quartieri spagnoli_cosa vedere a napoli

COSA VEDERE NEI QUARTIERI SPAGNOLI: itinerario tra i murales e la Napoli più autentica

Ti stai chiedendo cosa vedere nei Quartieri Spagnoli di Napoli? Sei nel posto giusto. Ho preparato un itinerario a piedi per visitare le principali attrazioni tra cui i murales, le chiese ed il volto più autentico e popolare della città.

Ho sempre sentito dire che i Quartieri Spagnoli di Napoli sono pericolosi. Quando ho guardato sulla mappa per capire dove si trovassero, ho scoperto che sono in pieno centro, vicini alla fermata Toledo della metropolitana.
Mi hanno così incuriosito che ho deciso di scoprire cosa c’era da vedere nei Quartieri Spagnoli.

Tra i vicoli stretti, fiancheggiati da edifici del XIX e XX secolo, si trovano facilmente murales, edicole votive molto kitsch, botteghe e chiesette.
Ma spesso l’occhio guarda verso l’alto, tra i panni stesi ad asciugare e le ceste che salgono verso i piani più alti con la spesa del giorno.

E’ in questa zona della città che ho trovato la vera anima di Napoli.

Sei pronto per scoprire cosa vedere nei Quartieri Spagnoli? In questo articolo ti proporrò un breve e facile itinerario a piedi che toccherà le principali attrazioni della zona.

»» Prima di visitare questo quartiere, ti suggerisco un free tour di Napoli. Di cosa si tratta? E’ una visita guidata in cui il prezzo lo deciderai tu a conclusione dell’itinerario, in base al tuo indice di gradimento.

Un vicolo dei Quartieri Spagnoli_cosa vedere

Un vicolo dei Quartieri Spagnoli

I QUARTIERI SPAGNOLI DI NAPOLI SONO PERICOLOSI?

Veniamo subito alla domanda che in molti mi hanno fatto quando ho raccontato di questo mio itinerario tra le cose da vedere nei Quartieri Spagnoli: “Sono pericoli? E’ sicuro visitarli?

Ti devo subito tranquillizzare perché il quartiere non è più quello di un tempo. Negli ultimi decenni sono stati avviati numerosi progetti di riqualificazione che, tra i vari obiettivi, avevano proprio quello di dare una nuova immagine dei Quartieri Spagnoli e di cancellare la nomea di luogo pericoloso.

Io ti consiglio di passeggiare serenamente nel quartiere, andando a curiosare tra i vicoli e le botteghe.
Chiaramente sarà opportuno prestare un minimo di attenzione ad eventuali borseggiatori, così come in qualsiasi altra città del mondo. Il rischio di incorrere in spiacevoli incontri è davvero molto basso.

Forse vale più la pena di prestare attenzione ai motorini che sfrecciano rapidi tra i vicoli!

cosa vedere nei quartieri spagnoli_murales_vico Totò

Alcune opere di street art in Vico Totò

MAPPA DEI QUARTIERI SPAGNOLI: itinerario di visita a piedi

Curiosamente i Quartieri Spagnoli nacquero come accampamento per i soldati durante il periodo di occupazione spagnola della città di Napoli. E’ da qui che prendono il nome!
Passeggiando tra i vicoli, ci si rende conto facilmente che lo schema urbanistico a reticolo deriva proprio dalla funzione militare a cui era destinata la zona.

Il modo migliore per visitare questi vicoli sarebbe quello di perdersi, lasciandosi guidare dall’istinto.
Ci sono però alcune cose da vedere assolutamente nei Quartieri Spagnoli per cui ho pensato che potrebbe venirti utile un itinerario a piedi che ti condurrà facilmente tra le principali attrazioni del rione.

Il percorso è lungo circa 2 chilometri e, partendo dalla fermata Toledo della metropolitana, si concluderà al mercato della Pignasecca.
Calcolando le varie soste, l’itinerario dei Quartieri Spagnoli richiederà circa 1.30 – 2 ore.

Questa mappa dei Quartieri Spagnoli ti sarà utile per farti un’idea dell’itinerario e di dove si trovino i punti di interesse.

COSA VEDERE NEI QUARTIERI SPAGNOLI DI NAPOLI: murales e non solo

Il cuore di Napoli batte anche qui, nei Quartieri Spagnoli. Passeggiando tra i suoi vicoli incontrerai numerosi murales, realizzati da artisti diversi, e molte edicole votive.

Non camminare solo con il naso all’insù osservando palazzi e panni stesi perché, spesso, è tra i “bassi” che si nascondono alcune curiosità. I bassi sono i locali al pianterreno che ospitano botteghe e, molto più spesso, abitazioni con accesso diretto in strada e con la porta sempre aperta per far entrare la luce. Vuoi non allungare l’occhio (con discrezione)?

Veniamo adesso al dunque: cosa vedere nei Quartieri Spagnoli di Napoli?
Ti propongo un itinerario a piedi alla scoperta delle principali attrazioni di questo quartiere popolare di Napoli.

Murales di Maradona e della Pudicizia nei Quartieri Spagnoli

Murales di Maradona e della Pudicizia nei Quartieri Spagnoli

METROPOLITANA DI VIA TOLEDO: inizio dell’itinerario nei Quartieri Spagnoli

Il nostro itinerario a piedi per i Quartieri Spagnoli di Napoli inizia dalla fermata della metro di via Toledo (linea 1).

Perché proprio da qui? Quella di via Toledo non è una stazione come le altre. Il Daily Telegraph e la CNN l’hanno definita la più bella d’Europa.

Arrivando con il treno e risalendo in superficie, si fa un viaggio tra gli strati di Napoli: ci si ritrova immersi tra gli splendidi mosaici azzurri che richiamano l’acqua, si attraversano poi le pareti ocra che rimandano al tufo su cui è costruita la città e, prima di riemergere in superficie, si arriva allo strato nero dell’asfalto. Proprio in questo ultimo livello si trovano le mura aragonesi, emerse durante gli scavi, ed un mosaico che richiama alcuni personaggi della città.

Fermata della metro in Via Toledo a Napoli

Fermata della metro in Via Toledo (photo credits Wikimedia Commons)

VICO LUNGO GELSO: ingresso nei Quartieri Spagnoli di Napoli

Entriamo subito nei Quartieri Spagnoli raggiungendo vico Lungo del Gelso che corre parallelo a via Toledo.
A differenza di quest’ultima, è fiancheggiato da pizzerie e trattorie molto caratteristiche.

Ma non è sempre stato così. All’ombra dei gelsi, che diedero il nome alla strada, a partire dal Medioevo qui lavoravano le prostitute.

Passeggiando per vico Lungo del Gelso si incontrano numerose opere di street art.
Già all’incrocio con vico Figurelle e via Portacarese si trovano i primi murales di Cyop&Kaf. Ne hanno realizzati circa 200, sparsi per tutti i Quartieri Spagnoli. Sono un po’ ovunque e li riconoscerai facilmente dallo stile.

»» Lo sai che c’è anche un tour specifico alla ricerca della street art di Napoli?

Streetart Cyop&Kaf nei Quartieri Spagnoli

Streetart di Cyop&Kaf nei Quartieri Spagnoli (non è uno di quelli in vico Lungo Gelso)

CHIESA DI SANTA MARIA FRANCESCA DELLE CINQUE PIAGHE: la sedia della fertilità

Il motivo per cui ho inserito la Chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe tra le cose da vedere nei Quartieri Spagnoli non è legata all’architettura dell’edificio.
Dalla cappella laterale di questa chiesetta si accede alla casa della Santa. Qui si trova la famosa Sedia su cui le donne si accomodano per chiedere la grazia di una maternità.

Le centinaia di fiocchi rosa o azzurri e di fotografie di neonati lasciano immaginare che le benedizioni impartita dalle suore di Santa Francesca siano molto efficaci.

Statua di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe_Quartieri Spagnoli

Statua di Santa Maria Francesca tra le grazie ricevute

MURALES DI MARADONA NEI QUARTIERI SPAGNOLI: via Emanuele De Deo

Risalendo per via Emanuele De Deo si trovano alcune delle principali cose da vedere nei Quartieri Spagnoli. Sto chiaramente parlando dei due murales più famosi della zona che raffigurano Maradona e la Pudicizia.

Il murales di Maradona risale al 1990, anno in cui il Napoli vinse il secondo scudetto grazie al “Pibe de Oro”.
L’opera venne realizzata, grazie ad una colletta, dal giovane artista Mario Filardi che abitava in zona. Il murales di Maradona venne poi restaurato pochi anni fa dal momento che i condomini avevano aperto una finestra proprio dove si trova la testa.

Nella piazzetta antistante l’opera si trovano non solo numerosi altri graffiti dedicati al calciatore ma anche un altare votivo realizzato dopo la sua morte.

»» Lo sai che ci sono anche tour di Napoli dedicati proprio a Maradona?

Nel 2017, sulla facciata di uno dei palazzi adiacenti, è stata realizzata la Pudicizia. Si tratta di un omaggio dello street artist Francisco Bosoletti alla scultura realizzata da Antonio Coradini e presente nella Cappella Sansevero (vicino al Cristo Velato). Per poter apprezzare al meglio l’opera, scarica sul cellulare un’app che ti permetta di visualizzare il negativo: ti sembrerà prendere vita!

La Pudicizia nei Quartieri Spagnoli di Napoli_cosa vedere

La Pudicizia vista anche al negativo

VICO TOTÒ: street art nei Quartieri Spagnoli di Napoli

Sono in molti a lamentarsi del fatto che la città di Napoli non abbia mai dedicato un museo ad Antonio De Curtis, in arte Totò.
Ecco perché, negli ultimi anni, stanno nascendo diversi murales che lo raffigurano. I Quartieri Spagnoli hanno però pensato di non limitarsi ad un’unica opera di street art ma di dedicargli un intero vicolo.

Passeggiando lungo “Vico Totò”, il nuovo nome di via Portacarrese a Montecalvario, si incontrano decide di opere realizzate da diversi artisti per rendere omaggio al Principe della Risata.
Lo si trova raffigurato nei tanti ruoli interpretati nei suoi film, in visioni fantasiose e, talvolta, con l’amico Peppino.

Murales in vico Totò_Quartieri Spagnoli_Principe della Risata

Un murales in vico Totò

CHIESA DI MONTECALVARIO: cosa vedere nei Quartieri Spagnoli di Napoli

Lungo il nostro itinerario alla scoperta di cosa vedere nei Quartieri Spagnoli si incontra la Chiesa di Santa Maria della Mercede a Montecalvario.
Edificato nel 1560, l’edificio venne ampliato e ridecorato in stile barocco.

Il bel giardino e lo scalone monumentale vennero poi eliminati nel XIX secolo quando il convento venne trasformato in caserma militare e la piazza in mercato.

Non si tratta di una delle chiese più belle di Napoli ma, se ci passerai di fronte, potresti comunque voler dare un’occhiata all’interno.

Chiesa di Santa Maria della Mercede a Montecalvario_napoli

Interni della Chiesa di Santa Maria della Mercede a Montecalvario (photo credits Wikimedia Commons)

ALTRI MURALES DA VEDERE NEI QUARTIERI SPAGNOLI: Ipazia e la Tarantina le donne di via Concezione

Percorrendo via Concezione a Monte Calvario si incontrano due murales dedicati a due grandi donne:

  • Ipazia d’Alessandria: filosofa, matematica e astronoma vissuta nel IV secolo d.C., venne uccisa a causa della sua emancipazione. L’opera è a lei dedicata in quanto “simbolo di sapienza femminile e libertà di pensiero”
  • la Tarantina, conosciuta anche come l’ultimo femminello di Napoli, è la più famosa transgender partenopea. Trascorse i primi anni in città tra persecuzione e prostituzione finché, fuggita a Roma, conobbe Pasolini, Fellini e altri personaggi della Dolce Vita. Oggi, ultra ottantenne, vive ancora a Napoli
Il murales della Tarantina nei Quartieri Spagnoli_cosa vedere

Il murales della Tarantina nei Quartieri Spagnoli

SANTA MARIA AD OGNI BENE DEI SETTE DOLORI: la conclusione dello Spaccanapoli

Più che per ammirare la chiesa roccocò di Santa Maria Ogni Bene ai Sette Dolori, ti ho portato fin qui per mostrarti dove si conclude lo Spaccanapoli.
Percorri con lo sguardo via Pasquale Scura che prosegue in discesa. Vedrai che, più avanti, diventa il famoso Spaccanapoli, il decumano romano che ancora oggi taglia in linea retta la città di Napoli.
Qui ti trovi nel punto esatto in cui si conclude lo Spaccanapoli e la sua prosecuzione.

Poco oltre questa chiesa, inoltre, inizia la Pedementina.
Si tratta di un sistema di scalinate che, dai Quartieri Spagnoli, conduce fino alla Certosa di San Martino ed a Castel Sant’Elmo (Vomero). La fatica nel percorrere i 400 scalini sarà ripagata da uno dei panorami più belli della città.

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Via Pasquale Scura che si collega allo Spaccanapoli (photo credits Wikimedia Commons)

MERCATO DELLA PIGNASECCA: conclusione dell’itinerario nei Quartieri Spagnoli

Il nostro itinerario alla scoperta di cosa vedere nei Quartieri Spagnoli si conclude al mercato della Pignasecca, il più antico di Napoli.
Tra le bancarelle ed i negozi che vendono frutta, pesce, vestiti, oggetti per la casa, fritture e ogni genere di bene troverai l’anima più pittoresca e folcloristica della città.

Il mercato della Pignasecca è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 18 circa. Ti sconsiglio però di venire la domenica pomeriggio in quanto quasi tutte le bancarelle ed i negozi sono chiusi.

Secondo la leggenda, il nome del mercato è legato al fatto che qui, un tempo, ci fosse una pineta popolata da gazze. In dialetto, infatti, il pino è chiamato “pigna”. Un giorno, tra le persone che venivano in queste zone per amoreggiare, ci fu anche il vescovo. Mentre era impegnato con la sua perpetua, le gazze gli rubarono l’anello e lui, per vendicarsi, le scomunicò. La pineta seccò (ecco perché “Pignasecca”) e le gazze dovettero andare altrove.

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Un fruttivendolo nel mercato della Pignasecca

DOVE MANGIARE NEI QUARTIERI SPAGNOLI: Nennella e Pescheria Azzurra

Dal momento che i Quartieri Spagnoli sono una zona popolare della città, non sarà affatto difficile trovare dove mangiare bene spendendo poco.
Nelle trattorie e nelle pizzerie sparse tra i vicoli, la cucina è quella tradizionale.

Molto spesso vale la seguente regola: più il locale è vecchio e genuino e meglio si mangia!

Uno dei locali storici dove mangiare nei Quartieri Spagnoli è Da Nennella, in vico Lungo Teatro Nuovo.
In questa trattoria, nata circa 60 anni fa, non troverai solo la cucina casalinga ma anche i camerieri che urlano, cantano e imprecano teatralmente contro i clienti.

Al mercato della Pignasecca, invece, potresti fermarti a pranzo o per uno spuntino a I Sapori della Pescheria Azzurra.
Proprio accanto alla pescheria, conosciuta anche come “Gagliotta”, è stato aperto un ristorantino street food dove assaporare il pesce freschissimo, preparato secondo la tradizione locale. I prezzi sono bassi e ci si può sedere nei tavolini all’aperto.

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fritti napoletani nei ristoranti dei quartieri spagnoli

Fritti in un ristorante dei Quartieri Spagnoli

LA PARENTESI DI MISTER G: le edicole votive dei Quartieri Spagnoli

Probabilmente lo avrete già capito che io non sono un grande appassionato di chiese e di edifici religiosi come invece è Fabio. Passeggiando per Napoli mi sono però appassionato alle edicole votive. Anche queste, a mio avviso, meritano di essere ammirate mentre passeggerai alla ricerca di cosa vedere nei Quartiere Spagnoli.

Da queste parti le edicole sono ovunque e vengono chiamate ” ‘e cappelle”. Alcune risalgono addirittura all’Ottocento.
Io però sono rimasto incantato da quelle più moderne dove le luci al neon illuminano santi, fiori e foto di defunti. Talvolta, compare anche Maradona.

Ci sono perfino alcune edicole votive che contengono delle statuette raffiguranti le anime del purgatorio tra le fiamme. Facci caso, non manca mai un prete o una suora (caso mai si dimenticassero che anche loro potrebbero non andare dritti in paradiso)!

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Una cappella votiva con il neon nei Quartieri Spagnoli

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