SITI PATRIMONIO DELL'UNESCO IN LOMBARDIA: quali sono e come visitarli

SITI PATRIMONIO DELL’UNESCO IN LOMBARDIA: quali sono e come visitarli

Quali sono i siti Patrimonio dell’UNESCO in Lombardia? In questo articolo scopriremo l’elenco dei 10 Patrimoni Materiali e quello dei 2 Patrimoni Immateriali della regione.

L’Italia è il paese che, ad oggi, ha il maggior numero di siti inclusi nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization). Sono ben 58, distribuiti lungo tutto il territorio nazionale.

Così, su due piedi, forse non lo si direbbe ma è la Lombardia che, tra tutte le regioni, detiene il primato italiano.
Visitando questa regione, infatti, si ha la possibilità di visitare 12 Patrimoni dell’UNESCO:

  • 10 appartenenti al Patrimonio Materiale
  • 2 appartenenti al Patrimonio Immateriale

Sei pronto per scoprire quali sono questi 12 siti Patrimonio dell’UNESCO in Lombardia? Quanti ne hai visitati fino ad oggi?

La città di Mantova nel Patrimonio dell'UNESCO della Lombardia

La città di Mantova nel Patrimonio dell’UNESCO della Lombardia (photo credits Pixabay)

UNESCO E PATRIMONIO MONDIALE: cosa sono

Prima di iniziare con l’elenco dei siti Patrimonio dell’UNESCO della Lombardia, volevo spendere qualche parola su questa istituzione intergovernativa legata all’ONU.
Tra i principali obiettivi c’è l’individuazione, la protezione e la conservazione per le prossime generazioni del patrimonio culturale e naturale del mondo intero.

Un patrimonio proveniente dal passato ma da tramandare anche nel futuro.
Quindi, il compito dell’UNESCO non è solo quello di selezionare i beni candidati ad essere inseriti nelle liste del Patrimonio Mondiale ma anche quello di garantire e supportare la protezione e la conservazione dei siti, sensibilizzare l’opinione pubblica ed intervenire d’urgenza in caso di pericolo immediato dei beni protetti.

Nel 1972, l’UNESCO ha adottato la Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale che prevede la classificazione dei beni tra:

  • Patrimonio Culturale
  • Patrimonio Naturale
  • Paesaggio Culturale (introdotto nel 1992)

Nel 2021, i siti riconosciuti dall’UNESCO nel mondo sono stati ben 1154:

  • 897 siti culturali
  • 218 siti naturali
  • 39 siti misti

Come dicevamo prima, ben 58 si trovano in Italia.

Bergamo alta, inserita tra i siti UNESCO della Lombardia per le mura veneziane

Bergamo alta, inserita tra i siti UNESCO della Lombardia per le mura veneziane

SITI PATRIMONIO DELL’UNESCO IN LOMBARDIA: il Patrimonio Materiale

Tra i 12 siti Patrimonio dell’UNESCO in Lombardia, 10 son quelli Materiali e, quindi, quelli più facili da identificare e visitare.
I beni presenti nel territorio lombardo sono differenti tra loro, sia per tipologia che per collocazione geografica e per periodo storico.

Di seguito ti elenco i siti dell’UNESCO della Lombardia in ordine di inserimento cronologico nella Lista del Patrimonio Mondiale.

INCISIONI RUPESTRI DELLA VALLE CAMONICA: il primo Patrimonio UNESCO in Lombardia

Nel 1979 è stata inserita nella Lista dei siti Patrimonio dell’UNESCO l’ “Arte rupestre della Valle Camonica”, in provincia di Brescia.
Si tratta non solo del primo tra i siti dell’UNESCO della Lombardia a superare la candidatura ma anche del primo in tutta Italia.

In Valle Camonica, oltre ad uno straordinario paesaggio naturale con borghi ed antiche abbazie romaniche, si possono ancora ammirare le incisioni rupestri che gli antichi camuni scalfirono sulle rocce della valle.
Pensa che vennero realizzate a partire dal Neolitico (IV millenio a.C.) e sono ancora oggi facilmente leggibili.

Tra i parchi della zona, il migliore è sicuramento quello delle Incisioni Rupestri di Naquane. Passeggiando nel bosco, troverai sulle rocce dei cervi, cacciatori, labirinti, carri trainati da buoi, villaggi e perfino uno stregone.

Incisioni rupestri in Valle Camonica: sito patrimonio dell'UNESCO in Lombardia

Incisioni rupestri in Valle Camonica: sito patrimonio dell’UNESCO in Lombardia

SANTA MARIA DELLE GRAZIE E CENACOLO VINCIANO: Leonardo da Vinci nel Patrimonio UNESCO della Lombardia

L’ “Ultima Cena di Leonardo da Vinci e Chiesa e Convento domenicano di Santa Maria delle Grazie” sono stati inseriti nelle liste dell’UNESCO nel 1980.
Come poteva non esserci il famoso Cenacolo Vinciano, una delle opere più famose di Leonardo?

Forse non tutti sanno che l’affresco si trova nel Refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie nel centro storico di Milano.
Nonostante sia giunta a noi danneggiata a causa della tecnica adottata da Leonardo da Vinci e dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, sono certo che rimarrai affascinato dall’abilità del maestro e dalle infinite curiosità sull’opera che potrai scoprire durante la visita.

Per accedere al Refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie e, quindi, per ammirare l’Ultima Cena è solitamente necessario prenotare con molti mesi di anticipo ma ne vale assolutamente la pena.

»» Qui puoi acquistare il biglietto per visitare il Cenacolo Vinciano con tanto di guida turistica

cenacolo vinciano di milano_visita all'ultima cena di leonardo da vinci patrimonio UNESCO in Lombardia

Cenacolo Vinciano di Milano

VILLAGGIO OPERAIO DI CRESPI D’ADDA: dalla Rivoluzione Industriale all’UNESCO

Passeggiando lungo le strade di Crespi d’Adda, in provincia di Bergamo, ti accorgerai che l’intero villaggio è pervaso da una strana atmosfera. Ogni volta che ci torno, rimango sorpreso da come sembri tutto ancora fermo all’epoca della Rivoluzione Industriale e, in particolar modo, a quel giorno del 1877 in cui Cristoforo Crespi decise di fondare un villaggio industriale nei pressi della sua grande industria tessile, sulle rive del fiume Adda.

Nel 1995, il “Villaggio Operaio di Crespi d’Adda” è stato inserito tra i siti Patrimonio dell’UNESCO della Lombardia.

Ti stai chiedendo cosa ci sia da vedere nel villaggio operaio? Più che di attrazioni vere e proprie, la visita di Crespi d’Adda ti porterà a passeggiare tra:

  • i vicoli fiancheggiati da case operaie e dirigenziali, ancora oggi abitate
  • le mura e la ciminiera dell’antica fabbrica tessile (oggi chiusa e non visitabile)
  • la chiesa, l’asilo, il teatro, l’infermeria e le altre strutture realizzate per i lavoratori
  • il cimitero monumentale
  • l’elegante Villa Crespi
Patrimonio UNESCO in Lombardia: Villaggio operaio di Crespi d'Adda

Villaggio operaio di Crespi d’Adda

SACRI MONTI DI PIEMONTE E LOMBARDIA: percorsi sacri nel Patrimonio dell’Umanità

Che ci fanno i Sacri Monti tra i beni Patrimonio dell’UNESCO (2003)? Se non ne hai mai visitato uno, non puoi comprenderne la bellezza e la particolarità.

I Sacri Monti, distribuiti tra Piemonte e Lombardia, sono gruppi di cappelle erette tra il XVI ed il XVII secolo che vanno a delineare un percorso votivo, solitamente distribuito sul versante di un monte.
Ciascuna di queste cappelle è solitamente differente dalle altre per stile e dimensione.

La parte più affascinante sta negli interni di questi piccoli edifici religiosi: qui, con affreschi e gruppi scultorei, vengono rappresentate le scene sacre dei Vangeli.
La ricchezza e l’abilità degli artigiani nel realizzare queste opere sono davvero notevoli!

In totale i Monti Sacri tutelati dall’UNESCO sono 9, di cui 7 in Piemonte (come per esempio il Sacro Monte di Varallo e del Lago d’Orta). Quelli presenti in Lombardia sono:

Sacro Monte di Varese nel patrimonio UNESCO della Lombardia

Sacro Monte di Varese nel patrimonio UNESCO della Lombardia

FERROVIA RETICA: il trenino del Bernina tra i beni dell’UNESCO in Lombardia

Nel 2008 è entrata a far parte dei siti Patrimonio dell’UNESCO della Lombardia anche la “Ferrovia Retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina“, un sistema ferroviario collocato tra la provincia di Sondrio e la Svizzera.
Uno dei tratti più famosi e spettacolari è percorso dal trenino rosso del Bernina che collega Tirano, in Valtellina, con Saint Moritz (Svizzera).

Oltre agli straordinari paesaggi alpini, vanno menzionate anche le abilità ingegneristiche impiegate nella realizzazione della ferrovia: il treno non è a cremagliera ma sfrutta l’aderenza naturale del materiale ferroviario per salire fino al passo del Bernina, a ben 2556 metri di altezza.

Il viaggio dura circa 2 ore e 30 minuti e prevede anche alcune brevi soste lunghe il tragitto.
Il treno del Bernina, inutile forse dirlo, è una delle più belle gite fuori porta in Lombardia.

»» Questo tour, che parte da Milano, ti permetterà di effettuare un fantastico viaggio sul Bernina Express, il famoso treno rosso!

Il trenino rosso del Bernina nel patrimonio UNESCO della Lombardia

Il trenino rosso del Bernina (photo credits Pixabay)

MANTOVA E SABBIONETA: splendore del Rinascimento lombardo

Se sei già stato a Mantova, ti sarai facilmente reso conto della bellezza del patrimonio storico di questa città. I Gonzaga ne fecero una splendida e ben progettata città rinascimentale.
E’ per questo motivo che, nel 2008, è stata dichiarata Patrimonio dell’UNESCO.

Mantova, adagiata lungo il fiume Mincio che qui si allarga diventando quasi un lago, può essere tranquillamente visitata a piedi in una giornata.
Guai a te se, oltre alle chiese ed alle piazze, non andrai a visitare sia Palazzo Te che Palazzo Ducale, con la celebre Camera degli Sposi affrescata da Mantegna (quella con i putti che si affacciano dal soffitto, per intenderci).

Nei dintorni di Mantova si trova Sabbioneta che è stata anch’essa inserita nelle liste dell’UNESCO della Lombardia.
Ne hai mai sentito parlare? Sabbioneta è la “città ideale” fondata da Vespasiano Gonzaga Colonna e venne realizzata da zero, come città dell’arte e della cultura, secondo le idee urbanistiche del Rinascimento.

Da non perdere il Palazzo Ducale, lo splendido Teatro all’Antica, l’elegante Galleria degli Antichi e la cinta muraria a forma di stella.

Teatro all'Antica di Sabbioneta_patrimonio Unesco in Lombardia

Teatro all’Antica di Sabbioneta

MONTE SAN GIORGIO: fossili nel Patrimonio UNESCO della Lombardia

Appassionati di fossili e di dinosauri, ho qualcosa che fa al caso vostro: il Monte San Giorgio, in provincia di Varese.
In questo territorio, collocato in prossimità del Lago di Lugano e del confine svizzero, a partire dalla prima metà dell’Ottocento sono stati rinvenuti importanti fossili risalenti al Triassico. Oggi se ne contano circa 20.000!

Pensa che circa 40 milioni di anni fa, qui si trovava una laguna tropicale.
E’ per questo che, nei siti del Triassico Lombardo entrati a far parte del Patrimonio UNESCO nel 2010, sono stati rinvenuti vertebrati marini davvero straordinari.
Tra le circa 200 specie mai scoperte prima, ci sono anche pesci e rettili che potevano raggiungere i 6 metri di lunghezza.

Dove si possono ammirare i fossili? Hai 3 possibilità:

  • il Sentiero Geo-paleontologico, che collega i vari siti
  • il Museo Civico dei Fossili di Besano (Varese)
  • il Museo dei Fossili del Monte San Giorgio a Meride, in Svizzera
Fossile ritrovato al Monte San Giorgio

Fossile ritrovato al Monte San Giorgio (photo credits Wikipedia Commons)

SITI PALAFITTICOLI PREISTORICI DELL’ARCO ALPINO: palafitte in Lombardia tutelate dall’UNESCO

Nel 2011 sono entrati a far parte dei beni Patrimonio dell’UNESCO della Lombardia anche i “siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino“.
Si tratta di ben 111 insediamenti, risalenti al periodo che va dal 5000 al 500 a.C., distribuiti tra Svizzera, Austria, Italia, Germania, Francia e Slovenia. In Italia se ne contano 19 di cui 10 in Lombardia.

Forse non ne hai mai sentito parlare perché si tratta di ritrovamenti difficili sia da conservare che da mostrare ai visitatori.
L’UNESCO ha permesso non solo una maggiore tutela ma anche la promozione di questi reperti, ad esempio mediante esposizioni temporanee in musei e parchi archeologici.

In Lombardia, i migliori villaggi preistorici su palafitte che è possibile visitare sono:

  • il Museo delle Palafitte di Ledro (Brescia) con un’esposizione di ritrovamenti e la ricostruzione di alcune palafitte
  • l’Isola di Virginia, sul Lago di Varese, dove è stata trovata la palafitta più antica fino ad oggi rinvenuta e che ospita scavi e un museo
Sito palafitticolo di Ledro in provincia di Brescia

Sito palafitticolo di Ledro in provincia di Brescia (photo credits Pixabay)

I LUOGHI DEL POTERE LONGOBARDO: un sito diffuso con le opere dei Longobardi

Il sito UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-744 d.C.)” è in realtà costituito da diverse architetture risalenti all’epoca del regno longobardo.
Questa popolazione germanica, insediatasi durante l’Alto Medioevo, ha lasciato una gran quantità di chiese, fortezze, palazzi e monumenti di eccellente fattura.

Le opere longobarde reinterpretavano la tradizione romano-bizantina creando, nel periodo compreso tra il VI e l’VIII secolo d.C., qualcosa di innovativo.

Tra i beni appartenenti a questo sito, protetto dal 2011, in Lombardia si possono ammirare:

museo di santa giulia_croce re desiderio_longobardi

La Croce di Re Desiderio nel Museo di Santa Giulia a Brescia

BERGAMO E LE OPERE DI DIFESA VENEZIANE: l’ultimo sito patrimonio UNESCO della Lombardia

Bergamo è la mia città. Potrai quindi facilmente immaginare la mia felicità quando, nel 2017, anch’essa entrò a far parte dei siti Patrimonio UNESCO della Lombardia con le “Opere di difesa veneziane tra il XVI ed il XVII secolo: Stato di terra – Stato di mare occidentale“.

La Serenissima avviò un progetto unitario per la realizzazione di un importante sistema difensivo lungo i propri confini e nei punti più strategici della Repubblica. Bergamo, la città capofila del progetto, all’epoca era l’avamposto veneziano sul confine con il Ducato di Milano e, proprio per questo, nella seconda metà del XVI secolo venne realizzata un’importate cinta muraria lunga 5,3 chilometri.

Ancora oggi, le mura veneziane sono perfettamente conservate e proteggono la città alta di Bergamo con il suo bellissimo centro storico medievale.

Le altre fortificazioni militari della Serenissima rientranti nella tutela dell’UNESCO sono:

  • Palmanova e Peschiera del Garda, in Italia
  • Zara e Sebenico, in Croazia
  • Cattaro, in Montenegro

»» Che ne dici di visitare Bergamo alta con un tour eno-gastronomico? Questa visita guidata ti porterà alla scoperta delle bellezze e dei sapori della città

Mura di Bergamo alta_sito patrimonio UNESCO in Lombardia

Le mura di Bergamo alta, sito patrimonio UNESCO in Lombardia

SITI PATRIMONIO DELL’UNESCO IN LOMBARDIA: il Patrimonio Immateriale

Tra i siti Patrimonio dell’UNESCO in Lombardia ce ne sono anche due di tipo Immateriale.
In questa categoria rientrano espressioni viventi e tradizioni secolari che designano un senso di identità e di continuità culturale. Vediamo quali sono quelli che interessano il territorio lombardo.

IL SAPER FARE LIUTAIO CREMONESE: i violini nel Patrimonio UNESCO della Lombardia

A partire dal 2012, anche “il saper fare liutaio cremonese” è stato inserito tra il Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.
L’arte liutaia cremonese ha realizzato, nel corso dei secoli, numerosi ed ottimi strumenti musicali ad arco. Ma il prodotto più celebre è di certo il violino.

Questa arte, basata su conoscenze artigianali tramandate dal XVI secolo, ha avuto inizio cono Andrea Amati. A lui si sono succeduti Andrea Guarnieri ed il famosissimo Antonio Stradivari.
Se passi per Cremona, ti consiglio di visitare l’interessante Museo del Violino.

Lo sapevi che ogni artigiano costruisce tra i 3 ed i 6 strumenti all’anno? Da qui puoi ben immaginare il valore di ciascun violino.

Violino dell'arte liutaia cremonese nel patrimonio UNESCO

Il violino di un liutaio cremonese (photo credits Pixabay)

ARTE DEI MURETTI A SECCO: zone rurali protette dall’UNESCO

Sembra un po’ difficile da credere ma anche l’ “arte dei muretti a secco” va tutelata e valorizzata. Ed è proprio per questo che, dal 2018, è entrata a far parte del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.
L’Italia non è chiaramente la sola. A lei si uniscono Croazia, Cipro, Grecia, Spagna, Francia e Svizzera.

Questa antica tecnica, tipica delle zone rurali, consiste nella realizzazione di muri e strutture di sostegno verticali in pietra locale, senza l’utilizzo di cemento o altri materiali leganti.
I muri a secco sono opere umane, in armonia con la natura, spesso utilizzate per l’agricoltura e l’allevamento.

In Valtellina (Sondrio), ad esempio, si trova un sistema di muretti lungo 2500 chilometri che ha permesso la realizzazione di terrazzamenti per la coltivazione dell’uva.

muretto a secco_patrimonio immateriale unesco_lombardia

Un muretto a secco, Patrimonio Immateriale dell’UNESCO (photo credits Pixabay)

ALTRE COSE DA VEDERE IN LOMBARDIA OLTRE AI BENI DELL’UNESCO

La Lombardia è una regione ricca di attrazioni sia culturali che naturalistiche. Ce n’è davvero per tutti i gusti!
Oltre ai siti Patrimonio dell’UNESCO, in Lombardia ti consiglio di visitare anche:

EREMO DI SANTA CATERINA DEL SASSO_santuario a strapiombo sul Lago Maggiore

Eremo di Santa Caterina sul Lago Maggiore (photo credits Pixabay)

LA PARENTESI DI MISTER G: la cucina lombarda

Mi sto chiedendo perché, tra il Patrimonio Materiale ed Immateriale, nessuno abbia mai avanzato una candidatura all’UNESCO per la cucina lombarda.
Ne vogliamo parlare seriamente? Ti pare che piatti come i pizzoccheri, il risotto alla milanese, il panettone o la cotoletta non meriterebbero di essere tutelati?

Se me lo consenti, io andrei ancora avanti con la lista: cassoeula, trippa alla milanese, torrone di Cremona, casoncelli, torta sbrisolona, tortelli alla zucca, mostarda, polenta e osei e via dicendo.

polenta e salumi bergamaschi_itinerario a piedi_città alta

Polenta e salumi bergamaschi

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