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VIAGGIO IN BORGHESE: due chiacchiere con Samuele

Andiamo a conoscere Samuele e il suo nuovo blog Viaggio in borghese.

Ci siamo conosciuti in occasione del viaggio di gruppo ad Edimburgo dello scorso novembre 2019. Nonostante le varie disavventure che gli sono capitate, tra cui quella al controllo bagagli in aeroporto, è sempre stato sorridente e di ottima compagnia.

Per questo motivo mi faceva piacere averlo tra i TUS’friends.

 

INTERVISTA

Ciao Samuele! Mi racconti un po’ di te e del tuo blog Viaggio in borghese?

Mi chiamo Samuele, sono di Fidenza, una piccola cittadina in provincia di Parma e il mio hobby è viaggiare.
In realtà ho origini che vengono da più lontano. Sono infatti di origini siciliane, precisamente di Palermo.

Sono un viaggiatore pressocché solitario e disorganizzato. Non nel senso letterale del termine ma, perché spesso mi capita di partire senza aver stilato un itinerario. Diciamo che amo avventurarmi in quelle che saranno le mie prossime scoperte!

Il mio blog, probabilmente visto come uno dei tanti blog di viaggi, in realtà raccoglie le mie esperienze personali vissute in giro per il mondo insieme a qualche informazione che potrebbe tornarvi utile. Ho voluto creare una sorta di album dei ricordi.

Come nasce il nome? Difficile spiegarlo. Se avete tempo, vi consiglio di mettervi comodi.
Il mio lavoro non è per nulla legato al mondo dei viaggi ma bensì alla ristorazione. Si, sono un ristoratore. Uno di quelli che ti accoglie, in piedi, davanti l’ingresso del ristorante, col sorriso a trentadue denti, non appena metti piede in sala.
VIAGGIO IN BORGHESE nasce dalla mia più grande passione, quindi i viaggi, ma non volevo confonderlo con il mio lavoro. Tanta gente lavora nel mondo della ristorazione e viaggia per lavoro. Altri, invece, sono dei foodblogger. Io non sono nulla di tutto questo, e dato che viaggio in veste “non ufficiali” ho coniato il termine VIAGGIO IN BORGHESE. Ragionamento contorto, vero?

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Sul tuo profilo Instagram ho visto che sei stato recentemente a Vienna. Cosa ti è piaciuto di più?

Si, sono stato a Vienna e mi è piaciuta davvero tanto. Sono rimasto colpito dall’eleganza e dallo sfarzo di questa città. Questo dimostra quanto, in passato, sia stato potente l’impero austriaco.

Una cosa che mi ha colpito è probabilmente il Castello Belvedere con i suoi immensi giardini, capolavoro dell’architettura barocca austriaca. Non a caso è una delle residenze principesche più belle d’Europa.

In alternativa visitate il Castello di Schonbrunn e i suoi giardini, dichiarati patrimonio UNESCO.
Venire a Vienna e non ammirare cotanta bellezza è un errore immenso!

Ti va di consigliarci un’esperienza o qualcosa da visitare assolutamente?

Probabilmente vi direi di entrare a Hofburg e visitare il Castello della Principessa Sissi. Non tanto per ammirare le lussuose camere ma per conoscere la vera storia sulla vita di quella dolce bambina che abbiamo imparato a conoscere nel cartone animato o nel film.

Ma se venite a Vienna concedetevi il lusso di un concerto all’Opera. I ticket d’ingresso saranno un pò costosi ma ne vale davvero la pena.

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Come hai trovato la cucina locale? C’è un piatto o un dolce che ti è particolarmente piaciuto?

La cucina locale non è poi così male. Ma attenti a dove si va! Vienna è piena anche di ristoranti italiani e turchi. Se volete provare la vera schnitzel allora andate in un ristorante che serve cucina austriaca, dove la schnitzel è interamente di carne di manzo battuta a mano e costa non meno 25 euro.

Ma ciò che ho preferito in assoluto è la Sacher Torte, ovviamente al Café Sacher. Personalmente non amo i dolci in generale, ma questo rientra tra i miei preferiti dopo il tiramisù e gli struffoli.

 

L’intervista con Samuele non finisce qui. Leggi anche la chiacchierata con Sentichiviaggia!

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