COSA FARE A KOS (Grecia): spiagge, escursioni e altre informazioni

Cosa fare a Kos? In questo articolo trovi tutto quello che devi sapere prima di partire per KOS, una delle più famose isole della Grecia: spiagge, cosa fare, escursioni, come arrivare, dove dormire, quando andare e molto altro.

Prendete uno shaker, inserite un bel sole caldo, un’isola della Grecia, una lunga lista di splendide spiagge dalle caratteristiche molto differenti, un mare blu, un pizzico di antiche rovine e una capitale ricca di vita e di storia. Agitate per bene gli ingredienti ed ecco a voi un cocktail esplosivo di divertimento e relax. Questa è Kos!

Kos è la seconda isola più grande del Dodecaneso e, ogni anno, incanta i suoi visitatori con la bellezza mediterranea delle sue coste: un paesaggio ricco di sfumature che alterna brulle rocce bianche che scendono a strapiombo su calette deserte e dall’acqua turchese alle verdi vallate ricoperte di pini di Aleppo

Solare, gioiosa e colorata Kos è amata anche dagli appassionati di storia che potranno ammirare i siti archeologici legati alla scuola di medicina di Ippocrate, all’influenza egiziana (l’isola diede i natali a Tolomeo II d’Egitto), alla dominazione romana e al periodo bizantino.

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QUANDO ANDARE A KOS

L’isola di Kos gode del mite clima mediterraneo, che non arriva mai a temperature torride in estate e che garantisce la presenza di molti giorni soleggiati durante tutto l’anno. Ideale per una vacanza all’insegna del mare, la temperatura dell’acqua rimane gradevole per molti mesi e questo permette ai turisti di visitarla anche in bassa stagione (tarda primavera ed inizio autunno).

Per questo i periodi più adatti per visitare il Dodecanneso sono la tarda primavera, l’inizio dell’estate e l’autunno. In particolare, secondo alcuni, il momento migliore si colloca tra Pasqua e giugno, periodo in cui le temperature sono miti ma non eccessive, le spiagge e i siti archeologici sono poco affollati, i trasporti pubblici fanno servizio quasi regolarmente e vi è una grande disponibilità di sistemazioni a prezzi ragionevoli.

La temperatura dell’acqua potrebbe essere ancora un po’ troppo bassa ma potrete trascorrere comunque delle belle giornate in riva al mare a prendere il sole.

Se non siete amanti del caos e preferite avere l’isola tutta per voi, meglio evitare il periodo di alta stagione (da metà giugno fino alla fine di agosto).

In estate le temperature possono facilmente raggiungere i 40° C (ma la brezza che spesso soffia sull’isola rende il clima comunque vivibile), le spiagge e i siti archeologici sono presi d’assalto dalle orde di turisti e gli alberghi sono al completo. Ma è anche il periodo in cui la città di Kos si trasforma in un’esplosione di vita e di energia, i locali si riempiono di giovani e l’atmosfera diventa più frizzante.

Tra settembre (mese di passaggio dall’alta alla bassa stagione) e la fine di ottobre ritornano le condizioni ideali mentre in inverno molte strutture chiudono e le isole sono quasi deserte. Dipende, insomma, da quello che state cercando!

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COSA FARE A KOS: SPIAGGE

L’isola di Kos vanta una serie davvero magnifica di spiagge di sabbia fine orlate di un incantevole mare cristallino.  Sia che viaggiate in coppia o in famiglia troverete sicuramente l’ambiente ideale per una vacanza all’insegna del sole e della vita da spiaggia.

La zona a sud dell’isola è ricca di spiagge bellissime e anche molto diverse tra di loro pur trovandosi una di seguito all’altra. Il mare è calmo e le spiagge sono consigliate anche alle famiglie. La parte settentrionale dell’isola, invece, è quella preferita dai surfisti per via del vento costante.

Potrete scegliere la spiaggia che fa per voi selezionando tra lidi sabbiosi, con ciottoli, organizzati con ombrelloni e sdraio oppure spiagge libere e incontaminate per chi ama stare a contatto con la natura. Vediamole insieme.

Mappa Kos

AGIOS STEFANOS

Appena approdati sulla prima spiaggia visitata dell’isola (dopo quella dell’hotel) è stato amore a prima vista! Di gran lunga la più suggestiva, si stende in un bel golfo con l’acqua cristallina e la spiaggia a tratti sassosa e a tratti sabbiosa (per ogni ombrellone con due sdraio abbiamo pagato circa 6-7 euro, il prezzo standard dell’isola).

Ad un’estremità della spiaggia si trovano i resti di due chiese paleocristiane (una accanto all’altra), liberamente visitabili. La posizione dei resti (colonne e mosaici), ai bordi dell’acqua, è sicuramente affascinante.

In mezzo al golfo si trova un’isoletta rocciosa, raggiungibile a nuoto dalla riva (10 minuti di bracciate). Il mare è bellissimo e vale la fatica della traversata (comunque non eccessiva). Ci attrezziamo con occhialini/maschere (qualche perfezionista aveva anche le pinne!) e puntiamo verso l’isoletta! Una volta arrivati alla meta, saltellando sui sassi, abbiamo raggiunto la chiesetta bianca e azzurra da cui si gode una bella vista della baia.

All’hotel ci avevano rifilato dei pranzi take-away ma gli invitanti profumi provenienti dalla taverna Katrina, giusto dietro la spiaggia, hanno distratto i nostri intenti… Così, abbiamo fatto un’abbuffata di grigliata di pesce! Abbiamo letteralmente aggredito i piatti da portata! Ancora rivedo i polipetti in agguato… Niente male!

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PARADISE BEACH

Ci siamo fermati un pomeriggio in questa spiaggia, la più famosa dell’isola. Per arrivare al parcheggio più vicino c’è una discesa non da poco ma la nostra macchinina l’ha affrontata dignitosamente! C’è una bella sabbia e l’acqua è veramente trasparente!

Rispetto a tutte le altre spiagge visitate, questa è decisamente la più turistica: affollata e piena di ombrelloni. Ma se vi spostate verso destra ci sono anche alcuni angoli più tranquilli e molto belli (soprattutto per fare fotografie!). Ci sono gli scogli e sembra quasi di essere in Sardegna!

Dopo la passeggiata, siamo andati a bere un frappé al caffè nel bar all’aperto dietro la spiaggia. Data la posizione sopraelevata, la vista spazia su tutto il piccolo golfo e l’ambientazione, con le sculture in legno, ricorda molto una capanna africana (come il Tunga di Gardaland!).

SUNNY BEACH

Ci siamo fermati in questa spiaggia giusto per un bagno veloce, nel tardo pomeriggio. A quell’ora non c’era nessuno in giro… che pace!

Ricorda molto la Paradise Beach, tranne per la sabbia di piccoli sassolini, ma sembra più tranquilla. Alle spalle della spiaggia c’è una bella villa… mmm… che invidia!!

LIMIONAS

Avevo letto pareri contrastanti su questa spiaggia sperduta nel sud dell’isola e, in effetti, avevano tutti ragione. A prima vista sembra di trovarsi in paradiso, in una di quelle fotografie tipicamente greche da mettere sul desktop: spiaggetta tranquilla e riparata, un porticciolo con poche barche, un mare dal colore turchese.

Ma alla prima immersione la magia sparisce come una bolla di sapone! Una signora ci aveva avvisato di non entrare con la maschera ma non l’abbiamo ascoltata… Il fondale è veramente orribile: pieno di alghe morte, di residui di barche e di altri rifiuti. Che amarezza!

In più scopriamo che la spiaggia e la piccola insenatura sono completamente artificiali… Beh, anche se a malincuore, siamo fuggiti!

spiagge kos limionas

TIGAKI (spiaggia e lago salato)

La spiaggia di Tigaki l’abbiamo vista solo dall’auto e non sembrava male. C’erano ombrelloni, una bella spiaggia sabbiosa e un numero discreto di persone.

La cittadina è piena di negozietti per turisti ma sembra tutto molto tranquillo.

Siamo passati da queste zone solo perché volevamo vedere il lago salato (sconosciuto a tutti i passanti). Non è stato per nulla facile trovarlo dato che è coperto interamente da canneti e non è segnalato. Abbiamo fatto qualche foto (non c’è granché) e siamo ripartiti! Ci è piaciuto di più fermarci in qualcuna delle numerose chiesette incontrate lungo le strade di campagna.

lago salato kos

THERMA

La spiaggia con le acque termali di Kos la si raggiunge lungo una bella strada costeggiata da una parte da alte montagne e che, dall’altra, regala bellissime viste sul mare azzurro. L’acqua sulfurea, che sgorga limpida da un canaletto, si riversa in una piscinetta artificiale dal dubbio colore marrognolo (dovuto al fondale sabbioso e alla folla che vi si riversa e che vi poltrisce in ammollo).

La spiaggia vicina non è molto bella ma le pareti rocciose che scendono verticalmente verso il mare sono, secondo me, spettacolari.

kos therma spiaggia

AGIOS THEOLOGOS

Spingendosi a sud-ovest dell’isola, superando Kefalos e percorrendo una stradina molto panoramica, ricca di curve e immersa in una vegetazione che si fa sempre più arida e scarna, si raggiunge la spiaggia di Agios Theologos, angolo poco affollato e decisamente suggestivo.

La costa è prevalentemente rocciosa e forma due piccole spiaggette dal terreno duro e ricoperto di sassolini e sabbia/pulviscolo. Il colore dominante è l’ocra e l’azione levigatrice del mare ha creato delle splendide piccole insenature nelle rocce. C’è giusto lo spazio per una fila di ombrelloni, molto comodi e belli, distanziati tra loro.

Il mare in questo tratto è mosso ma, a parte nei primi metri dove si può trovare qualche detrito, molto pulito. Certo non è cristallino come alla Paradise Beach, ma in compenso ci si può divertire moltissimo giocando con le onde e quando si è stanchi si può cercare ristoro su uno sperone di roccia liscio adagiandosi a mo’ di sirenetti!

Il fondo marino per i primi 10-15 metri è sassoso, poi diventa sabbioso. Meglio portarsi delle scarpette da mare per evitare che, entrando in acqua, le onde e i sassi facciano degli spiacevoli dispetti alle vostre caviglie com’è accaduto a noi!

CAMEL BEACH

Anche sulla Camel Beach avevamo letto pareri discordanti ma, al contrario di Limionas, è stata una piacevolissima sorpresa. Situata in una piccola baia, raggiungibile attraverso una strada molto ripida (al ritorno risalendo abbiamo davvero temuto il peggio per la nostra povera piccola Pikanto!), la spiaggia offre un bellissimo scorcio sul mare cristallino che caratterizza questa zona dell’isola.

E’ composta da piccoli sassolini di un colore abbastanza scuro e insolito rispetto alle altre spiagge viste, è abbastanza corta, non molto lunga, poco affollata… un piccolo angolo di paradiso!

Appena arrivati siamo stati accolti da una simpatica signora molto prosperosa dai capelli biondo platino che ci ha ‘consigliato’ degli ombrelloni di paglia colorata verde molto carini al prezzo di 3-3,50 € a testa compresa una bottiglia d’acqua: ottima scelta!

In ammollo in acqua, sui nostri materassini, l’azzeccatissimo motto di quel pomeriggio è stato “Che bel campà!” (“Che bella vita!” tradotto dal bergamasco).

ristorante zia kos

 

COSA FARE A KOS: ESCURSIONI

Sull’isola di Kos non vi annoierete di certo. Gli hotel propongono numerose visite organizzate ma il mio consiglio è di noleggiare un’auto (sono disponibili sia nelle località turistiche che presso gli alberghi) e di lanciarvi all’avventura di questa piccola ma bella isola. Oltre a visitare le varie spiagge, potrete dedicarvi anche ad escursioni di cittadine caratteristiche e di siti archeologici.

Alcuni tour operator, specialmente in Kos Town, proponevano diverse escursioni presso altre isole o verso Bodrum (e il suo castello), sulla costa della vicina Turchia. A mio avviso, se avete una sola settimana a disposizione, Kos offre già molte attrazioni e potrete perciò evitare andare troppo lontano.

Ecco di seguito alcune escursioni.

KOS TOWN

La capitale dell’isola è stata veramente una piacevole sorpresa! Le strade e i locali sono affollate di gente, nell’aria si aggirano i profumi delle spezie del mercato coperto, le luci regalano atmosfere magiche, i profili arabeggianti delle moschee e dei palazzi rievocano altre culture, la strada attorno alle mura del castello offre belle viste sul porto e sulla costa, i ristoranti sono invitanti, la piazza principale è spesso animata da artisti di strada, il platano di Ippocrate riposa mollemente adagiato al centro di una meravigliosa piazzetta.

Siamo venuti per quattro sere a passeggiare per il centro e l’abbiamo sempre trovato molto affascinante! Una sera abbiamo anche deciso di fermarci per cena in un ristorantino molto caratteristico nei pressi del porto. Tra i vari piatti che abbiamo divorato c’era una moussaka da leccarsi i baffi e i gamberoni akropolis in salsa d’ouzo! Sconsigliata invece la feta con la carne di cammello (ok solo io potevo farmi tentare…)!

Purtroppo, avendo visitato la città solo la sera, non abbiamo potuto ammirare l’antica agorà che doveva essere abbastanza carina. Vagamente obbligati dal Tinel, invece, non ci siamo lasciati sfuggire l’anfiteatro, appena fuori dal centro!

Al porto sono attraccate molte barche che propongono escursioni a prezzi più bassi rispetto a quelli dei villaggi turistici. Valutate prima di prenotare!

ASCLEPION

Il principale sito archeologico dell’isola è immerso nel silenzio e nel verde rigoglioso dei pendii che conducono la vista verso il mare. Raggiungerlo non è stato semplicissimo data la mancanza di cartelli e, per un paio di chilometri, siamo finiti in una strada semi sterrata che portava sulle montagne.

Non resta ormai molto degli splendidi palazzi e dei templi dedicati al dio greco della medicina: qualche colonna del tempio di Apollo, le ampie terrazze su cui erano eretti gli edifici, alcuni archi e molti ruderi. Una visita libera, purtroppo, non permette di apprezzare al meglio il sito (si consiglia quindi una guida).

asclepion kos

KARDAMENA

Abbiamo deciso di passare una serata in questa cittadina del sud dell’isola in quanto decantata da alcuni viaggiatori come centro di vita notturno dell’isola. La delusione, però, ha lasciato il posto allo stupore!

Vi sono un paio di vie piene zeppe di locali con maxischermi, musica a tutto volume e luci colorate. E fin qui tutto ok. La clientela, però, è quasi esclusivamente composta da ragazzine inglesi (non proprio avvenenti) sedute in gruppo ai locali in attesa di non si sa bene cosa.

Mentre passeggiamo veniamo fermati da “butta dentro” eccessivamente insistenti e decisamente alticci, ragazze non proprio carine che cercano di abbindolarti per entrare a bere qualcosa in un locale pressoché deserto, spacciatori di ogni genere di roba e bimbetti zingari obbligati dalle madri a vendere braccialetti luminosi. L’impressione complessiva è stata veramente pessima. E’ come se nell’aria aleggiasse un nonsoché di prostituzione minorile, degrado giovanile e alcolismo estremo… Dopo 20 minuti già stavamo ritornando in hotel!

ZIA

Imperdibile una tappa al delizioso paesino di montagna che regala finalmente scorci tipici di una località greca in un’isola che di greco, almeno architettonicamente parlando, non ha molto (se l’aspettativa rispecchia l’immagine collettiva delle case bianche e azzurre delle Cicladi).

L’orda di turisti e l’infinità di negozietti sono quasi soffocanti ma l’atmosfera è serena, rilassata e allega!

E’ piacevole passeggiare tra i banchetti (i venditori non sono poi così insistenti), fotografare le casette bianche con le imposte colorate, risalire il paesino fino all’unica e mistica chiesetta ortodossa che abbiamo trovato aperta in tutta l’isola, contare il numero infinito di gatti in libertà e cercare scorci sul mare e sulle coste della Turchia.

Noi abbiamo fatto incetta di souvenirs a buon mercato tra cui oli aromatizzati, sciroppi di cannella, collane e tazze ma si trovano anche magliette, vasellame, prodotti per il corpo, cibo, etc. Dicono che da quassù si godano tramonti spettacolari e che le taverne siano veramente ottime e convenienti ma noi, purtroppo, non abbiamo potuto verificare.

zia caratteristica kos

 

DOVE DORMIRE A KOS

Le soluzioni per pernottare sull’isola sono davvero varie. Vanno dagli hotel super lussuosi, ai comodi appartamenti, dai bungalow agli affittacamere. Troverete grandi e piccoli hotel, spesso frequentati da turisti provenienti da paesi differenti.

Nella costa occidentale, a 10 km dal capoluogo si trova Tigaki e a 15 km Marmari. Sono due località molto turistiche dove si trovano enormi complessi alberghieri, una bella spiaggia sabbiosa e ogni tipo di divertimento (anche se la sera non troverete molta movida, per quella bisogna andare a Kos città).

Nella costa Sud-Orientale invece si trova Kardamena, un’altra località con  buone infrastrutture turistiche e una bella spiaggia. Qui non mancano di certo bar e discoteche, dove la vita notturna rumoreggia fino all’ alba (vedere commenti sopra riportati).

A Sud di Kardamena, invece, si trova la baia di Kefalos dove si trovano le spiagge più belle dell’ isola ma qui le strutture sono quasi assenti.

kos dove dormire

 

SOUVENIRS DALL’ISOLA DI KOS

Poiché è un’isola così popolare, troverete ogni genere di negozi, specialmente nella città di Kos e a Zia. Monili, ceramica, cinghie di cuoio, sandali, vestiti, tessuti, ricami, copie di opere d’arte antiche, dipinti, icone, vino locale, miele, attrezzature da spiaggia sono solo alcuni dei souvenir che potrete trovare.

 

INFORMAZIONI UTILI PER VISITARE KOS

  1. Fuso orario: come in Italia
  2. Moneta: euro
  3. Lingua: greco
  4. Documenti: è sufficiente la carta d’identità in corso di validità

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COME ARRIVARE A KOS

Kos ha un proprio aeroporto che collegata l’isola con Atene ed altre isole greche. Durante i mesi estivi vi sono numerosi voli che la collegano con l’Italia, molti dei quali garantiti da compagnie low cost come Ryanair e Easyjet. Se viaggiate con un tour operator utilizzerete molto probabilmente dei voli charter.

Se volete, invece, raggiungere l’isola via mare, vi sono traghetti o aliscafi che partono regolarmente dall’Italia (Bari, Brindisi, Ancona e Venezia) e da Atene (Pireo). Kos è inoltre collegato giornalmente con la maggior parte delle  isole del Dodecaneso.

 

DIARIO DI VIAGGIO

Il mio diario di viaggio di una settimana a Kos lo trovi qui in pdf: KOS … mare e non solo!

 

spiagge kos

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