prudenziali evitando situazioni di pericolo e stando attenti a possibili borseggiatori/malintenzionati.

 

Lungo le strade di Viscri

Bancarella di lavori a maglia a Viscri

Lago sulla cima della Transfăgărășan



Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.