
MUSEO CAVELLAS DI CASAZZA: un villaggio romano in Val Cavallina
Un villaggio di epoca romana sotto i nostri piedi. Ecco quello che ti aspetta al Museo Cavellas di Casazza, in provincia di Bergamo, nel cuore della Val Cavallina.
Le fondamenta di un supermercato di Casazza, in Val Cavallina, nascondono qualcosa di davvero molto interessante. No, non si tratta di magazzini pieni di cibo o di altri prodotti destinati a finire poi sugli scaffali.
Negli anni Ottanta del secolo scorso, qui è stato rinvenuto un villaggio d’epoca romana abitato tra il I ed il VI secolo d.C..
Scopriamo insieme questa interessante area archeologica della provincia di Bergamo ed il Museo Cavellas, situato sempre nel centro di Casazza.
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L’area archeologica di Cavellas sotto il supermercato di Casazza (photo credits Invalcavallina.it)
INDICE:
IL RITROVAMENTO DEL VILLAGGIO ROMANO DI CAVELLAS A CASAZZA
Alcuni scavi archeologici di fine ‘800 effettuati nei dintorni di Casazza riportarono casualmente alla luce delle tombe risalenti al periodo romano.
Negli studi svolti nel secolo successivo, si scoprì che sotto quattro metri di depositi alluvionali si trovava addirittura un piccolo insediamento rurale risalente al I secolo d.C., successivamente abbandonato attorno al VI secolo d.C.. Sotto strati di terra e detriti ecco quindi comparire Cavellas, uno di ritrovamenti archeologici più interessanti della Val Cavallina!
In occasione dei lavori di costruzione di un supermercato effettuati verso la fine del ‘900, gli operai si resero conto di aver trovato qualcosa di particolare. Raggiunto l’accordo tra il Comune e l’imprenditore, si diede il via a un doppio cantiere: al piano sottostante lavoravano gli archeologi mentre, al piano superiore, i muratori intenti a costruire il supermercato.

Area archeologica di Cavellas a Casazza
COSA VEDERE ALL’AREA ARCHEOLOGICA DI CAVELLAS A CASAZZA
Oggi, chi viene a visitare il villaggio romano di Cavellas, si trova dinnanzi ad un’area di circa 1.000 mq.
Per raggiungerla, basta scendere alcuni gradini che si trovano sulla sinistra del supermercato.
In questo ampio spazio è stato realizzato un interessante e ben curato percorso di vista: passerelle sospese, pannelli esplicativi, video interattivi e proiezioni accompagnano il visitatore all’interno dell’area archeologica. Ed è tutto molto recente dato che Cavellas è stato aperto al pubblico nel 2015.
Che cosa c’è da vedere a Cavellas? Sostanzialmente i resti di un villaggio di epoca romana.
Non aspettarti ville di nobili con mosaici e colonne, il resto di templi o di antichi teatri. Questo era un insediamento di tipo rurale.
Gli archeologi hanno riportato alla luce i muri delle abitazioni, pavimenti, resti di crolli, focolari domestici e un pozzo. I importante notare come sia stato mantenuto lo stato conservativo presente al momento dei lavori, senza ingannevoli ricostruzioni.

Villaggio romano di Cavellas (photo credits Invalcavallina.it)
LA VISITA GUIDATA DELL’AREA ARCHEOLOGICA DI CAVELLAS
Il visitatore “ignorante” in archeologia, come me, rischia di non apprezzare appieno il complesso perché, ad un primo impatto, sembra un ammasso di pietre e muretti.
Grazie, invece, ad una visita guidata della durata di circa 45 minuti si può entrare davvero nel vivo della scoperta archeologica di Cavellas: le rovine acquisiscono un significato, il contesto si fa più chiaro e sembra quasi di vedere il villaggio tornare in vita. Alice, la nostra guida, è stata davvero molto brava in questo!
MUSEO CAVELLAS A CASAZZA: il Museo della Val Cavallina
A circa 100 metri dal sito archeologico, si trova l’interessante Museo Cavellas, il Museo della Val Cavallina.
Il museo raccoglie e documenta la storia e lo sviluppo umano di questo territorio e di tutta la Val Cavallina.
E’ presente anche l’Antiquarium, una sezione dedicata alla presentazione dei materiali archeologici provenienti dallo scavo del sito di Cavellas (ceramiche, parte di un antico torchio, elementi di un telaio, etc.).
Anche se non si tratta di uno di quei musei imperdibili, è assolutamente interessante da visitare e, ad ogni modo, è ben organizzato.
Il Museo Cavellas organizza anche diverse attività didattiche per le scuole tra cui laboratori ed esperienze di gioco per avvicinare bambini e ragazzi alle radici del territorio.
Cavellas è inolte inserita nel PAD (Percorsi Archeologici Diffusi), una rete che raggruppa alcuni siti archeologici della zona tra cui:
- la necropoli romana e l’Accademia Tadini di Lovere (BG)
- l’impianto termale della villa romana di Predore (BG)

Una sezione del Museo Cavellas, il Museo della Val Cavallina (photo credits Invalcavallina.it)
INFORMAZIONI UTILI PER VISITARE CAVELLAS
Di seguito ti riporto alcune informazioni che potrebbero esserti utili per visitare l’area archeologica di Cavellas, in Val Cavallina (Bergamo).
Orari di apertura dell’area archeologica di Cavellas e del museo
Il villaggio romano di Cavellas ed il Museo Cavellas sono aperti da marzo a dicembre ai seguenti orari:
- sabato: dalle 15 alle 18
- domenica: dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18
L’area archeologica di Casazza rimane chiusa nei seguenti giorni: Pasqua, 25 aprile, 01 maggio, 02 giugno, Ferragosto, Natale e 26 dicembre.
Museo ed area archeologica Cavellas di Casazza: prezzi di ingresso
Il biglietto di 4 euro prevede l’ingresso all’area archeologica di Cavellas. Sono previste riduzioni per specifiche categorie mentre, per i residenti, l’ingresso è gratuito.
L’ingresso al Museo Cavellas, invece, è gratuito.
Per la visita guidata è prevista una piccola maggiorazione ma ne vale assolutamente la pena.
ATTENZIONE: prezzi, orari ed altre informazioni possono variare nel tempo. Ti suggerisco di visitare il sito internet www.invalcavallina.it

Area archeologica di Cavellas in Valcavallina: cosa vedere (photo credits Invalcavallina.it)
Come arrivare a Cavellas e dove parcheggiare
Casazza si trova in Val Cavallina e dista circa 30 minuti in auto da Bergamo.
La si raggiunge percorrendo la strada statale che, attraversando la valle, giunge poi in val Camonica. Il paese è collegato alla città tramite numerosi pullman della linea SAB.
Il Museo Cavellas è allestito al piano terra di palazzo Bettoni mentre l’area archeologica si trova poco distante da esso (circa 100 metri), sotto il supermercato Migross (sulla sinistra è visibile una scala con delle insegne e un ascensore).
E’ possibile parcheggiare sia di fronte al supermercato che poco più avanti, nei pressi del cinema.
Museo di Cavellas: accesso disabili
L’area archeologica di Cavellas, a Casazza, e buona parte del Museo Cavellas sono accessibili anche alle persone su sedia a rotelle.

Alcuni oggetti esposti nel Museo Cavellas di Casazza (photo credits Invalcavallina.it)
COSA VEDERE IN VALCAVALLINA E NEI DINTORNI DI CASAZZA
I dintorni di Casazza e, in generale, della Val Cavallina hanno molto da offrire ai visitatori.
Ecco alcune proposte per una o più gite fuori porta:
- cosa fare e cosa vedere sul Lago di Endine
- Museo della Seta di Ranzanico
- la Valle del Freddo dove è possibile osservare un curioso fenomeno microtermico
- Panchina Gigante di Fonteno con vista sul lago d’Iseo
- l’antico Castello di Bianzano
- il borgo di Riva di Solto sul lago d’Iseo
- Cosa vedere a Lovere, uno dei borghi più belli del Lago d’Iseo
- gite e passeggiate a Bergamo e provincia
- cosa vedere a Bergamo alta in un giorno

Villaggio romano di Cavellas in Val Cavallina
Gentilissimo Fabio,
è un piacere constatare la sua soddisfazione per la visita a Cavellas così come leggere l’attenta e puntuale recensione sul suo blog e ancora di più incontrare in lei entusiasmo, interesse, desiderio di approfondimento.
Questo riscontro ci ripaga di tanto impegno e premia la nostra passione per il villaggio ritrovato e per il lavoro di documentazione storico-ambientale che conduciamo da oltre un decennio e che speriamo possa essere ottimizzato a partire dal 2016 con il riallestimento dell’Antiquarium che ospiterà i reperti archeologici rinvenuti in Valle Cavallina (ndr: se posso permettermi, non Valle Camonica come è scritto nel suo testo), un nuovo programma didattico e iniziative di promozione condotte dal comitato scientifico con la nuova conservatrice, l’archeologa Federica Matteoni, e con l’importante progetto in definizione per una nuova campagna di scavo in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Lombardia e l’Università Cattolica di Milano. Quest’ultimo, così come le sarà stato spiegato, è uno dei maggiori punti di forza di Cavellas che essendo un sito ancora tutto da scavare non rappresenta solo la testimonianza di un villaggio d’epoca romana ma anche un museo “live” dello scavo archeologico.
Ringraziandola ancora per l’interesse e il riscontro, la saluto con i migliori auguri di Buon Anno
Carmen Zambetti
Comitato scientifico Cavellas
Assessore alla cultura, vicesindaco di Casazza
Buongiorno,
mi permetto di fare due piccole correzioni. Il villaggio sorse nel I sec d.C. e il Museo è della Val Cavallina.
Grazie per l’articolo, è veramente molto bello!
Provvedo subito con le correzioni! 😉