LA SIRENETTA DI COPENAGHEN: tra delusione, curiosità e atti vandalici

Che la statua della Sirenetta sia uno dei simboli di Copenaghen non vi è alcun dubbio. Anche se spesso suscita delusione. Ma forse non sapete tutte le curiosità e gli atti vandalici che la poveretta ha subito negli anni.

 

Se dovessimo fare un sondaggio sul simbolo per eccellenza di Copenaghen, credo che l’80% di noi risponderebbe “La Sirenetta”.
La famosa statua, adagiata sugli scogli, è una delle attrazioni imperdibili per coloro che visitano la capitale danese.

Dove ha avuto origine la sua fama? Inizialmente venne quasi ignorata ma, grazie ad alcune foto pubblicate su un giornale americano, la Sirenetta raggiunse un rapido livello di notorietà fino a diventare, incredibilmente, il simbolo di Copenaghen.

Sai come si dice “sirenetta” in lingua danese? Lille Havfrue.

 

LA DELUSIONE

Sul fatto che sia imperdibile, non ci sono dubbi. Ma è innegabile che la Sirenetta possa suscitare anche una forte delusione: è piccola (la statua è alta solo 1,25 metri) e abbastanza anonima.

E questa opinione insoddisfatta è diffusa. Chi non ha mai sentito dire da amici e conoscenti, di ritorno da Copenaghen: “Ma è tutto lì? Mi aspettavo qualcosa di diverso”.

Sfido però chiunque a non andarci. Secondo me vince sempre la curiosità!

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IL PERSONAGGIO DELLA FIABA

La statua è ispirata a “La Sirenetta”, una delle fiabe più famose dello scrittore danese Hans Christian Andersen. E’ la storia di una giovane sirena, figlia del re dei mari, e del suo amore impossibile per un bel principe terrestre.

A differenza del cartone animato della Disney, la fiaba non ha un lieto fine. Ed è per questo che lo sguardo della statua, rivolto verso il mare, è colmo di tristezza.

 

BREVE STORIA DELLA STATUA

La statua della Sirenetta fu commissionata da Carl Jacobs, il proprietario della birra Carlsberg, dopo aver assistito ad un adattamento della fiaba come balletto. Evidentemente gli piacque parecchio.
L’incarico venne assegnato allo scultore E. Erksen che la realizzò nel 1913.

Sai chi fece da modella? Inizialmente Erksen aveva scelto una ballerina ma, dopo il rifiuto di questa, decise di prendere come modella la moglie.

Se prestate attenzione alla scultura, vi accorgerete che la Sirenetta è immortalata nel momento della sua trasformazione da sirena ad umana. Le gambe, infatti, iniziano a prendere il posto della coda.

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ATTI VANDALICI E ALTRE DISAVVENTURE

In poco più di un secolo, la statua della Sirenetta ne ha viste di ogni tipo. Nonostante l’amore del popolo danese per questa piccola opera, sembra che sia stata la vittima prediletta di atti vandalici e manifestazioni di dissenso.

La scultura originale subì costì tante mutilazioni, imbrattamenti e sfregi che, negli anni ’90 del secolo scorso, venne sostituita con una copia.

Sei pronto a scoprire le disavventure della Sirenetta?

  • la sventurata si ritrovò disegnati indosso un reggiseno e un paio di mutandine (1961)
  • venne dipinta con la vernice rossa per due volte (1961 e nella metà degli anni ’70)
  • la statua venne decapitata per mano di alcuni artisti del Movimento Situazionista e l’originale non fu più ritrovato (1964)
  • la Sirenetta subì l’amputazione del braccio destro, che venne poi restituito (1984)
  • tentativo di decapitazione che causò un taglio di 18 cm nel collo (1990)
  • nuova decapitazione, stavolta andata a buon fine, nel 1998 (la testa venne poi restituita in forma anonima)
  • una piccola carica di esplosivo ha causato il distaccamento della statua dalla roccia (2003)
  • la Sirenetta è stata avvolta nel burqa come segno di protesta, nel 2004, per l’ingresso nell’Unione Europea della Turchia
  • in occasione della Giornata internazionale della Donna, l’8 marzo del 2006 la povera sirena si è ritrovata tra le mani un dildo

 

DOVE SI TROVA

Bisogna ammettere che la posizione in cui è stata collocata la Sirenetta non le fa molta giustizia. E’ in una zona un po’ defilata dal centro di Copenaghen e, sullo sfondo, ha dei capannoni industriali.

La sua posizione all’imbocco del porto, sul molo di Langeline, sembra però voler accogliere i navigatori che arrivano dal mare e che si dirigono in città.

 

COME ARRIVARE

La statua si trova sul Langelinie, non lontano dal Kastellet, nella zona a nord del centro storico.
Il modo migliore per raggiungerla è tramite il lungomare, da percorrere a piedi o in bicicletta. Partendo dal canale Nyvatn, calcolate circa 20 minuti a piedi.

Se volete avvicinarvi il più possibile con i mezzi pubblici, la soluzione migliore è prendere il bus n. 26 che vi lascerà a circa 300 metri dalla statua o il bus n. 1A (fermata Esplanade) che vi lascerà a circa 500 metri.
Un modo alternativo per arrivarci è la barca che parte da Gammel Strand ogni mezz’ora circa.

 

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