Expo 2015: due passi nel futuro, nel cibo e nelle culture globali

Andare all’Expo 2015 di Milano è un po’ come fare un salto nel futuro. Il tema dell’evento è il cibo tra le culture del mondo.

Essere circondato da un futuro globale. Questa è, in estrama sintesi, la mia sensazione dopo aver visitato l’Expo 2015 di Milano che, quest’anno, ha come tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita“.

Expo Milano

COSA VEDERE ALL’EXPO 2015 DI MILANO

Passeggiando e visitando i numerosi padiglioni di questo evento di richiamo mondiale, si ha davvero l’impressione di aver varcato le soglie del futuro e dell’innovazione. Vetro, metallo, legno e materiali innovativi (come quello del Palazzo Italia) si uniscono per realizzare edifici tra i più sorprendenti che abbia mai visto. E se all’esterno sono in grado di meravigliare per la loro armonia e bellezza, all’interno fioriscono di un’incredibile quantità di attrezzature hi-tech pronte a lasciare a bocca aperta anche il visitatore più tecnologico.

Vogliamo parlare dell’interattività e dell’avanguardia con cui vengono presentati i prodotti agricoli tipici del Kazakhstan (che ospiterà la prossima Expo del 2017) o del viso computerizzato presente nel padiglione polacco che interagisce con il visitatore imbastendo una vera e propria conversazione? Il futuro è già qui ed è sorprendente!

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Passeggiando lungo i 1500 metri del Decumano, il viale principale dell’Expo, si ha davvero l’impressione di visitare il mondo intero. Bandiere, scritte in caratteri diversi, costruzioni tradizionali, utensili e profumi di cibi scombussolano continuamente i sensi tanto da chiedersi dove ci si trovi davvero.

Una volta varcati i cancelli di ingresso vi renderete facilmente conto che tutto questo spazio non è visitabile in una sola giornata. Dopo dodici ore credo di non aver visto nemmeno la metà di quello che l’Expo poteva offrirmi! Tanto vale, quindi, prendersi il giusto tempo per fare le cose con calma, per assaporare i cibi seduti sui tavolini all’ombra e per visitare i padiglioni che più stuzzicano la vostra curiosità. E’ inutile stilare un programma perché sarebbe difficoltoso da seguire.

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Giusto per voler un attimo schematizzare i padiglioni, essi si possono raggruppare tra quelli dedicati ad una singola nazione (e sono quelli più belli ed interessanti), quelli che raggruppano gli stati sulla base del principale prodotto nazionale (si trovano, per esempio, il padiglione del riso, quello del cacao, del caffè, etc.), i padiglioni nei quali sono concentrati i servizi ristorativi (es. Eataly) e, infine, gli stand degli sponsor (es. Intesa-Sanpaolo, Oviesse, etc.).

I PADIGLIONI EXPO CHE ABBIAMO VISITATO: INGRESSO OVEST

Entrando dall’ingresso ovest (Triulza), abbiamo visitato i seguenti padiglioni:

  • Nepal: ci si immerge immediatamente nell’atmosfera tipica di questa nazione grazie alla bellissima pagoda di legno finemente intagliata e alle bandierine votive che svolazzano nell’aria. Il tema del cibo però non viene quasi sfiorato (voto 7);
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  • Brasile: un intreccio di corde permette al visitatore di camminare sopra le coltivazioni tipiche brasiliani. E’ molto divertente ed avventuroso! (voto 8);
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  • Vietnam: esternamente l’edificio è davvero bello e ricrea una foresta ma, all’interno, si trovano solamente alcune bancarelle di artigianato locale (voto 5);
  • Corea del Sud: è il padiglione più bello tra quelli visitati. Tecnologia e arte sono sapientemente calibrate per comunicare in modo chiaro ed elegante dei messaggi sulle problematiche legate al cibo e le proposte per superarle. È l’unica nazione ad aver centrato appieno il tema dell’Expo (voto 10);
  • Malesia: nel primo padiglione viene proiettato un filmato (che non abbiamo visto) ma in quelli successivi viene ricostruita una foresta tropicale e vengono presentate le coltivazioni tipiche della nazione (voto 6.5);
  • Moldavia: un padiglione in vetro ed inutile. All’interno c’è quasi solamente un video (voto 5);
  • Cina: esternamente è davvero molto bello con questa distesa di fiori gialli e le due pagode moderne che svettano nel cielo. Internamente vengono proposte informazioni sugli alimentari nazionali e, più avanti, si trova una grande installazione di lampade luminose che propongono una successione di immagini (voto 8);
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  • Kazakhstan: ospitando la prossima Expo del 2017, il padiglione di questa nazione è sicuramente uno dei migliori e la lunga attesa per entrarvi ne è una prova. All’interno si susseguono uno spettacolo con la sabbia che ricostruisce la storia del paese, uno spazio interattivo sui prodotti naturali e, infine, un bel filmato 3D. Imperdibile! (voto 9.5)
  • Regno Unito: non è un vero e proprio padiglione ma un percorso nel quale il visitatore è un’ape. Si parte dai fiori e dall’erba e si giunge nello sciame/alveare. Pur nella sua semplicità, molto carino e ben realizzato (voto 7.5);
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  • Polonia: una catasta di cassette in legno per frutta fa da cornice ad un bel padiglione, interessante ed interattivo. Prima dell’uscita c’è la possibilità di colloquiare con un faccione computerizzato (impressionante!) (voto 7.5);
  • Paesi Bassi: lo spazio dedicato all’Olanda sembra un festival hippie con i furgoni che vendono cibo fritto e panini, i neon luminosi, i tendoni e la musica dal vivo (voto 6);
  • Francia: elegante e ben realizzato, questo padiglione in legno dalle forme sinuose presenta con orgoglio le peculiarità dei prodotti francesi, i celebri vini e i piatti imbanditi. All’uscita come si fa a non comprare un croissant o una baguette ancora caldi? (voto 8);
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  • Spagna: in modo simpatico e colorato vengono mostrate le caratteristiche alimentari della penisola Iberica (voto 7);
  • Israele: seguendo le spiegazioni di Moran Atias, modella e attrice israeliana, e della sua “famiglia” si viene condotti alla scoperta dei conribuiti e delle soluzioni adottate da questo paese per superare i problemi legati all’alimentazione e alla scarsità di acqua. Semplice, ben realizzato e tema completamente centrato (voto 7.5);
  • Messico: le rampe si sussegguono all’interno di questo padiglione che mostra al visitatore le particolarità del territorio messicano e le sue caratteristiche alimentari (voto 5.5);
  • Palazzo Italia: una delusione. Esternamente questo enorme edificio e la lunga coda fanno ben sperare in qualcosa di sorprendente. Ma l’entusiasmo si spegne rapidamente una volta entrati. Le sale allestite non sono poi così tante e le poche non sono nulla di che. Spiccano di più i lunghi corridoi vuoti e le monotone scale da edificio pubblico. E il tema del cibo che fine ha fatto? Per la creatività e l’eleganza italiana era terminato il budget? (voto 6.5);
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  • Albero della Vita: posizionato ad un’estremità del Cardo, il viale sul quale si affacciano tutti gli stand italiani, questo albero moderno spicca per le sue belle forme arrotondate. Ogni ora si tengono degli spettacoli di suoni, acqua e luci. Devo dire che il tutto è un po’ pacchiano, specialmente quando, al termine dello show, compare un gonfiabile con il logo dell’Italia (voto 7).

 

I PADIGLIONI EXPO CHE ABBIAMO VISITATO: INGRESSO EST

La seconda volta, accedendo dall’ingresso est (Roserio), abbiamo visitato i seguenti padiglioni:

  • Estonia: se entrerete in questo padiglione è sicuramente grazie alle curiose altalene, uno sport nazionale, che oscillano davanti al suo ingresso. L’interno è molto semplice ma la struttura, nel complesso, è piuttosto carina e potrebbe meritare una rapida sosta (voto 6.5);
  • Russia: l’ingresso decisamente appariscente e l’assenza di code invitano di certo ad entrare in questo grande padiglione in cui le sale principali ruotano attorno alla scoperta della tavola periodica e dell’interazione tra essa e gli alimenti. Le sale al primo piano non sono nulla di interessante e nemmeno la terrazza panoramica entusiasma particolarmente. Il pianterreno, ad ogni modo, merita di certo una visita. Nello shop all’uscita non lasciatevi sfuggire la t-shirt con Putin a ben 99 euro contro i 30 di tutte le altre (voto 7.5);
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  • Turchia: ho visitato solo la prima parte del padiglione, costituito da un percorso tra punti verdi, laghetti e strutture curiose. Si respira una certa armonia e, forse, andrebbe visitato con un po’ più di attenzione (voto 6.5);
  • Slovacchia: più che un padiglione dell’Expo sembra una galleria d’arte contemporanea. Nel complesso il padiglione potrebbe essere anche interessante ma è discutibile la scelta di puntare tutto su questa direzione, trascurando quasi completamente il vero tema (voto 6);
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  • Qatar: esternamente si presenta come un grande cesto di vimini e all’interno contiene informazioni sulle colture e sui piatti tradizionali. Il percorso però è poco interattivo e quei manichini sono davvero di cattivo gusto. Mi è piaciuto quasi esclusivamente l’angolo in cui sembra di trovarsi all’interno di una cucina tradizionale con una donna intenta a preparare dei piatti (voto 6);
  • Giappone: l’interminabile coda di attesa (circa 90 minuti!) è ben ripagata dalle numerose sale del padiglione nel quale viene affrontato in modo interessante il tema del cibo ed i suoi problemi. Spettacolare la stanza in cui sembra di camminare tra le ninfee di uno stagno e, ovviamente, il ristorante del futuro nel quale ci si accomoda in una sala con tanto di schermo interattivo personale da azionare con le bacchette. Tutto fatto davvero molto bene (voto 9.5);
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  • Marocco: padiglione ben strutturato ed allestito in modo molto elegante nel quale vengono presentate le diverse regioni marocchine con i relativi prodotti locali. Al termine della visita come resistere ad un bicchiere di the caldo alla menta? (voto 7.5);
  • Germania: non si può dire che non sia un bel padiglione ma l’ora di attesa è forse eccessiva. Il tema del cibo e dell’alimentazione viene sviluppato in modo interessante ed interattivo. A tutti i visitatori viene distribuito un cartoncino con il quale interagire durante la visita. Nella sezione finale è possibile assistere ad uno show a dir poco imbarazzante. Cosa c’entrano i due teenager che cantano, suonano la chitarra e saltano? (voto 8);
  • USA: da una nazione così le aspettative sono alte quindi, una volta entrati nel grande padiglione ed ascoltato il messaggio di Obama, ci si chiede quando inizi l’esposizione vera e propria. Carino il sistema di coltivazione su pannelli rotanti ma, a parte alcuni pannelli e schermi interattivi, c’è davvero poco o nulla. Inutile salire sulla terrazza al piano superiore, anche qui non troverete niente di interessante (voto 6.5);
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  • Iran: struttura semplice e futurista con all’interno una piccola piantagione con le coltivazioni tipiche del paese e un grande pannello luminoso. Non è nulla di imperdibile ma non c’è mai coda (voto 6).

In conclusione, una giornata all’Expo è davvero un’esperienza esilarante. Non tutti i padiglioni sono granché belli o interessanti ma, nel complesso, sarà una visita interessante che non vi lascerà indifferenti!

INFORMAZIONI UTILI

Costi ingresso

Se acquistate i biglietti all’ingresso o tramite internet, il prezzo è di 39 euro. Un po’ ovunque (agenzie viaggi, supermercati, etc.) vengono però venduti ticket a prezzi decisamente ridotti (circa 25 euro). Per i visitatori serali, dopo le 19 l’ingresso costa solo 5 euro (ma i padiglioni sono quasi tutti chiusi).

Orari di apertura

L’Expo apre tutti i giorni da maggio a ottobre 2015 alle ore 10. L’orario di chiusura varia a seconda del periodo e dei giorni della settimana (indicativamente tra le 23 e mezzanotte).

Come arrivare

Vi sono due ingressi, uno ad est e uno ad ovest. Si possono raggiungere i gate tramite auto (nei dintorni ci sono diversi parking che effettuano servizio navetta), metropolitana (è stata creata una nuova fermata apposita), bus e treni.

Dove parcheggiare

Nei dintorni dell’Expo si trovano diversi parking che effettuano servizio navetta da e verso gli ingressi. Il prezzo giornaliero non è basso (circa 20 euro) ma se siete in più persone potrebbe essere una soluzione interessante.

Mangiare all’interno dell’Expo

Dato che il tema è appunto il cibo, non è assolutamente difficile trovare qualcosa da mettere sotto i denti. Ci sono stand e ristoranti fuori e dentro ad ogni padiglione che propongono piatti tradizionali e curiosi. I prezzi, contrariamente alle varie polemiche, sono vari e adeguati per tutte le tasche.

Attenzione alle zanzare

La sera uno sciame di zanzare invade tutta l’area e non lascia un attimo di tregua nonostante vengano spruzzati insetticidi. Portatevi dell’Autan o prodotti simili per non rovinarvi la serata!

Acqua

All’interno dell’Expo si trovano numerose  postazioni che permettono di riempire gratuitamente acqua naturale e frizzante.

Per maggiori informazioni visita il sito internet www.expo2015.org

Expo Milano 7(per le fotografie si ringraziano anche Giorgio, Claudio e Antonella)
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