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AMICIDIVALIGIA: due chiacchiere con Pilar e Christian

Pilar e Christian ci raccontano, in questa intervista, del loro blog Amicidivaligia. Sono loro gli ospiti di oggi della rubrica TUS’friends!

Sono entrambi appassionati per i viaggi insoliti, fuori dalla massa. A loro, a differenza mia, piace il turismo slow (non riesco proprio a rallentare… sigh!). Credo che anche mister G starebbe volentieri dalla loro parte! 🙂

Durante l’intervista ci parleranno di alcune interessanti tappe sia della nostra bella Italia che del resto del mondo. Scopriamole insieme!

 

INTERVISTA AD AMICIDIVALIGIA

 

Ciao Pilar e Christian! Mi raccontate un po’ di voi e del vostro blog Amicidivaligia?

Ciao Fabio! Siamo una coppia di matti, che si sopportano e supportano da ben 18 anni. Sì, è proprio così. Sono ben 18 anni che stiamo insieme e abbiamo coltivato con il passare del tempo la nostra insaziabile passione per i viaggi, per l’avventura e per la natura in ogni sua forma.

Siamo una coppia ben assortita. Io (Pilar) mi definisco un’eterna sognatrice ribelle, sempre con la testa tra le nuvole, lunatica quanto basta, ma entusiasta della vita e del mondo che ci circonda.

Christian è molto riflessivo, calmo e pacato e ha una forte passione per la fotografia, soprattutto quella paesaggistica e naturalistica. Ama maledettamente l’aspetto più wild dei viaggi, che mi ha trasmesso pian piano con il tempo.

Il nostro blog Amici di Valigia nasce quasi per caso in un momento in cui avevamo il bisogno e la necessità di condividere informazioni utili, esperienze ed emozioni dei nostri viaggi, che ci hanno portato sia oltreoceano che nella nostra bella Italia.

Prediligiamo i viaggi lenti, sia alla scoperta di piccoli borghi e realtà poco conosciute sia ad estremo contatto con la natura. Non amiamo la folla, ma ciò non toglie che nel nostro bagaglio dei ricordi ci sono anche tante città che – in un modo o nell’altro – hanno lasciato un segno dentro di noi.

Non abbiamo mai in mente il viaggio perfetto, ma siamo convinti che ogni luogo abbia la propria peculiarità e i propri punti di forza, che noi vogliamo scoprire con tutte le nostre forze. Se siamo in montagna o al mare, in città o in campagna, in Italia o nell’altro capo del Mondo non fa differenza per noi. La cosa importante è vivere ogni momento intensamente e custodirlo nel cassetto dei ricordi.

amicidivaligia e bike intervista

 

Sul vostro profilo Instagram ho visto che amate visitare alcune zone particolari della nostra Italia. Di quale vorreste parlarmi? Cosa vi è piaciuto di più?

Sicuramente del borgo di Civita in Calabria e della nostra amata Sardegna.

Civita è uno dei borghi più belli d’Italia e Bandiera arancione del Touring Club. Sorge su uno sperone di roccia alle pendici dei monti del massiccio del Pollino e accanto alle Gole del Raganello, un vero spettacolo della natura.

Le sue pareti di roccia grigia e a tratti rossiccia, cadono a strapiombo, creando un canyon molto stretto in alcuni tratti, in cui scorre impetuoso il torrente Raganello. Per ammirare dall’alto tutto questo basta recarsi prima sul Belvedere del Diavolo e poi scendere lungo un sentiero e arrivare al Ponte del Diavolo. La leggenda vuole che questo ponte sia stato costruito in una sola notte grazie all’aiuto del Demonio, che in cambio voleva l’anima della prima persona che lo avesse attraversato. Per evitare la morte di un uomo, il ponte venne attraversato invece da una pecora. Il Diavolo, adirato per questo affronto, tentò invano di distruggerlo tanto che cadde maldestramente e scomparì dietro una nube di fumo bianco.

Civita è anche famosa per le sue abitazioni dal volto umano e cioè le Case Kodra. Il nome rappresenta un omaggio al pittore albanese Ibrahim Kodra, in quanto queste strutture ne ricordano lo stile artistico. Se ci si perde tra i vicoli caratteristici del borgo se ne possono trovare diverse: la porta rappresenta la bocca, la canna fumaria centrale il naso e le due finestre laterali gli occhi. Non dimentichiamo, inoltre, che Civita ospita una delle comunità arbëresh più importanti di tutta l’Italia meridionale.

La Sardegna, invece, è la nostra seconda casa. L’abbiamo girata quasi tutta in lungo e in largo: d’altronde metà della famiglia di Christian ha origini sarde, quindi il richiamo per questa terra meravigliosa è fortissimo. Non ci sentiamo di parlare di una località piuttosto che di un’altra perché, sia lungo la costa che all’interno, questa regione è davvero stupefacente. Ogni volta che arriviamo con la nave a Olbia oppure a Cagliari, il cuore si riempie di gioia e scappa anche qualche lacrima. I suoi profumi, la sua cucina e la sua gente mancano sempre tanto. Il Mal di Sardegna esiste e noi ne siamo la testimonianza.

amicidivaligia Capo Testa, Santa Teresa di Gallura Sardegna

 

Vi va di consigliarci un’esperienza o qualcosa da visitare assolutamente?

Sì certo.

In Italia vi consigliamo di vistare la Valchiavenna in e-bike, partendo dal paesino di Madesimo (SO) passando per Alpe Motta fino ad arrivare a Montespluga, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera. Qui i paesaggi montani sono davvero pazzeschi e l’e-bike permette di affrontare salite impervie anche ai meno allenati. Rimanendo in Italia, ma spostandoci dalla montagna al mare, le trasparenze dell’Arcipelago dell’Asinara in Sardegna sono quanto di più bello ha da offrire la nostra penisola. Il modo migliore per godersi questi luoghi è sicuramente la barca a vela.

All’estero, invece, consigliamo l’esplorazione dell’isola portoghese di Madeira da parte degli amanti del trekking. Qui si possono osservare paesaggi tanto diversi quanto meravigliosi. Si passa nel giro di pochi chilometri da una grande e brulla distesa vulcanica alle fitte e profumate foreste di laurissilva, attraversando strade con enormi cascate che si gettano direttamente nell’oceano.

Per gli amanti del mare, infine, consigliamo una visita nella Biosfera UNESCO di Sian Ka’an in Messico. Siamo rimasti folgorati dalle particolari tinte assunte dal mare e dalla fauna che vive in questo ecosistema. Abbiamo avuto la fortuna a bordo di una lancia di avvistare lamantini, tartarughe verdi e mamma delfino con il suo cucciolo. Un’esperienza unica, che rimarrà per sempre nel nostro cuore.

 

Come avete trovato la cucina locale? C’è un piatto o un dolce che vi è particolarmente piaciuto?

Da buongustai vi elenchiamo dei piatti che dovete assaggiare assolutamente in alcune delle località o Paesi di cui vi abbiamo parlato in precedenza:

  • Sardegna: culurgiones e seadas)
  • Valchiavenna: pizzoccheri e brisaola
  • Madeira: tonno fritto, patelle e bolo do caco
  • Messico: enchiladas, burrito, guacamole e quesadilla

Ci sta venendo fame solo al pensiero.

 

Leggi anche la parte di intervista ad Amicidivaligia fatta da www.sentichiviaggia.it

amicidivaligia Biosfera di Sia Ka'an Messico tusoperator

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