cosa vedere nelle colline del prosecco_itinerario di due giorni a valdobbiadene e dintorni

COLLINE DEL PROSECCO: cosa vedere a Valdobbiadene e dintorni in due giorni

Stai pensando ad un weekend tra natura, borghi e bollicine? Ti suggerisco di trascorrere due giorni tra le Colline del Prosecco. Cosa vedere nella zona di Valdobbiadene e dintorni? Scopriamolo insieme!

Nella zona tra Valdobbiadene e Conegliano si estendono le cosiddette Colline del Prosecco.
Ci troviamo in provincia di Treviso, tra i colli più famosi di tutto il Veneto grazie alla produzione dei suoi ottimi vini, Patrimonio Unesco dal 2019.

Scopriamo insieme cosa fare e cosa vedere sulle Colline del Prosecco con un itinerario di due giorni.

itinerario tra le colline del prosecco_osteria senza oste

Indicazioni per l’Osteria Senza Oste nei dintorni di Valdobbiadene

COLLINE DEL PROSECCO: il vino e l’Unesco

La fama di Valdobbiadene e dintorni è legata al Prosecco, un vino bianco prodotto soprattutto il versione spumante che viene esportato in tutto il mondo.
Nel 1969 il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene ottiene il riconoscimento a Denominazione di Origine Controllata (DOC). Nel 2009, per l’area storica di produzione rappresentata da 15 comuni, si ha la ridefinizione di questa DOC con la nascita della Denominazione di Origine Controllata Garantita (DOCG) Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore.

Da queste parti il vino è un affare serio dato che la conformazione del territorio, fatta di ripide colline, rende particolarmente impegnativa la coltivazione della vigna. Per contro, il terreno della zona tra Valdobbiadene e Conegliano è perfetto per la viticoltura.

Che il paesaggio qui sia strepitoso non è certo un mistero. Però, da quando le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono entrate a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, la consapevolezza della bellezza di questo territorio è notevolmente cresciuta.
In realtà, andando alla scoperta delle cose da vedere a Valdobbiadene e dintorni, ci si rende conto che poco è cambiato e che la zona è ancora prettamente rurale. Ed è proprio questo suo fascino sospeso nel tempo che mi ha fatto innamorare dei borghi e dei paesaggi incontrati lungo la Strada del Prosecco, un itinerario di 90 chilometri che tocca tutte le principali attrazioni di queste zone.

Chiostro dell'Abbazia di Follina sulla Strada del Prosecco nel Veneto

Chiostro dell’Abbazia di Follina sulla Strada del Prosecco

MAPPA DELLE COLLINE DEL PROSECCO: itinerario di due giorni

In questa mappa interattiva ho inserito quelle che, secondo me, sono le principali cose da vedere a Valdobbiadene e dintorni in due giorni.
Con un giorno di tempo in più ci si potrebbe spostare ad est, verso Conegliano, dove si trovano altri interessanti luoghi di interesse.

Le cose da vedere sulle Colline del Prosecco in due giorni si trovano lungo la Strada del Prosecco, un percorso molto più lungo e che richiederebbe qualche giorno in più per essere visitato come si deve.

COLLINE DEL PROSECCO: cosa vedere a Valdobbiadene e dintorni

Sei pronto per scoprire cosa vedere nelle Colline del Prosecco in due giorni?
Ho elencato le principali attrazioni di Valdobbiadene e dintorni partendo da est verso ovest in modo da formare un itinerario di viaggio coerente e facilmente percorribile.

MOLINETTO DELLA CRODA: un antico mulino tra le Colline del Prosecco

Iniziamo il nostro itinerario tra le cose da vedere sulle Colline del Prosecco con una vera e propria chicca: il Molinetto della Croda.

Si tratta di un antico mulino del 1630 che, dopo anni di abbandono, è stato recentemente recuperato e rimesso in funzione.
Il luogo è davvero suggestivo grazie anche alla cascata, piuttosto poderosa dopo le piogge, ed al laghetto.

La sosta richiede pochi minuti ma potresti visitare anche il piccolo museo situato all’interno con la macina in funzione (ingresso 3 euro).

Molinetto della Corda tra le Colline del Prosecco

Il Molinetto della Croda tra le Colline del Prosecco

ROLLE: un borgo tra le Colline del Prosecco

Rolle è una minuscola frazione di Cison di Valmarino che, nel 2004, è diventato il primo borgo tutelato dai FAI.

Qui non ci sono attrazioni di particolare interesse ma il borgo è da cartolina essendo completamente circondato dalle vigne.
Inoltre, vale la pena di inserirlo come tappa nell’itinerario lungo la Strada del Prosecco in quanto, lungo il percorso, potrai ammirare alcuni dei paesaggi più belli della zona.

Il borgo di Rolle sulla Strada del Prosecco_cosa vedere

Il borgo di Rolle sulla Strada del Prosecco

CISON DI VALMARINO E CASTELBRANDO: il borgo ed il suo castello

Cison di Valmarino è un bel paese di epoca medievale che è stato inserito tra i Borghi più belli d’Italia.
Cosa vedere e cosa fare all’interno del villaggio?

  • Piazza Roma con la chiesa parrocchiale, il municipio (Palazzo Barbi) ed il teatro
  • il Museo delle radio d’epoca
  • una passeggiata nella natura lungo la Via dei Mulini

La principale attrazione di Cison di Valmarino è però Castelbrando, una delle cosa da vedere nelle Colline del Prosecco in due giorni.
La fortezza venne costruita nel XII secolo ma fi più volte rimaneggiata nei secoli tanto che oggi si presenta come un elegante palazzo nobiliare.

La struttura è diventata un hotel 4 stelle ma si può comunque accedere al complesso tramite una comoda funicolare (a pagamento).
Una volta raggiunto Castelbrando, è possibile visitare liberamente giardini, cortili ed una galleria d’arte. Per accedere agli interni, invece, è necessario prenotare preventivamente (visita a pagamento).

Castelbrando a Cison di Valmarino_cosa vedere sulle colline del prosecco

Il castello di Castelbrando a Cison di Valmarino

ABBAZIA DI FOLLINA: fascino e spiritualità

Anche Follina è inserito tra i Borghi più belli d’Italia ma il motivo per cui ti consiglio di fermarti è la sua splendida abbazia.
Edificato nel XII secolo, il complesso monastico conserva ancora la splendida chiesa in stile romanico e gotico con all’interno alcuni affreschi.

La vera meraviglia la si ha però uscendo da una porta laterale della chiesa: ecco il bellissimo chiostro del 1200 caratterizzato da colonne con forme e decorazioni differenti.

L’Abbazia di Follina è quasi sempre aperta ai visitatori e così pure il chiostro. L’ingresso è gratuito.

Chiostro dell'Abbazia di Follina sulle Colline del Prosecco_cosa vedere in due giorni

Chiostro dell’Abbazia di Follina sulle Colline del Prosecco: cosa vedere in due giorni

BELVEDERE SULLE COLLINE DEL PROSECCO: cosa vedere e come raggiungerlo

Il punto panoramico più bello sulle Colline del Prosecco non ha un vero e proprio nome e non è semplicissimo da trovare. Forse è proprio questo che lo rende ancora più affascinante!
Per raggiungerlo devi imboccare Strada Colosel e Val (Valdobbiadene) e, dopo una cinquantina di metri, troverai una stradina sterrata sulla sinistra. Il belvedere si trova proprio qui!

Presso il punto panoramico si trovano alcune panche realizzate con tronchi d’albero su cui ci si può sedere per ammirare lo straordinario paesaggio della zona di Cartizze, l’area in cui viene prodotto il Valdobbiadene DOCG di più alta qualità.
I vigneti si estendono a vista d’occhio tra cascine e dolci colline. Straordinario!

belvedere sulle colline del prosecco_cosa vedere a Valdobbiadene e dintorni

Il panorama sulle Colline del Prosecco dal belvedere

OSTERIA SENZA OSTE: dove mangiare a Valdobbiadene e dintorni

L’Osteria Senza Oste è sicuramente una delle cose da vedere tra le Colline del Prosecco in un itinerario di due giorni.
Di cosa si tratta? E’ sostanzialmente un’osteria in cui mancano sia l’oste che i camerieri. Quindi si entra e ci si serve da soli.

L’osteria è aperta quasi ad ogni ora del giorno e della notte ed il prezzo lo decide il cliente, battendo da solo l’importo dello scontrino e lasciando i soldi in una cassetta. Un bell’esempio di fiducia nel prossimo.

Dopo aver preso il cibo, non ti resterà che cercarti un tavolino tra le vigne. Da ogni punto, il paesaggio sul Cartizze è straordinario.
Prima di mangiare, sali sulla sommità della collina dove si trovano alcuni distributori automatici con all’interno bicchieri e bottiglie di Prosecco.

L’Osteria Senza Oste si trova immersa tra le vigne per cui la si raggiunge con una brevissima passeggiata lungo un percorso in terra battuta (evita di mettere i tacchi!).

Osteria Senza Oste_valdobbiadene_cosa vedere a treviso

L’Osteria Senza Oste tra le vigne del prosecco

SASSI DI ZOE: arte e curiosità tra le Colline del Prosecco

Lungo l’itinerario sulla Strada del Prosecco, proseguendo verso Valdobbiadene, vale la pena di fare una sosta presso i Sassi di Zoe.
A San Pietro di Barbozza, si trovano delle curiose opere realizzate con i sassi del fiume Piave. Il signor Angelo Farvero, detto Zoe, li ha assemblati creando dei personaggi molto espressivi chiamati putinòt.

Troverai facilmente le sculture di Zoe lungo le strade del paese ma ti consiglio di dirigerti verso Via delle Cime, in prossimità del cimitero. Qui si trova anche il laboratorio del signor Angelo, una baracca dove realizza le sue opere, ed è qui che si possono ammirare alcune delle sculture più belle.

Sassi di zoe_San Pietro di Barbozza_colline prosecco

I Sassi di Zoe tra le Colline del Prosecco

DEGUSTAZIONE DI PROSECCO PRESSO LA CANTINA “LA TORDERA”

Non si possono visitare le Colline del Prosecco senza aver effettuato una degustazione dei preziosi vini prodotti in queste zone.
Tra le numerose cantine nei dintorni di Valdobbiadene, io ho scelto La Tordera in quanto si tratta di un’azienda storica con più di 100 anni di attività alle spalle, di proprietà della famiglia Vettoretti.

Il bisnonno Bepi aveva iniziato a piantare le prime viti nella zona del Cartizze nel 1918.
La presenza di tordi, ghiotti di chicchi d’uva, diede poi il nome all’azienda agricola La Tordera.

Il percorso di visita inizia dalla cantina dove viene prodotto ed imbottigliato il vino, con una particolare attenzione ai temi green e della sostenibilità ambientale (Natural Balance).
Dopo una piacevole spiegazione, inizia il momento più atteso, quello della degustazione del Prosecco. Si esplorano così i sapori ed i profumi di questi vini, passando dal brut al super dry (che curiosamente è quello più dolce).

La cantina La Tordera ha anche un bellissimo shop dove acquistare qualche bottiglia a prezzi molto interessanti.
Oltre alla degustazione (10€) ed alla degustazione con visita della cantina (15€), l’azienda propone anche passeggiate tra le vigne ed escursioni in ebike alla scoperta delle numerose cose da vedere tra le Colline del Prosecco.

Il b&b Casa Oltraval, a Guia di Valdobbiadene, completa l’offerta di ospitalità de La Tordera e della Famiglia Vettoretti e permette di vivere il territorio a 360 gradi (te ne parlo più avanti).

degustazione durante l'itinerario tra le colline del prosecco

degustazione durante l’itinerario tra le colline del prosecco

VILLA DI MASER: visita alla villa del Palladio

Lasciate alle spalle le dolci colline di Valdobbiadene, il nostro itinerario lungo la Strada del Prosecco ci porterà ad Asolo. Prima però ti invito ad effettuare una sosta presso la Villa di Maser.
Si tratta di un palazzo realizzato verso la metà del XVI secolo da Andrea Palladio per la famiglia Barbaro.

La villa è inserita tra il patrimonio dell’Unesco ed è possibile visitarne gli interni, affrescati da Paolo Veronese, ed il giardino.

Se hai poco tempo a disposizione, potrai anche solo fermarti lungo la strada per ammirare Villa di Maser dall’esterno.

Villa di Maser del Palladio_itinerario sulla strada del prosecco

Villa di Maser del Palladio lungo l’itinerario tra le Colline del Prosecco

ASOLO: uno dei borghi più belli d’Italia

Cosa vedere tra le Colline del Prosecco in due giorni? Il nostro percorso si conclude in bellezza ad Asolo, uno dei Borghi più belli d’Italia.
Il poeta Giosuè Carducci la definì la “città dei cento orizzonti” per le splendide vedute panoramiche che si possono osservare da numerosi punti del borgo.

Collocato sulla sommità di un colle e circondati dalle viti, Asolo ha un fascino d’altri tempi, difficile da spiegare.

Ti consiglio di lasciare l’auto nel parcheggio gratuito accanto all’ULSS e di raggiungere il paese a piedi con una passeggiata di circa 10 minuti (in salita).

Cosa vedere ad Asolo? Ecco un elenco delle principali attrazioni nell’ordine in cui le incontrerai:

  • Porta Loreggia e la fontanella Zen, realizzata nel Medioevo per dissetare i viandanti
  • il giardino di Villa Freya, dove visse la viaggiatrice e scrittrice Freya Stark
  • via Robert Browning, una bella strada fiancheggiata da palazzi antichi e portici in cui si trovano osterie ed antichi negozi
  • piazza Maggiore, il cuore del borgo, su ci si affacciano la fontana cinquecentesca, la Cattedrale (con una tala di Lorenzo Lotto) ed alcuni antichi edifici
  • il Castello, un tempo residenza di Caterina Cornaro che andrò in sposa al re di Cipro e che poi si trasferì ad Asolo con la sua corte
  • la Casa di Eleonora Duse, l’attrice conosciuta anche come “la divina”, che fu amante di Gabriele d’Annunzio. Nel cimitero di Sant’Anna, poco più avanti, si trova la sua tomba
  • la Rocca, che sovrasta Asolo e che può essere raggiunta con una bella passeggiata (in salita)
Via Robert Browning ad Asolo_borghi sulle colline del prosecco

Via Robert Browning nel borgo di Asolo

TOUR DELLE COLLINE DEL PROSECCO IN E-BIKE: un itinerario con Italy Cycling Tour

Il modo più semplice e comodo per scoprire cosa vedere tra le Colline del Prosecco è la propria auto.
Io però ti suggerisco un’esperienza davvero unica che ti permetterà di visitare Valdobbiadene e dintorni in modo green e divertente: un tour in e-bike organizzato da Italy Cycling Tour.

Ti posso garantire che utilizzare l’e-bike è davvero semplice e, grazie alla pedalata assistita, farai davvero poca fatica.
Fidati di uno poco sportivo come me: ho pedalato per 57 chilometri con un dislivello di circa 1000 metri e ne avrei percorsi altrettanti!

Quali sono i vantaggi di un tour della zona del Prosecco con la bicicletta elettrica?

  • la guida fornisce informazioni sulle principali attrazioni che si incontrano lungo l’itinerario sulla Strada del Prosecco
  • si attraversano zone particolarmente scenografiche che, da soli, sarebbero impossibili da individuare
  • il tour è elastico e può essere concordato preventivamente sulla base delle proprie esigenze e del tempo a disposizione
  • l’ho già detto prima ma ci si diverte tantissimo!

Un ultimo consiglio: non perdere tempo a cercare alte strutture che propongono tour in e-bike tra le Colline del Prosecco. Italy Cycling Tour è indiscutibilmente il migliore grazie all’esperienza accumulata negli anni, ai mezzi utilizzati (top di gamma!) e alla professionalità di Alessandro e dei suoi collaboratori.

visitare le colline del prosecco in e bike_bicicletta elettrica

Tour in e-bike tra le Colline del Prosecco con Italy Cycling Tour

DOVE DORMIRE TRA LE COLLINE DEL PROSECCO: b&b Casa Oltraval

Come ti accennavo anche poco fa, per visitare le Colline del Prosecco sarebbe l’ideale fermarsi in zona almeno una o due notti.
Casa Oltraval è stata la mia scelta. Si tratta di un b&b situato nel piccolo borgo di Guia, frazione di Valdobbiadene, con una vista magnifica sui vigneti.

Oltre ad essere un’ottima base di appoggio, questa piccola struttura è una vera chicca essendo realizzata all’interno di un edificio dell’Ottocento, ristrutturato da pochissimo tempo.
Le tre camere sono molto carine ed hanno nomi legati ai vini prodotti dall’azienda La Tordera.

Gli spazi comuni sono accoglienti così, mentre si fa colazione o durante un momento di relax sulle poltrone del salottino, ci si ferma volentieri a leggere uno dei libri o degli opuscoli sulla Strada del Prosecco.

B&B Casa Oltraval tra le Colline del Prosecco_dove dormire

B&B Casa Oltraval tra le Colline del Prosecco

COSA VEDERE NEI DINTORNI DELLE COLLINE DEL PROSECCO

Dopo aver scoperto cosa vedere tra le Colline del Prosecco in due o più giorni, ti suggerisco altre gite fuori porta rimanendo nel Veneto:

Panorama su Cartizze nelle Colline del Prosecco a Treviso

Il panorama delle Colline del Prosecco

LA PARENTESI DI MISTER G: la pinza di Asolo

Gli articoli di Fabio sono inutili, incluso questo sulle Colline del Prosecco. Gli piace dilungandosi in dettagli e particolari ma non ha ancora capito che a noi interessa una sola cosa: mangiare!
Per fortuna che ci sono io.

In questa parentesi voglio parlarti del dolce tipico di Asolo: la pinza.
Si tratta di un dolce piuttosto semplice che, da tradizione, viene preparato il 5 gennaio e consumato dopo i falò in cui viene bruciato un fantoccio, chiamato “vecia”. Il passato viene dato alle fiamme per accogliere il nuovo anno.

Pensa che l’origine della pinza di Asolo risale probabilmente al XVII secolo e che, ancora oggi, è usanza assaggiarne almeno sette dopo il falò per assicurarsi la buona sorte.
Credo sarò molto fortunato quest’anno…

castello di Asolo_borgo tra le colline del prosecco

Uno scorcio su Asolo dal castello

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